Teatro Genova Teatro Carlo Felice Giovedì 13 febbraio 2014

Madama Butterfly al Carlo Felice: Daniela Dessì soprano e regista

L'allestimento scenico di Beni Montresor nella Madama Butterfly per la regia di Renata Scotto
© Jacopo Morando (2006)

I biglietti per Madama Butterfly si possono acquistare da casa con HappyTicket.

Tra gli eventi collaterali alla rappresentazione della Butterfly, segnaliamo la cena con gli artisti, presso il foyer del Teatro, subito dopo la prima di martedì 18 febbraio (costo: 60 Euro; prenotazioni: 010 5381224/226).

Genova - Martedì 18 febbraio andrà in scena, al Teatro Carlo Felice, la prima di Madama Butterfly, la cosiddetta tragedia giapponese di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, con musiche di Giacomo Puccini. Sarà possibile assistere allo spettacolo ancora fino a domenica 2 marzo.

La protagonista, Cio-Cio-San, sarà interpretata dalla celebre soprano Daniela Dessì. Per l'artista genovese, sarà una data doppiamente importante, perché segnerà il suo debutto come regista. La Dessì, diretta dal maestro d'orchestra Valerio Galli, sarà accompagnata sul palco dal tenore, anch'egli genovese, Fabio Armiliato (Pinkerton), suo compagno anche nella vita.

La Butterfly della Dessì è diversa da quella cui siamo abituati. Infatti, verrà riproposta la rara versione in due atti del Teatro Grande di Brescia del 1904, successiva al clamoroso fiasco al Teatro alla Scala di Milano e punto di partenza della grande fortuna dell'opera.

La Madama Butterfly di Puccini è una delle opere più rappresentate al mondo ed è stata rimaneggiata in vari modi secondo due linee interpretative principali: il tradizionalismo e il modernismo. Quest'ultima corrente ha dato luogo, talvolta, a rappresentazioni imbarazzanti o a comicità involontaria. Si pensi alle rese che vedono Cio-Cio-San coinvolta in un vero e proprio bordello.

Decidendo di cantare e curare la regia contemporaneamente, Daniela Dessì si è cimentata in un'impresa ardua, se non altro perché la costruzione di un personaggio come quello di Cio-Cio-San, che è sempre in scena, richiederebbe qualche momento di riposo. La soprano ha vestito spesso i panni di Madama Butterfly nel corso della sua attività, ma ha sentito il bisogno di dare una svolta, e un futuro, alla propria carriera, mettendo a frutto tutto ciò che ha imparato osservando tanti registi.

Enrico Stinchelli, conduttore radiofonico e regista teatrale, ne ha descritto così il talento: «La parabola vocale di Daniela Dessì è tra le più straordinarie, è un'interprete a 360 gradi. Il suo è un percorso unico nella storia del canto, ben diverso, ad esempio, da quello della prima interprete di Madama Butterfly, Rosina Storchio. Daniela Dessì è già storica».

La soprano ha spiegato che il fatto di provenire dal belcanto l'ha sempre aiutata a non caricare troppo i personaggi, sia quelli pucciniani sia quelli di stampo verista. E ha aggiunto, a proposito di Cio-Cio-San: «Non è un personaggio kitsch, tutte mossettine, come a volte l'abbiamo vista rappresentata. Per me è un'eroina, che, nel corso dell'opera, si trasforma da ragazza ingenua a mamma tragica. Nel primo atto abbiamo scelto di rendere la sua giovinezza mostrandola allegra, ma sempre tenendo presente che è sì una ragazzina spensierata, ma che è già responsabilizzata, e segnata, dal destino di geisha».

L'allestimento scenico è quello di Beni Montresor, le luci sono di Luciano Novelli, mentre i costumi sono stati realizzati dalla stilista genovese Alice Montini. La costumista ha spiegato di aver lavorato in maniera capillare, secondo i principi della cromoterapia, dando vita a abiti di scena tradizionali ma, al contempo, contemporanei.

Nel primo atto ci saranno costumi coloratissimi, quasi «un bouquet floreale» mentre, man mano che ci si avvicina al finale drammatico, i colori si raffredderanno. Ad esempio, il grigio sarà predominante nelle scene in cui Cio-Cio-San aspetta Pinkerton, dal momento che suggerisce staticità.

Nel corso della prima non mancheranno le sorprese, non solo di tipo cromatico. Sul finale del secondo atto sarà spruzzato in sala il profumo Acqua di Genova, che consentirà al pubblico di vivere un'esperienza multisensoriale.

Nella Butterfly diretta dalla Dessì l'eroina giapponese vive il suo excursus drammatico in un'unica grande stanza onirica che divide il suo mondo da quello degli altri. La regista ha commentato così l'operazione culturale effettuata sull'opera: «Ho cercato di restare fedele al testo. Non mi piace l'idea di spiegare in anticipo ciò che andrà in scena, perché spesso questo si fa per paura che il pubblico non possa capire. La mia versione è piuttosto semplice ed è giocata su due piani di ascolto: quello tradizionale e uno più introspettivo». 

Il cast vocale vedrà sul palcoscenico del Carlo Felice, oltre a Daniela Dessì e a Fabio Armiliato, Renata Lamanda nei panni della fedele ancella Suzuki e Stefano Antonucci in quelli del buon Sharpless, console degli Stati Uniti a Nagasaki. E ancora: Enrico Salsi sarà l’intrigante Goro, Claudio Ottino il principe Yamadori e il commissario imperiale e Christian Faravelli lo zio Bonzo.

Ritorna in scena anche l’Ensemble Opera Studio, la compagnia di giovani e brillanti cantanti solisti del Carlo Felice, che, come già negli scorsi anni, completa il cast. Tra loro si segnalano: Marina Ogii (Kate Pinkerton), Roberto Maietta (Yakusidé), Ricardo Crampton (l’ufficiale del registro) e Maria Teresa Leva (la cugina).

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