Concerti Genova Giovedì 13 giugno 2013

Angelo Mariani, Genova celebra un musicista straordinario

Genova - Direttore d'orchestra, compositore, instancabile protagonista della vita culturale dell'Ottocento. Angelo Mariani è stato senza dubbio una delle figure più importanti e forse meno celebrate degli anni cruciali del nostro melodramma: strettissimo collaboratore di Giuseppe Verdi, a lui si deve la prima italiana del Lohengrin di Wagner. Un fatto che fa da spartiacque nella vita musicale dell'Ottocento.

Nato a Ravenna nel 1821, Mariani contribuì in maniera determinante all'affermarsi anche in Italia della figura del direttore d'orchestra: padrone della partitura e interprete dello spirito del compositore, il concertatore plasma e dà coerenza alle voci degli strumenti in buca, educandoli a uno spirito nuovo. Lo fa riunendo per la prima volta insieme la figura del primo violino e del cembalista concertatori, creando una figura nuova.

Un percorso che Mariani intraprende anche a Genova, città a cui resterà sempre legato: nel 1852 il ravennate diventa direttore principale del Teatro Carlo Felice, dando smalto e lustro all'Orchestra Municipale. Un patrimonio che si disperde nei decenni successivi, quando il teatro resterà chiuso per dissidi tra il Comune e i palchettisti: anche quando riaprirà, il Carlo Felice resterà irrimediabilmente ingolfato dalle assurde clausole del capitolato imposte dai proprietari dei palchi.

Mariani, però, sarà già altrove: al termine di una carriera stellare,il 13 giugno 1873il compositoresi spegnea Villa Sauli, in Carignano, assistito della Marchesa Teresa Negrotto Cambiaso nata Pallavicino Sauli e da Carlo Del Signore, intimo amico e futuro direttore del Civico Istituto di Musica di Genova.

Per celebrare i 140 anni della morte, questa sera, giovedì 13 giugno, la Cappella Musicale Sauliana della Insigne Collegiata e Basilica di S.M. Assunta in Carignano organizza una serata commemorativa incentrata sulla figura di Angelo Mariani.
Un'occasione per conoscere la figura di uno più importanti direttori d'orchestra dell'Ottocento nella Villa in cui visse con l'amico Verdi, e ascoltarne - cosa rara! - le composizioni: a una conferenza con il direttore d'orchestra Marco Zambelli, Gian Enrico Cortese e Fabrizio Calla, segue un concerto con le più celebri pagine del compositore. Tra queste, Una notte sul Bosforo per Violoncello e Pianoforte (e non a caso Mariani a lungo lavorò a Costantinopoli), Rimembranze di Arenzano, quattro pensieri romantici per Violoncello e Pianoforte ed una serie di Romanze da camera per Voce e Pianoforte.

Durante la serata, verrà dato massimo risalto a una serie di inediti ritrovati recentissimamente da Fabrizio Callai presso l'Archivio Durazzo-Giustiniani di Genova e che verranno riproposti per la prima volta al pubblico durante la commemorazione. Chiuderà la serata l'esecuzione della Salve Regina per Tenore solo, Coro a quattro voci maschili ed Organo.
Eseguiranno le partiture di Angelo Mariani: Ekaterina Gaidanskaya (soprano),Raffaele Feo (tenore), Damiano Baroni (violino), Raffaele Ottonello (violoncello), il Coro della Cappella Musicale Sauliana della Basilica, il M° Marco Zambelli e il M° Fabrizio Callai.
Durante la serata verrà utilizzato uno storico pianoforte a coda costruito intorno agli anni '60 dell'Ottocento dai F.lli Mueller di Napoli ed il grande organo di tribuna Hermans-Bianchi-Lingiardi, dove tradizione vuole che lo stesso Verdi fosse solito suonare quand'era ospite della vicina villa Sauli.

L'ingresso è libero.

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