Unlearning: storia di una famiglia che vuole cambiare il mondo - Genova

Unlearning: storia di una famiglia che vuole cambiare il mondo

Attualità Genova Lunedì 9 dicembre 2013

Anna Pollio, Lucio Basadonne e Gaia

Nei video in alto e in basso: i trailer che raccontano il progetto Unlearning.

Alle falde delle Kilimangiaro: Anna Pollio, ospite della trasmissione, racconta il progetto Unlearning.

Genova - Stress, mancanza di tempo, mancanza di spazio. La vita di tutti i giorni è piena di cose da fare e da risolvere. Ma quanto tempo dedichiamo a noi stessi e a ciò che ci fa stare bene davvero? «Lavoriamo per comprare cose inutili. Ma la normalità dovrebbe essere un’altra». Parole sante. Parole di una donna e di un uomo qualunque – potremmo essere noi – che oltre a pensare differente hanno deciso da fare concretamente qualcosa per cambiare le cose.

Anna Pollio e Lucio Basadonne stanno insieme da anni. Vivono a Genova con la loro bambina, Gaia, che ha quattro anni. Lei fa l’insegnante di disegno grafico, lui il filmmaker. E fin qui tutto normale, «fino a che un giorno Gaia non ha disegnato un pollo con quattro zampe. Ci siamo ripromessi di portarla al più presto a vederne uno vivo e vegeto da vicino. Poi ci siamo chiesti: cosa succederebbe se provassimo a disimparare (unlearning) le cose che fanno parte della nostra routine per imparare a vivere e a ragionare diversamente, anche solo per qualche mese?». Nasce così Unlearning – a guide for families who change the world.

Anna e Lucio scriveranno una guida per famiglie che vogliono cambiare il mondo. L’idea è semplice, anche se per realizzarla ci vuole un po’ di coraggio e tanta voglia di mettersi in gioco: «A partire dalla primavera 2014 trascorreremo sei mesi in giro per l’Europa. Vogliamo incontrare e vivere insieme ad altre famiglie che portano avanti progetti relativi all’ecologia, al biologico e all’arte: dagli eco-villaggi alla scoperta dei modelli educativi pressoché sconosciuti in Italia. L’unica moneta che useremo sarà il baratto».

Telecamera alla mano, questo viaggio-esperienza diventerà un documentario, che racconterà un modo di vivere possibile e sostenibile. La guida cartacea, invece, darà suggerimenti utili per migliorare l’economia familiare in questo momento di crisi.

Ma come fare con la piccola Gaia? Naturalmente girerà l’Europa insieme a mamma e papà: «Lo scorso aprile abbiamo fatto una prova generale di viaggio, trascorrendo dieci giorni in Inghilterra, ospiti di una famiglia», spiega Anna, «Io e Lucio lavoravamo la terra per quattro ore al giorno, in cambio loro ci offrivano vitto, alloggio e uno stile di vita fatto di musica e natura. Gaia, intanto, giocava con i bambini: in pochi giorni, e a soli quattro anni, ha imparato a comunicare con loro in inglese. Unlearning sarà un’esperienza importante per la sua crescita».

Già, perché questa famiglia non affronterà un semplice viaggio, ma un’esperienza di vita: «Stiamo anche portando avanti un progetto di produzione dal basso: è possibile acquistare in prevendita il documentario, che verrà poi realizzato e spedito una volta che il viaggio sarà concluso. In questo modo chiunque potrà sostenere il nostro progetto, e aiutarci a coprire le spese di viaggio». Basta dare un’occhiata al sito. Oltre al documentario, è possibile acquistare i gadget – dalle magliette ai quaderni – realizzati per l’occasione.

Ora fervono i preparativi per la partenza. Poi il viaggio avrà un inizio e una fine. Ma cosa accadrà dopo? Anna e Lucio si scambiano uno sguardo complice: «Non ne abbiamo la minima idea. Non torneremo più alla vita di prima? Oppure sentiremo la mancanza di quello che abbiamo lasciato? Il finale di questa storia è aperto».

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