Teatro Genova Giovedì 31 gennaio 2013

Il Lago dei Cigni su ghiaccio al Teatro Carlo Felice

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Genova - Il lastrone di ghiaccio è già pronto ad accogliere i danzatori: spesso 7 cm e pesante quasi 7 tonnellate - distribuite su una superficie di 150 metri quadri - a partire da venerdì primo febbraio vedrà scivolare i pattinatori del Balletto su ghiaccio di San Pietroburgo, che accompagnati dall'Orchestra del Teatro porteranno al Carlo Felice una curiosa rivisitazione in punta di lama del più celebre balletto classico, il Lago dei Cigni dell'immortale Ciajkovskij.

I puristi della danza aspettino a storcere il naso: non si tratta di un baracconesco show on ice con vecchie glorie in pre-pensionamento del pattinaggio sovietico, bensì di un'operazione che tenta di contaminare le storiche coreografie del balletto russo con un nuovo modello di danzatore-pattinatore. Un progetto che il Balletto su ghiaccio di San Pietroburgo porta avanti fin dalla sua fondazione, nel 1967.

«Il balletto su ghiaccio è un genere nuovo, figlio di un rapporto extraconiugale tra il balletto classico e lo sport» scherza Konstantin Rassadin, coreografo e artista emerito della Federazione Russa che dopo una vita nel balletto ufficiale - al fianco di Grigorovich e sulle tavole del Marinskij - dai primi anni Ottanta si è dedicato con passione a nobilitare con gli stilemi della danza classica questo curioso figlio ibrido che vede spesso in azione ex campioni olimpici del pattinaggio artistico.

«Il balletto classico presuppone l'uso delle punte, noi invece usiamo le lame - continua Rassadin - Nella sua specificità del tutto particolare, il nostro spettacolo conserva l'atmosfera e i valori estetici propri della danza classica: la coreografia è concepita sul modello di Marius Petipa, con le sue variazioni, ma il genere è diverso e nuovo. Rispetto al balletto classico, la coreografia su pattini consente una velocità maggiore, un'azione più rapida. Ed è proprio questo suo essere diverso che stimola la curiosità del pubblico».

Non a caso, il Lago dei cigni su ghiaccio è già quasi esaurito. E proprio i dati delle biglietterie confortano il sovrintendente Giovanni Pacor: «La grande risposta del pubblico ci conforta: finora il botteghino da solo ha portato nelle casse del teatro 3 milioni di Euro, pari al 15% del budget necessario per l'intera stagione».

Rispetto alla versione classica di Ciajkosvkij, la maggiore velocità dell'azione porta a una riduzione dell'organico (31 i danzatori della compagnia impegnata a Genova, nell'originale sono 24 soltanto i cigni) e a numerosi tagli nella partitura, che sarà eseguita dall'Orchestra del Teatro Carlo Felice.

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