Libri Genova Mercoledì 5 marzo 2014

I ragazzoni: uomini over 50 tra tenerezza e malvagità

© Elvert Barnes / Flickr.com

Lo sportivo

Genova - Il Ragazzone, intorno ai 50 anni, ha rispolverato una gran voglia di muoversi. Vuole mostrare a tutti di essere in forma e pratica lo sport che ha scelto da vero fanatico.
Conformando la mente a una specifica attività, l’ha sollevata da altre funzioni. Come tutti gli uomini del globo non ha mai trovato un paio di mutande in un cassetto, non sa soffiarsi il naso reggendo un ombrello, non riconosce il proprio spazzolino, lascia calze e mutande a imputridire nella borsa da palestra insieme a vecchie bucce di banana ma, da quando si è dato allo sport, il cinquantenne arriva a stento alle competenze di un tonno.

Se è un tennista, il novantotto per cento del suo cervello si concentra sulla messa a punto del rovescio o sulle caratteristiche di una nuova racchetta. Con il niente che rimane il Ragazzone si arrangia per campare.
Qualsiasi donna non avrà quindi una relazione con lui, Gilberto, ma con Gilberto completamente rimbecillito e il tennis, Gilberto completamente rimbecillito e la pesca subacquea, il surf o qualsiasi altra attività lo abbia ridotto così.
Lo Sportivo non ricorda il proprio numero di cellulare né il nome della vecchia madre. Se si è fissato sul motocross, vive solo per quello e pretende che la fidanzata resti piantata nel fango a esultare. Se ha scelto il beach volley la costringe ad arrostirsi al sole mentre turbini di sabbia le smerigliano la faccia. In tutti i casi, qualunque femmina è per lui meno importante di un barile di integratori e deve saper rinunciare a ogni piacere; a parte rare penetrazioni che lo Sportivo considera verifiche funzionali.

Il lato positivo è che questo Ragazzone, data l’età, non si azzarda a disperdere energie nel tradimento e gioca a tennis con qualsiasi sventola pensando solo a perfezionare il servizio.
Cosa consigliare al maturo fanatico? Di riflettere se le esasperate performance siano una valida strategia contro l’invecchiamento. Chi lo osserva avvizzire mentre ansima dietro una palla con la lingua a penzoloni o pedala sugli Appennini rantolando, non resta colpito dall’efficienza dei suoi muscoli ma dalla minaccia di infarto che gli si legge sul volto.
Prova con il biliardo Ragazzone. Vedrai che, a parte qualche fitta intercostale, ti troverai meglio e resteranno sufficienti energie per una vita di relazione decente. È il sesso lo sport più completo, una mano santa, lo dice anche il cardiologo.

Testa di legno

Non importa il suo grado di istruzione. Può avere una cattedra al Dipartimento di Fisica Nucleare e risultare, in famiglia, un rimbambito.
Per anni la moglie ha cercato di farsi portare a casa, quando era malata, la medicina giusta, una semplice spesa dal supermercato, una particolare rivista. Il Ragazzone non ha mai superato il test. Lei chiedeva un antipiretico in gocce e lui comprava supposte di glicerina, gli scriveva una lista con quattro o cinque alimenti base, i più diffusi nel mondo occidentale, lui ne trovava due.

Dopo la separazione, Testa di Legno ha rischiato di morire. Non è mai arrivato così vicino alla tomba come quando è rimasto solo in un appartamento a gestire forno, phon, coltelli, impianto elettrico, scadenze dei cibi e frammenti di bicchieri rotti sul pavimento.
Testa di Legno ha avuto nuovi amori ma, come quando era sposato, non capisce le donne. Loro gli parlano, gli confidano pensieri, speranze, disagi, desideri. Si esprimono con chiarezza, con il cuore in mano, senza alcuna aggressività. Lui le guarda, sembra concentrato. E alla fine dice «non capisco dove vuoi arrivare» e si scopre che non ha afferrato nulla. Come avesse ascoltato un testo ermetico in aramaico antico. La sola cosa che crede di aver chiarito è che la fidanzata parla male di lui. Che mette in dubbio la sua intelligenza e, che l’abbia nominata o no, ha offeso sua madre.

Da sempre le donne restano a bocca aperta di fronte a questo fenomeno. Gli uomini come Testa di Legno sono milioni, un esercito di inutili orecchie nelle quali mogli, amiche e fidanzate riversano confidenze e concetti preziosi che scompaiono misteriosamente nel nulla, come navi nel triangolo delle Bermuda.
Parlare con questo tipo di Ragazzone è inutile. Ogni femmina sarà pronta a testimoniarlo il giorno del Giudizio Universale. Il solo modo per non scontrarsi con Testa di Legno è assecondarlo sempre. Sorridere, mangiare, fare l’amore, accompagnarlo dal ferramenta, guardare con lui le partite senza fare domande, complimentarsi se ha sturato il lavandino o per qualsiasi altra cosa.
Ragionamenti, psicologia, riflessioni comuni, sono per lui realtà minacciose e intollerabili, che lo mettono sulla difensiva, lo irritano, lo trasformano in un istante da uomo tranquillo e bendisposto a ultima delle carogne. In quella fase il quoziente intellettivo del maschio precipita e si assesta al livello delle seppie e dei calamari.

Quale consiglio dare a Testa di Legno? Se non impara ad ascoltare le donne non si stupisca se poi parlano tra loro. Ragazzone, sembra che le tue ex fidanzate e la tua ex moglie si stiano frequentando da un pezzo. Prendono il te insieme e si divertono a ricordare quanto eri ottuso in certi momenti. Ma non farti venire un attacco di fegato. Non è nulla di personale. È un problema di genere, la mente maschile non comprende quella femminile.
Quello che invece le donne non capiscono degli uomini è come abbiano fatto ad arrivare sulla Luna, a mandare sonde su Marte, a localizzare il Titanic, a stendere migliaia di chilometri di cavi sottosottomarini, se non trovano un paio di chiavi e non distinguono un flacone di shampoo da una latta di antiruggine.

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