Concerti Genova Venerdì 24 gennaio 2014

Ottavio Garaventa: auguri per gli 80 anni del tenore

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Ottavio Garaventa nei Masnadieri al Teatro alla Scala

Genova - Buon compleanno dalla sua amata città a un epigono del belcanto genovese. Ottavio Garaventa, o il tenore sicurezza, come era chiamato per le sue doti di affabilità ed ecclettismo, domenica 26 gennaio spegne 80 candeline.

Garaventa nasce da una famiglia modesta, ma dedita alla musica: il nonno materno era un noto tenore, apprezzato perfino da Pietro Mascagni, e la zia Rosetta Noli è stata un famoso soprano degli anni '50. A 19 anni esordisce come baritono nella Lucia di Lammermoore. La carriera però stenta a decollare e, interrotti gli studi, trova lavoro come gruista nel porto di Genova.

In seguito, nel 1963, superati anche alcuni problemi di salute, riprende gli studi virando verso ruoli tenorili. Da quel momento, una carriera di una cinquantina d'anni, se si considera anche il periodo baritonale, che lo porta a inanellare un successo dietro l'altro. Nel 1965 debutta al Teatro Nuovo di Milano, vincendo il concorso A.s.l.i.c.o. che lo proietta sui più grandi palcoscenici del mondo: dal San Carlo di Napoli fino al Kennedy Center di Washington, passando per l'Opera di Vienna, per la Scala di Milano, Berlino, Londra e tanti altri.

Nel suo curriculum un repertorio vastissimo di 113 opere, soprattutto nell'area del belcanto verdiano e donizettiano. Tra i titoli interpretati ricordiamo la prima mondiale del Gattopardo di Musco a Palermo, il Falstaff di Verdi a Firenze per la regia di Eduardo De Filippo.

Nonostante la sua voce, ampia, ma mai gridata, lo abbia portato lontano, Garaventa non ha mai dimenticato la sua città, esibendosi più volte a Genova, sia al Teatro Margherita che al Carlo Felice, in opere della migliore tradizione lirica come La Traviata, Aida, Macbeth, Il trovatore e Simon Boccanegra.

Quello dell'artista è un amore per l'arte a tutto tondo, che lo ha visto anche nelle vesti di apprezzato pittore, con all'attivo esposizioni in Italia e all'estero. A lui anche il merito di aver creato, insiema alla figlia Marina, un'associazione musicale che si occupa di giovani artisti.

Oggi, nonostante i problemi di salute, Garaventa non ha perso l'entusiasmo per la musica e continua a insegnare canto nella sua casa di Savignone.
Anche l'assessora, l’assessore alla cultura Carla Sibilla, a nome dell’amministrazione comunale, ha rivolto personalmente a Ottavio Garaventa il ringraziamento, il saluto e l’augurio affettuoso dei genovesi.

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