Weekend Genova Giovedì 22 agosto 2013

Acquario di Genova: i delfini e il Padiglione dei Cetacei. Il video

© Video e foto Leonardo Parigi
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Genova - Novantaquattro metri di lunghezza, 28 di larghezza e 23 di altezza. Le dimensioni imponenti del nuovo padiglione dei cetacei dell'Acquario di Genova spiegano da sole quanto sia forte la scommessa di Costa Edutainment sull'attrazione principale del capoluogo ligure. Progettato dal Renzo Piano Building Workshop, il padiglione ospita quattro vasche per i cetacei, di cui la main pool può contenere oltre 3 milioni di litri d'acqua.

A differenza del precedente, il nuovo percorso espositivo è sviluppato su due livelli: uno interno con vetrata da 20 metri e tunnel subacqueo, e uno esterno, da cui è possibile ammirare i giochi dei delfini dall'alto. Le ampie vetrate della galleria superiore mostrano l'area del Porto Antico, di cui l'Acquario rappresenta il cuore.

«Il nuovo padiglione è stato progettato pensando all'ambiente naturale dei cetacei» spiega Federica Cappelletti, istruttrice dei delfini: «Lo spazio è aumentato e questo è un bene per gli animali. Il colore blu scuro della vasca ricrea l'effetto dell'oceano, cancellando i riflessi tipici di altre vasche che creano problemi agli occhi dei cetacei». I visitatori hanno a disposizione nuovi spazi di apprendimento sulla vita e sulle abitudini dei delfini, anche grazie a grandi schermi interattivi su cui è possibile seguire gli spostamenti di tutti gli animali registrati finora.

«I delfini sono riconoscibili da particolari segni sulla pinna dorsale» racconta Anna Maria Torre, responsabile della comunicazione per Costa Edutainment. «Dal 2001 a oggi sono stati registrati oltre duecento animali in base agli spostamenti, ma non hanno nessuno strumento addosso. Si esce con la barca e si cerca di rintracciarli. Una volta fotografati, i delfini vengono riconosciuti e si possono quindi stabilire i loro percorsi e le loro abitudini».

Nella stessa area, a fianco delle grandi vetrate sotterranee del padiglione, si può adottare un delfino. Sì, perché scaricando la app Happy Fin è possibile monitorare uno dei delfini metropolitani registrati attraverso i progetti di ricerca. L'aspetto della ricerca e della cura dell'ambiente marino sono il perno su cui l'Acquario ha portato avanti in questi anni la sua attività, e il futuro sembra seguire lo stesso passo.

Il padiglione è costituito da 4 vasche: una nursery, una vasca medica, una vasca curatoriale – che si può svuotare e alzare meccanicamente per intervenire in caso di emergenza sui delfini – e la principale. Occupata dal 14 agosto scorso da Betty, Robin e Mia, la vasca sarà presto la nuova casa anche di Teide, Naù e Linda, rimasti per adesso nella vasca precedente, anche se il complesso potrebbe ospitare fino a 9 tursiopi.

Il piano superiore del padiglione è anche spazio divulgativo con informazioni sul Santuario Pelagos, un'area marina protetta costituita nel 2001 tra Italia, Francia e Principato di Monaco. Nei 90mila km quadrati del santuario sono presenti otto specie di cetacei, tra cui la balenottera comune, il capodoglio, il globicefalo, la stenella e il tursiope.

La Nave Blu, rinnovata negli allestimenti e nel percorso didattico, è il naturale proseguimento del padiglione: il suo nuovo nome è Padiglione della biodiversità. I nove mesi di restyling nei Cantieri Mariotti hanno restituito uno spazio espositivo più accessibile e più capiente, con un nuovo gift shop, un ascensore più ampio e uno spazio per eventi aziendali.

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