Teatro Genova Teatro dell'Ortica Giovedì 6 giugno 2013

Festival dell’Acquedotto, fra teatro e visite guidate

Mauro Pirovano
Altre foto

Genova - Incontri, spettacoli, percorsi alla scoperta di luoghi poco conosciuti del territorio per una manifestazione che si articola lungo quasi due mesi. Si tratta della quinta edizione del Festival dell’Acquedotto, curata dal Teatro dell’Ortica, che si svolgerà a Genova dal 7 giugno al 25 luglio.

Si parte con una serie di incontri-anteprime, a partire dal 7 giugno (anche il 14 e  il 21 giugno), per poi entrare nel vivo del festival teatrale, con 5 titoli in cartellone a giugno e altri 4 a luglio, quando si terranno anche le stondaiate (e altri incontri).

Il connubio culturale tra architettura, arte, territorio, narrazione, dibatti e teatro è la cifra stilistica che caratterizza il Festival dell’Acquedotto, che porta pubblico e artisti a trasformarsi in una comunità teatrale itinerante, «in cui lo spettacolo è solo una parte della proposta, accanto a momenti di incontro su tematiche che partono dal teatro per andare oltre, a percorsi che rappresentano itinerari storico urbanistici fra la città e la campagna attorno ai resti del vecchio acquedotto», come affermano gli organizzatori. 

Occasione per residenti e turisti, locals e foresti che abbiano abbastanza curiosità per andare alla scoperta di una parte di città misconosciuta ai più, spesso accatastata tra le varie voci che confondono tutto in una generica periferia cittadina sempre più spesso per iniziativa di realtà culturali e mobilitazione dei residenti, trasformata in parte attiva della nuova proposta culturale e turistica di Genova.

Nonostante le scarse risorse, che sempre più scarse diventano, senza per fortuna mortificare la vivacità di chi ama e fa cultura, il Festival 2013, in controtendenza si fa più ricco con «una prima fase, denominato Anteprima, che si snoderà su un terreno fatto
non solo di spettacoli, ma anche di incontri culturali e di visite al Museo dell'acqua situato nella zona di Gavette. Un'occasione per osservare reperti poco noti. Il Festival si apre venerdì 7 giugno alle ore 18 con l’incontro Il rapporto fra Teatro e società dalla Grecia antica ai giorni nostri condotto da Graziella Corsinovi, docente di Storia del Teatro all'Università di Genova alla Facoltà di Scienze della Formazione e una delle massime esperte di Pirandello In Europa (Sala G.A.U., quartiere Prato); al Laboratorio Comico del Teatro dell’Ortica viene affidata - domenica 9 giugno  alle ore 21.30 - l’apertura dell’Anteprima Festival con lo spettacolo Buona la prima...speriamo ...forse anche!; sabato 15 giugno (ore 21.30) sarà invece la volta di Teatro Bo, compagnia Toscana che presenta Radiodramma: da un amore di Dino Buzzati - lo spettacolo verrà ripreso dal vivo da una Radio locale e trasmesso in diretta; giovedì 20 giugno il Laboratorio Urticante presenta Noia Park con la regia di Giancarlo Mariottini; sabato 22 giugno  il Teatro dell’Ortica presenta in prima nazionale la produzione C’era una volta il bene comune, monologo sul lavoro e sull’acqua pubblica scritto, diretto ed interpretato da Mirco Bonomi. Tutti gli spettacoli si svolgeranno nello spazio aperto antistante il Teatro dell'Ortica e in caso di pioggia all'interno del teatro stesso.

Ugo Dighero chiuderà la prima parte del Festival con lo spettacolo Per attore comico e apocalisse Rimbocchiamoci le natiche, scritto dallo stesso Dighero con Enzo Costa e Marco Melloni  sabato 29 giugno alle ore 21 presso  la palestra “E. Rollero” (via Piacenza 54). A luglio si riprenderà con Stondaiate dalle ore 18 con Mauro Pirovano  in veste di cantastorie accompagnato dalle musiche di  Marco Cambri e Marco Cravero  che  racconteranno storie vere e/o presunte sulle particolarità  del territorio: il cimitero, le cave, la Volpara, gli impianti del gas, ma anche gli uomini e i lavori tipici di una Valbisagno che
non c'è più.

Sabato 13 luglio alle ore 21,30  il Cortile Maggiore di Palazzo Ducale ospiterà Mauro Monni, attore toscano già apprezzato  nella stagione invernale di Teatro dell’Ortica con  Feltrinelli una storia contro, che propone in forma di monologo teatrale un’altra pagina della storia recente del nostro paese La solitudine del Re - I 55 giorni di Aldo
Moro nella prigione del popolo; mercoledì 17 luglio (ore 21,30)  la Compagnia Pop  presenta Onora il padre e la madre spettacolo sul rapporto genitori e figli (Circolo ARCI di Pino Sottano); sabato 20 luglio (21.30), l'attore Nicola Pannelli, impegnato da molti anni con la sua compagnia NarramondoTeatro a portare in teatro storie di impegno civile, sociale, politico, presenta Ingannati, tratto dal romanzo forse più famoso della letteratura araba - Uomini sotto il sole di Ghassan Kanafani: la storia di tre emigranti clandestini che, chiusi dentro un'autocisterna che dovrebbe portarli in Kuwait verso la ricchezza, vi muoiono soffocati durante una sosta nel deserto (Sagrato della Chiesa N.S. dell'Assunta - Molassana).

La  conclusione  della quinta edizione del festival è affidata - sabato 25 luglio (ore 21.30) ad uno dei gruppi più interessanti della scena ligure, reduce dal successo ottenuto al Festival romano La Parabola dei sanpietrini e al Salone Crt di Milano, il Gruppo Teatro Campestre che presenta Ci vediamo al dìperdì, esempio di  teatro agile, ironico e naturale (Teatro di via Lodi)».

Una festa cultural-teatrale all'aperto, dove l'aperto è anche cultura da scoprire e ascoltare.

Potrebbe interessarti anche: , Sogni per una verità non dicibile in Deflorian/Tagliarini. La recensione , Penultimo spettacolo al BLoser: Per una donna. La recensione , Emma Dante al Teatro della Corte: le anime nude di Bestie di Scena , Marina Cvetaeva in Easy to remember di Ricci e Forte al Duse. L'intervista , Comicità, poesia, riflessione politica in Labbra di Irene Lamponi

Fotogallery

Scopri cosa fare oggi a Genova consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Genova.

Oggi al cinema a Genova

Il professore e il pazzo Di P.B. Shemran Drammatico 2019 Dopo anni di stallo, nel 1879, la grande impresa di redazione dell'Oxford English Dictionary, trovò nuova linfa, e vide più tardi la luce della pubblicazione, grazie al lavoro infaticabile del professor James Murray e dei volontari di tutto... Guarda la scheda del film