Libri Genova Mercoledì 22 gennaio 2014

Spoon River: dopo Pivano e De Andrè la traduzione di Benito Poggio

© Just Us 3 / Flickr.com

Giovedì 23 gennaio, alle ore 18, presso la Sala Camino di Palazzo Ducale, presentazione della nuovissima traduzione di Spoon River Anthology di Edgar Lee Masters a cura di Benito Poggio (Liberodiscrivere®, 2014, 310 pp, 19.50 Eu), dedicata a Fernanda Pivano e a Fabrizio De André.

Oltre a Benito Poggio, intervengono Claudio Pozzani (poeta e ideatore del Festival Internazionale di Poesia di Genova), Silvio Ferrari (scrittore e traduttore), Stefano Verdino (professore di letteratura italiana all'Università di Genova), Vittorio De Scalzi (cantautore). Conduce l'editore Antonello Cassan.

Di seguito pubblichiamo La collina, il primo dei 244 epitaffi nella nuova tradizione di Poggio. Nel video, la versione di Fabrizio De Andrè, prima traccia dell'album Non al denaro né all'amore né al cielo.

The Hill

Genova - WHERE ARE ELMER, HERMAN, BERT, TOM AND CHARLEY,
Theweak of will, the strong of arm, the clown, the boozer, the fighter?
All, all, are sleeping on the hill.

One passed in a fever,
One was burned in a mine,
One was killed in a brawl,
One died in a jail,
One fell from a bridge toiling for children and wife-All, all are sleeping, sleeping, sleeping on the hill.

Where are Ella, Kate, Mag, Lizzie and Edith,
The tender heart, the simple soul, the loud, the proud, the happy one?
All, all, are sleeping on the hill.

One died in shameful child-birth,
One ofa thwarted love,
One at hands of a brute in a brothel,
One of a broken pride, in the search for heart’s desire,
One after life in far-away London and Paris
Was brought to her little space by Ella and Kate and Mag
All, all are sleeping, sleeping, sleeping on the hill.

Where are Uncle Isaac and Aunt Emily,
And old Towny Kincaid and Sevigne Houghton,
And Major Walker who had talked
With venerable men of the revolution?
All, all, are sleeping on the hill.

They brought them dead sons from the war,
And daughters whom life had crushed,
And their children fatherless, crying
All, all are sleeping, sleeping, sleeping on the hill.

Where is Old Fiddler Jones
Who played with life all his ninety years,
Braving the sleet with bared breast,
Drinking, rioting, thinking neither of wife nor kin,
Nor gold, nor love, nor heaven?
Lo! he babbles of the fish-frys of long ago,
Of the horse-races of long ago at Clary’s Grove,
Of what Abe Lincoln said
One time at Springfield.

La collina

MA DOVE SONO FINITI ELMER, HERMAN, BERT, TOM E CHARLEY,
L’indolente, il gagliardo, il burlone, il beone, l’attaccabrighe?
Tutti, proprio tutti, dormono il sonno della morte in pace lassù sulla collina.

Uno spirò per febbre,
Uno finì carbonizzato in miniera,
Uno fu pestato a morte in una lite,
Uno fu fatto fuori quando si trovava in carcere,
Uno precipitò da un viadotto mentre faticava per sfamare moglie e figli
Tutti, proprio tutti dormono il sonno della morte in pace, in pace, in pace lassù sulla collina.

Ma dove sono finite Ella, Kate, Mag, Lizzie e Edith,
L’emotiva, l’ingenua, la strillona, la presuntuosa, la spensierata?
Tutte, proprio tutte, dormono il sonno della morte in pace, lassù sulla collina.
Una se ne andò all’altro mondo per aborto da tutti ritenuto infamante,
Una per una passione amorosa avversata,
Una per mano di uno stupratore in un postribolo,
Una per arroganza umiliata, mentre si struggeva per l’uomo ideale,
Una dopo la bella vita nelle esotiche Londra e Parigi
Fu restituita al suo picciol sito presso Ella e Kate e Mag
Tutte, proprio tutte dormono il sonno della morte in pace, in pace, in pace lassù sulla collina.

Ma dove sono barba Isaac, l’esperto e lalla Emily, la saggia,
E il canuto Towny Kincaid e Sevigne Houghton,
E il maggiore Walker che aveva familiarizzato
Con rispettabili personaggi della rivoluzione?
Tutti, proprio tutti, dormono il sonno della morte in pace lassù sulla collina.

Qui li ricondussero, figli senza vita vittime della guerra
E figlie che la vita aveva ridotte allo stremo,
E i loro marmocchi orfani di padre, piagnucolanti
Tutti, proprio tutti dormono il sonno della morte in pace, in pace, in pace lassù sulla collina.

E dov’è il decrepito Jones, violinista ambulante e imbroglione,
Che si giocò la vita per ben novant’anni,
Sfidando la grandine a torso nudo,
Ubriacandosi, cercando rogne, non curandosi né di sua moglie né dei suoi
familiari;
Né dei quattrini, né dell’amore, né dell’aldilà?
Senti? Farfuglia ancora di abbuffate abase di pesce ormai perse e lontane nel tempo,
Di corse a cavallo, tanto remote ormai, nella valletta di Clary,
Di quanto Abe Lincoln proclamò
Tanto, tanto tempo fa a Springfield.

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