Attualità Genova Venerdì 5 aprile 2013

Giardini Luzzati a Genova: un primo passo per la rinascita del centro storico

Altre foto

Genova - Solo un anno fa i Giardini Luzzati, a pochi passi da piazza delle Erbe erano un semplice luogo di passaggio, poco frequentati dagli abitanti del centro storico e quasi sconosciuti ai cittadini genovesi.

A partire dal marzo 2012, però, grazie all’attività di Giardini Luzzati Nuova Associazione e del Ce.Sto Onlus, i Giardini sono rinati, diventando un punto di riferimento per bambini, giovani, anziani e più in generale di tutte le persone che hanno voglia di partecipare a una delle tante attività organizzate, tra laboratori, dibattiti, forum, mercatini, fiere, spettacoli e concerti.

Un anno di trasformazione per i Giardini, con un intenso lavoro di riqualificazione del territorio, che ha portato alla nascita di un vero e proprio spazio pubblico con un’area dedicata all’infanzia e alle mamme, alle cene tematiche, agli sport all’aria aperta, alla mobilità sostenibile, al consumo biologico e consapevole, alla gastronomia, ma anche al divertimento e allo spettacolo. E per di più anche al turismo: nel cuore dei Giardini Luzzati si possono visitare infatti le vestigia di un anfiteatro romano, sconosciuto ai più, ma di particolare valore artistico e culturale. Tante iniziative che hanno potuto svilupparsi anche grazie ad un’attività commerciale, un bar aperto dalla mattina per le colazioni, per il pranzo, le merende, gli aperitivi e le serate con gli amici.

Oltre ai festeggiamenti per un anno di attività, che si snoderanno con una serie di iniziative dal 16 al 20 aprile, tra cui la seconda edizione di Giardini In Fiera con mercatini, animazioni, spettacoli e musica, i Giardini Luzzati hanno voluto celebrare il loro compleanno con un incontro tra le tante associazioni presenti sul territorio e le istituzioni, per dire che Genova e gli spazi pubblici possono rinascere grazie a una collaborazione e una ‘rete’ tra le realtà territoriali e l’amministrazione pubblica.

«Abbiamo voluto festeggiare il nostro primo anno di attività raccontando la nostra esperienza, ma anche quella delle tante altre realtà attive sul territorio che lavorano per migliorare la qualità della vita del centro storico - dice Marco Montoli, presidente del Ce.Sto – perché il nostro obiettivo comune è quello di restituire ai cittadini gli spazi pubblici, in modo che diventino il luogo in cui ricreare un tessuto sociale, facendo leva non solo sulle risorse economiche, ma sull’energia, la socialità e la cultura, che sono fattori di sviluppo anche in un contesto di crisi».

Tantissime le associazioni che lavorano e collaborano in diverse aree del centro storico, da Ghett-Up che con la casa di quartiere opera nel ‘Ghetto’ di Genova, puntando sull’alfabetizzazione, lo sportello legale e la cittadinanza attiva, al laboratorio sociale Formicopoli in piazza della Cernaia, che offre servizi socio-educativi, diversificati e attività ludiche, ricreative, culturali, scientifiche e tecnologiche a bambini e adolescenti. E ancora il laboratorio di vico Papa alla Maddalena, rinato grazie all’attività del Municipio Centro Est e quello di via Pré, dove trovano sede attività e iniziative di associazioni e cittadini, il circolo Arci Belleville, che propone concerti, musica d’autore, ma anche degustazioni, cinema indipendente e laboratori del saper fare, come il Cicloriparo. 
Non mancano le associazioni che si occupano della riqualificazione e della gestione del verde, come Down Plastic Town, che intende valorizzare i Giardini Baltimora, meglio conosciuti come Giardini di Plastica, sperimentando diversi modo d’uso e funzioni per uno degli spazi verdi più ampi del centro storico e i Liberi Giardini di Babilonia, che, all’interno della Facoltà di Architettura hanno recuperato l' area verde, promuovendo la cultura della comunità con compostiere, orti didattici e formazione.

 «In questo momento viviamo una fase di emergenza - ha detto il sindaco Marco Doria, ma l’emergenza è anche una spinta a reinventarsi. Non basta mandare a fare in culo tutti coloro che hanno delle cariche politiche per cambiare la situazione, ma bisogna mobilitare le energie esistenti e rapportarsi con le istituzioni, perché coordinino, trovino risorse e aiutino a far sì che gli spazi pubblici diventino sempre più aggregatori di persone diverse, da chi passa a chi vive a chi lavora e chi anima il territorio».

«Spazi come questi –dice Simone Leoncini, presidente del Municipio Centro Est -  sono fondamentali perché sono luoghi di creatività e di eguaglianza, sono presidi di civiltà. E dobbiamo partire da qui per riprogettare lo sviluppo del centro storico e delle aree critiche».

Potrebbe interessarti anche: , Provinciale di Portofino distrutta dalla mareggiata: partono i lavori , Genova, la riprogettazione di Prè passa dai cittadini con il Quaderno degli appunti , Fondazione Genoa: elezioni del Consiglio. Come e quando votare , Sciopero a Genova il 21 gennaio 2019, bus e metro fermi: gli orari , Sergio Mattarella a Genova per commemorare Guido Rossa a 40 anni dal suo assassinio

Fotogallery

Scopri cosa fare oggi a Genova consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Genova.

Oggi al cinema a Genova

La douleur Di Emmanuel Finkiel Drammatico 2017 Giugno 1944, la Francia è sotto l'occupazione tedesca. Lo scrittore Robert Antelme, maggior rappresentante della Resistenza, è arrestato e deportato. La sua giovane sposa Marguerite Duras è trafitta dall'angoscia di non avere sue... Guarda la scheda del film