Teatro Genova Lunedì 5 agosto 2013

Lunaria in Festival si estende anche a Levante

Il Collegio degli Emiliani di Nervi

Genova - «Con tanta tanta fatica, presentiamo questa nuova edizione del Festival in una notte d'estate - percorsi oltre il buio. E ci teniamo a ringraziare Camera di Commercio e Compagnia di San Paolo che rendono possibile questa edizione, perché per quanto riguarda Comune e Regione, certo ci fidiamo delle promesse, ma al momento navighiamo nel buio» che è poi quello del sottotitolo che quest'anno si allunga per diventare pungente sul tema della crisi con percorsi oltre il buio. L'esordio della presentazione della direttrice artistica di Lunaria Teatro, Daniela Ardini è quindi venato di quella «fatica doppia di fronte alle ennesime riduzioni dei contributi» che ammette non abbia reso facile la creazione del nuovo cartellone.

In risposta alla crisi, Lunaria non ha concesso tagli al programma - una politica ormai condivisa da tutti coloro che di cultura hanno vissuto fino ad oggi - piuttosto con un'ulteriore rilancio propositivo porta l'edizione 2013 anche a Chiavari e Monterosso e punta su una serie di proposte di danza e musica che siano appetibili anche per un pubblico straniero - e qui è ovvio che le politiche regionali che legano ormai da diversi anni e indissolubilmente cultura e turismo siano andate oltre essere un vago indirizzo e si siano piuttosto trasformate in regola da seguire il che non è necessariamente un male.

Comunque, è iniziata l'11 luglio la XVI edizione del Festival in una notte d'estate - percorsi oltre il buio e si protrae tra spettacoli prodotti da Lunaria e ospitalità, incontri, aperitivi, una mostra, concerti, cene e percorsi d'annunziani attraverso i luoghi del piacere del poeta, fino al 16 agosto. Oltre al sagrato e del chiostro della chiesa di San Matteo, saranno palcoscenico della rassegna anche la terrazza del Collegio Emiliani di Nervi - già sede della stagione invernale Lunaria a Levante - il giardino di Villa Rocca a Chiavari e l’Arena Cinema Giardino di Monterosso.

«Quest'anno le scelte tematiche guardano anche alle problematiche dell'oggi, in particolare con una nostra nuova produzione: Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia (11 e 12 luglio), una trasposizione del celebre romanzo, già più volte sui palcoscenici italiani, che ribadisce la pervasività del fenomeno mafioso e il suo arrivo mafia in Liguria - lo spettacolo si accompagna a una degustazione dei prodotti di Libera Terra coltivati nei terreni confiscati alle mafie, in collaborazione con la Comunità di San Benedetto al Porto e Libera. Protagonisti de Il giorno della civetta sono Mario Marchi e Giovanni Costantino il quale, smessi i panni del capitano Bellodi, indosserà quelli di Giovanni Episcopo nello spettacolo tratto dall'omonimo romanzo di Gabriele d'Annunzio, (15 e 16 luglio) dal testo che il regista Aldo Trionfo adattò nel 1976 insieme a Franco Scaglia e già presentato al Teatro Duse nella stagione appena conclusa. Lo riproponiamo e sarà un'altra grande fatica per l'imponente scenografia che Giorgio Panni ha realizzato per questo spettacolo e che contrariamente al solito ci è stato concesso possa restare allestita per tre giorni».

Il poeta Gabriele D'annunzio sarà anche al centro di una serie di iniziative (che Lunaria ha già avviato in primavera accanto alla produzione di  Giovanni Episcopo) tra cui cene a tema nel chiostro di San Matteo il 20 e 29 luglio (recital più cena a 25 € con prenotazione obbligatoria); precedute da itinerari d'annunziani (sabato 20 e lunedì 29 luglio alle ore 18.30) a cura di e con Anita Ginella (docente universitaria e referente insieme a Ardini del Comitato Nazionale Celebrazioni 150° anniversario della nascita di Gabriele d’Annunzio). Sulle tracce di D'Annunzio tra caruggi e antichi palazzi sarà l'occasione anche per conoscere annedotti sulla relazione con il cibo del poeta e in particolare attraverso la sua corrispondenza con  Sor Intingola o sor Albina o ghiottizia e pingue come amava rinominarla per darle indicazioni sui pasti da consumare con le sue donne, tra cui il risotto alle rose, piatto pensato per sedurre la recalcitrante Divina, Eleonora Duse.

E ancora, incontri-aperitivo tenuti da Salvatore Di Meglio (ex-preside del Liceo D'Oria di Genova) nel loggiato di Palazzo Giulio Pallavicino (15, 18 e 23 luglio, ore 19); la mostra fotografica sugli allestimenti dannunziani realizzati da Aldo Trionfo (già presentata al Teatro Stabile) nel Sottopasso De Ferrari per tutta la durata del Festival.

Lunaria ripropone anche altre due sue produzioni, «uno spettacolo molto breve ma di grande forza espressiva e poetica», prosegue Ardini: Non seppellitemi viva. Marina Cvetaeva,  il testo di Vico Faggi e Gianpaolo Gandolfo ripercorre la vita di Marina Cvetaeva, innamorata di Genova e del suo mare, considerata dal premio Nobel Brodskij «Il più grande poeta russo del XXI secolo» e costretta a lasciare il proprio paese per sfuggire alla persecuzione staliniana. A interpretarla l'attrice Raffaella Azim (protagonista di spettacoli di Gabriele Lavia, Carlo Cecchi e Luca Ronconi) in piazza San Matteo il 18 e 19 luglio. L'altra produzione è Le cattive, il 25 e 26 luglio e il 2 e 3 agosto a San Matteo e poi il 9 agosto a Chiavari nel Giardino di Villa Rocca. In scena Carola Stagnaro – attrice genovese specialista del ruolo di cattiva nelle fiction televisive – che reinterpreta celebri dame nere del teatro selezionate da Margherita Rubino, docente di Teatro e Drammaturgia dell’antichità all’Università di Genova.

Potenziata la parte del cartellone dedicata alla danza con Tracciati astratti, (13 luglio) con i tre gruppi genovesi 8 elementi, Kinesis Danse e Studio Dyv; quindi il Trittico, spettacolo in tre quadri della Atzewi Dance Company (1 agosto) con Beatrice Carbone, prima ballerina del Teatro alla Scala; e infine, A passo di tango, (6 agosto) con l'Accademia Pakytango. Spazio anche alla  musica con Le canzoni da marciapiede, (24 luglio) al Collegio Emiliani e domenica 28 luglio all’Arena Cinema Giardino di Monterosso al Mare; e La musica pensante, viaggio nella canzone francese e napoletana nella tradizione italiana dei Cantacronache, (10 agosto, San Matteo).

D'altra parte quest'anno Ardini ha seguito una sua personalissima passione per  Renato Rascel, creando due serate intorno all'attore: Dove vanno a finire i palloncini (17 luglio, Collegio degli Emiliani) dal repertorio per ragazzi dell'indimenticato interprete di Padre Brown di Assemblea Teatro in una speciale formula che invita i nonni ad accompagnare i nipoti (prezzo speciale nonno + nipote 10 €); e Il corazziere e altre storie (22 luglio, a San Matteo), un omaggio a Rascel in parole e musica, realizzato da Annapaola Bardeloni e i musicisti di Trabateatro (di Savona).

Tra le ospitalità la Madama Bovary (23 luglio, San Matteo; a Chiavari il 14 Agosto) di un gruppo torinese autogestito, Teatro della Caduta uno degli esempi più genuini di teatro-off emersi negli ultimi anni, ci presenta una Emma Bovary dei nostri giorni, in uno spettacolo colto e spiritoso finalista al Premio Scenario 2011. Cabaret  con il Kabaret kriminale: Baccanti di e con Simona Guarino e Mauro Bozzini, (8 agosto, Piazza San Matteo) e Riso alla greca: Philogelos, l'arte di ridere nell'antichità, cabaret più cena con piatti tipici della tradizione  ellenica (25€ con prenotazione obbligatoria, il 9 agosto nel chiostro di San Matteo).Torna Envers Teatro di Valeriano Gialli con un doppio appuntamento: Moby Dick ultima caccia, (31 luglio, Collegio Emiliani) e dopo il debutto ad Asti Teatro, Sarrasine (5 agosto, a San Matteo), un'ingannevole storia d'amore, tratto da un racconto di Honoré de Balzac.

E poi Giuseppe Marzari, un uomo in frac (con Andrea Benfante, 30 luglio a San Matteo) e le marionette di Gino Balestrino (27 luglio, a San Matteo) anche a Chiavari con La bella addormentata nel bosco (15 agosto).

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