Mostre Genova Sabato 20 luglio 2013

Lucematrice: la mostra di Roberto Ciaccio a Genova

Roberto Ciaccio

Mercoledì 24 luglio serata aperta alla città: a Palazzo Ducale, ore 17.45, nella Sala del Minor Consiglio, una conferenza di Remo Bodei dal titolo Il tempo e la luce nell’opera di Roberto Ciaccio.

Ecco i successivi appuntamenti:

19.30-20.30
Visita alla mostra sezione di Palazzo Ducale L'ombra del bianco (Salone del Maggior Consiglio) con l’artista Roberto Ciaccio e i curatori Remo Bodei e Anna Orlando
 
ore 21
Salone del Maggior Consiglio
Concerto per pianoforte con musiche scelte in rapporto all'opera di Roberto Ciaccio
Pianista: Antonio Ballista; musiche di Erik Satie, Karlheinz Stockhausen, Henry Cowell, Olivier Messiaen, John Cage, Claude Debussy

Genova - Roberto Ciaccio ritorna a Genova con un'ampia esposizione monografica: Lucematrice, che coinvolge quattro diverse realtà museali di Genova, messe in rete dal lavoro dell’artista milanese, in un progetto studiato con Anna Orlando, storico e critico d’arte genovese, e supportato dal pensiero del filosofo Remo Bodei.

Il lavoro di Ciaccio, attraverso la selezione delle opere e con specifiche installazioni legate ai siti, diviene elemento collettore tra i diversi luoghi storici e al contempo tra passato e presente, tra arte di ieri e arte di oggi.

Il tema che collega il percorso espositivo è incentrato sulla poetica della luce, della memoria e della traccia. La dimensione tempo è centrale nella ricerca di Ciaccio, dove il ritorno fantasmatico del tempo è inteso come traccia e memoria.

Al centro del percorso espositivo c'è la luce che si riflette nelle lastre di rame e di ferro che, con giochi d'ombra, accompagnano il visitatore. E così diventano specchi che riflettono immagini, mai statiche, ma sempre in movimento e che si spostano insieme al visitatore.

Questo itinerario all’interno di architetture storiche fa seguito alle precedenti esposizioni/installazioni di Roberto Ciaccio alla Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano nel 2011 e a Palazzo della Fontana di Trevi a Roma nel 2008.

Il Progetto gode del patrocinio del Comune di Genova, e nasce in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, l’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Genova, l’Associazione Palazzo Nicolosio Lomellino e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria.

La mostra si dipana  fra quattro diversi Palazzi: nel salone del Maggior consiglio di Palazzo Ducale, da sabato 20 luglio a domenica 25 agosto, c'è il cuore della mostra e nella esposizione/installazione dal titolo L’Ombra del Bianco Ciaccio presenta una serie di opere di grandi dimensioni su carta e imponenti lastre di ferro inchiostrate.

Il biancoluce dei fogli accoglie la presenza dell’ombra delle grandi lastre che depositano specularmente tracce cromatiche e segniche in strati di tempo. L’oscurità delle lastre trova nell’esaltazione della luce del bianco dei fogli il suo naturale complemento in una dinamica di rinvii, rispecchiamenti e impressioni. A sua volta la differente luminosità dei metalli – ferro, rame, ottone, zinco – rinvia immagini e riflessi accogliendo l’annuncio dell’ombra. Le lastre infatti - partiture di un tempo della memoria -  trattengono impresse sulle loro superfici,  incerte e sbiadite immagini di fogli come presenze d’ombra.

Palazzo Nicolosio Lomellino ospita La memoria dell’acqua, visibile fino al 15 settembre. Dal grande ninfeo e dall’acqua l’installazione si dipana idealmente fino alle sale del piano nobile, lungo un misterioso e suggestivo percorso segnato dalla imprevedibile mobilità della presenza dei metalli nella luce dei loro riflessi. Grandi lastre di ferro, con la loro gravità e imponenza, instaurano tensioni e nuove configurazioni dello spazio architettonico intensificando o modificando i rapporti armonici tra gli affreschi, le decorazioni delle stanze e le loro raffinate cromie. Luci e riflessi dei rami inducono visivamente quella liquidità specchiante memore dell’acqua. Acidazioni e ossidazioni dei metalli, come processi naturali del tempo o come esiti dei processi di morsura in acquatinta, generano colori e textures ricavati dalla stessa sostanza e natura dei metalli. L’acqua e l’acido delle morsure riconducono all’origine di un fluire ininterrotto che genera un potenziale attivo di trasformazione e di memoria.

In occasione della mostra, il Museo di Palazzo Reale, fino al 29 settembre, mette a disposizione le proprie sale all’arte contemporanea con l'esposizione Specchiosoglia. Una serie di lastre di rame lucidate e riflettenti trovano la loro più consona collocazione a partire dalla sala del Veronese, per dislocarsi poi  nella suggestiva scenografia della Galleria degli Specchi, in dialogo anche con le straordinarie ceramiche greche della mostra Davanti allo specchio lucente realizzata con la Soprintendenza per i Beni Archeologici nella stessa Galleria. Le lastre di Ciaccio partecipano al dialogo di infiniti rinvii e duplicazioni dato dal riflesso dell'immagine. In questa sezione le lastre di rame, irradiando luce, incorporano nelle loro superfici specchianti le decorazioni policrome e dorate degli stucchi delle sale, aprendo al tempo stesso un luogo–nonluogo volto a catturare lo spazio esterno e il transito dell’immagine.

Il Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce, dal 30 luglio all'11 settembre accoglie infine: Partiture del tempo, le edizioni/partiture che l’artista ha creato con lo stampatore editore Giorgio Upiglio in oltre vent’anni di collaborazioni, come ad esempio Annotazioni di Luce ispirata a Holzwege di Martin Heidegger e Leçons de Ténèbres-Revenants dedicata a Jacques Derrida. Immagini, notazioni, fogli che nei loro ritmi, intervalli, silenzi risultano essere  vere e proprie partiture musicali. In questa sezione della mostra sono presenti video, foto e materiale documentario.

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