L'Accademia Ligure di Scienze e Lettere: una storia centenaria di libri e ricerche - Genova

Libri Genova Accademia Ligure Di Scienze e Lettere Mercoledì 3 aprile 2013

L'Accademia Ligure di Scienze e Lettere: una storia centenaria di libri e ricerche

La sala principale dell'Accademia Ligure di Scienze e Lettere
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Genova - Non tutti forse conoscono l’Accademia Ligure di Scienze e Lettere, un’istituzione che esiste a Genova dal 1798 e che ha sede a Palazzo Ducale al primo piano ammezzato, proprio a fianco alla redazione di mentelocale.it.

La Biblioteca dell'Accademia conserva oltre 50.000 tra volumi e riviste, con opere che vanno dal Cinquecento ai giorni nostri e che spesso non si trovano in altri istituti.

Certo, quando si parla di Accademia e di accademici si è portati a storcere un po' il naso, perché per lo più si pensa a un ambiente chiuso e autoreferenziale. E se è vero che in parte è così, perché lo statuto che regola il numero dei soci è piuttosto complesso, tuttavia è anche vero che negli ultimi anni l’Accademia si sta aprendo alla città, organizzando ogni giovedì incontri divulgativi sui più diversi temi, da quelli scientifici a quelli storici, letterari e antropologici. Non è tutto, infatti, per i giovani studiosi meritevoli in scienze antropologiche esiste anche un premio di laurea e una borsa di studio per due anni di ricerca.

In un labirinto di libri e archivi, a raccontarci la storia dell'Accademia è Paola Massa, Presidente dell'istituzione dal 2008. Massa è docente ordinario di Storia Economica presso la Facoltà di Economia di Genova, di cui è anche stata preside, la prima preside donna.

Un primato non solo per la Facoltà di Economia, ma anche per la stessa Accademia: dalla fine del '700 al 2008 mai una donna era stata preside dell'istituto e Massa è la prima a ricoprire questo incarico. «È una bella responsabilità, ma è anche una prova di fiducia, perché è una carica prestigiosa. Sono contenta di quello che abbiamo fatto in questi anni e delle attività svolte nonostante la crisi, grazie anche a collaboratori eccellenti».

L'Accademia attualmente a causa dei tagli alla cultura vive senza sovvenzioni statali, fondando la sua attività soprattutto sulle quote associative, grazie alle quali ogni due anni vengono pubblicati gli atti, nonché alcune collane di studi, scientifiche e letterarie.

Il numero dei soci è di circa 150 e non c'è un limite di età, anche se un po' di strada bisogna averla fatta, «il nostro socio più giovane ha 43 anni» spiega Massa. Oltre ai soci veri e propri ci sono anche i soci onorari, italiani e stranieri, tra cui Renzo Piano, Renato Dulbecco e il principe Alberto di Monaco.

Dopo un tour della biblioteca, un giro sul nuovo sito dell'Accademia, dove sono disponibili anche diversi testi in formato digitale, salutiamo la dottoressa Massa, non senza toglierci un'ultima curiosità sul nostro sindaco. Massa, infatti, ha lavorato fianco a fianco con Doria alla Facoltà di Economia: «Da quando è diventato primo cittadino, a Economia abbiamo perso una parte importante del nostro organico. Ma lui è contento dell'incarico che sta svolgendo e spero che continui a fare quello che preferisce. Certo, sarei felice se tornasse a insegnare perché era un professore validissimo. E perché no, magari un domani potrebbe diventare socio dell'Accademia».

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