Attualità Genova Martedì 18 dicembre 2012

Carla Sibilla: «Amo lo sport e Springsteen. Vorrei una Genova più aperta»

Carla Sibilla nella redazione di mentelocale.it
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Genova quale futuro? è il nuovo appuntamento fisso di mentelocale.it con i principali protagonisti della cultura e dell'economia cittadina.

La rubrica vuole indagare su quali potrebbero essere gli sviluppi possibili per Genova e su come chi ha il potere decisionale in città, dagli imprenditori ai politici, intenda agire per migliorare il futuro e la qualità della vita dei genovesi.

Le pagine di mentelocale.it sono da sempre punto d'incontro tra i lettori, che spesso descrivono il loro mondo e ci mandano opinioni, che noi pubblichiamo. Negli anni abbiamo scoperto e lanciato scrittori, band, registi, cantanti, artisti e attori, poi diventati famosi.

Abbiamo anche intervistato sindaci, assessori, manager e organizzatori, coloro che prendono le decisioni. E ora facciamo partire questo appuntamento settimanale, perché i nostri lettori possano conoscere da vicino e sotto una diversa prospettiva, chi detiene le leve del comando.

Leggete anche le nostre interviste a Giovanni Pacor (sovrintendente del Teatro Carlo Felice), Beppe Costa (presidente di Costa Edutainment), Ariel Dello Strologo (presidente del Porto Antico), Angelo Berlangieri (assessore al Turismo, Cultura e Spettacolo della Regione Liguria), Francesco Oddone (assessore comunale allo Sviluppo Economico), Marco Arato (presidente dell'Aeroporto di Genova), Ilaria Bonacossa (curatrice del Museo di Villa Croce).

Volete proporre qualcuno da intervistare? Avete delle domande? scrivete a redazione@mentelocale.it

Genova - Estroversa, sportiva, una genovese (e una castellettina) doc. Carla Sibilla ha 54 anni e prima di far parte della giunta di Marco Doria è stata direttora di Costa Edutainment e poi amministratrice delegata di Incoming Liguria. Curiosa del mondo e viaggiatrice per passione, si è allontanata dalla sua città anche per lavoro - ha vissuto in Veneto e in Emilia. Poi però è sempre ritornata: «Quando ero ragazzina la mia città mi piaceva, ma mi stava anche un po’ stretta: avevo voglia di andare fuori, di conoscere il mondo. Oggi ho scelto Genova perché qui si vive meglio che altrove. È una città che offre ottime condizioni ambientali e climatiche, ma anche una grande vivacità e molti stimoli, culturali e di tempo libero».

L'assessora alla Cultura e al Turismo del Comune di Genova è anche maestra di sci e ama le gite in montagna: «Sono appassionata un po’ di tutti gli sport. Oggi non riesco ad allenarmi molto, ma sono fiera di aver fatto la Sella Ronda Bike Day: con un gruppo di amici storici ho percorso i cinque passi del Trentino in bicicletta. Temevo di non farcela, invece è stato bellissimo». La bici è infatti un'altra delle sue passioni.

E noi di mentelocale.it, che da sempre facciamo campagne sull'uso della bicicletta in città, speriamo che dalla sua passione per le due ruote nascano nuovi progetti sulla ciclabilità urbana: «Mi piacerebbe collegare con una pista ciclabile il waterfront con Boccadasse. Certo, se i genovesi si mettessero ad andare in bici sarebbe più semplice proporre nuovi progetti. Oggi per fortuna i ciclisti in città sono aumentati», ci racconta l'assessora, che è venuta a trovarci in redazione. E insieme abbiamo fatto una lunga chiacchierata.

Laura Guglielmi: Questa è la tua prima esperienza in politica. Cosa pensi di questo mondo?
Carla Sibilla: «Mi sono ritrovata a far parte di una giunta che coinvolge pochi soggetti politici. Con il mio assessorato non vogliamo solo sopperire all’attuale assenza di risorse, facendoci fagocitare dalle emergenze, ma pensiamo ogni giorno a come costruire lo sviluppo culturale e turistico della città».

Francesca Baroncelli: Qualche tempo fa ci hai detto che lo stadio Ferraris avrebbe potuto ospitare una data genovese per il tour di Bruce Springsteen. Poi ci è arrivata e abbiamo dato la notizia che, tra le date confermate dallo staff del Boss, non c’era Genova. Riuscirete comunque a organizzare dei grandi concerti allo stadio?
Carla Sibilla: «L’idea di candidare Genova per uno dei concerti di Springsteen era nata per valorizzare il territorio e per far parlare di Genova anche all’estero. Io, poi, ci tenevo particolarmente: la passione per il Boss me la porto dietro fin da ragazza. La sua musica ha accompagnato la mia adolescenza, ma adoravo anche i Beatles e i Genesis. Ci siamo dunque confrontati con le richieste degli organizzatori di eventi così importanti. Sapevamo che una programmazione del genere deve essere fatta molto tempo prima, ma valeva la pena tentare. Lo faremo anche in futuro: altri soggetti si stanno dando da fare. Dal nuovo consorzio che gestisce Marassi, che vuole far vivere lo stadio anche come sito per concerti, fino alla Duemilagrandieventi di Vincenzo Spera».

Laura Guglielmi: Cultura e Turismo sono stati accorpati nello stesso assessorato: quanto è importante fare rete perché Genova riesca finalmente a farsi conoscere e a mostrare tutto ciò che di bello ha da offrire?
Carla Sibilla: «Fare rete è fondamentale per ottimizzare, valorizzare ed essere più forti. Chi lavora nella cultura - dai curatori agli specialisti – dovrebbe diventare anche un po’ manager. L’unione di cultura e turismo, in una città che promuove la cultura - scientifica e umanistica, classica e moderna - è necessaria per ampliarne la fruizione. Grazie al turismo proviamo a metterci nei panni dell’ospite, curando anche la comunicazione, l’accoglienza e la segnaletica: si tratta di beni fruibili dai turisti, ma anche dai cittadini, che spesso non conoscono tutto ciò che la città offre loro».

Francesca Baroncelli: Angelo Berlangieri, assessore al Turismo, Cultura e Spettacoli della Regione Liguria, ha da subito accolto positivamente la tua elezione ad assessora. Come va la vostra collaborazione?
Carla Sibilla: «Le cose vanno bene. La nostra è una collaborazione che si sta costruendo, soprattutto in materia turistica. Genova ha sviluppato dei modelli che sono tra i migliori della Liguria, ma senz’altro migliorabili: stiamo lavorando su questo. Tra i progetti di cui ci stiamo occupando, c’è quello di rendere i musei genovesi più accessibili. In particolare quelli di Nervi, che oggi sono scomodi da raggiungere. Vogliamo promuovere direttamente sui treni gli itinerari genovesi e liguri: se ti fermi a Nervi non puoi non andare a visitare i suoi musei e i suoi parchi. I turisti potranno anche scoprire quali sono i mezzi migliori per raggiungere le varie destinazioni».

Laura Guglielmi: Sono tanti i turisti che, arrivando a Genova, rimangono stupiti dalla bellezza della città, spesso poco conosciuta. Come si potrebbe aumentare il flusso turistico? E cosa è già stato fatto negli ultimi vent’anni?
Carla Sibilla: «In vent’anni tante opportunità sono state colte, e tante sfide sono state portate bene a termine: dall’area del Porto Antico al waterfront, fino all’Acquario. Poi c’è stato il 2004, con Genova Capitale della Cultura e la pedonalizzazione di via San Lorenzo. Abbiamo in mano un bellissimo prodotto, e dobbiamo valorizzarlo. Uno degli obiettivi del mio assessorato è quello di condividere un’immagine e un’azione di vendita della città. Per questo è nato un tavolo di promozione che mette insieme le istituzioni, la Camera di Commercio, e i soggetti che producono eventi e cultura – da Palazzo Ducale al Teatro Carlo Felice, fino alla Fiera. L’amministrazione in passato ha curato poco la comunicazione esterna, e non ha mai coltivato e supportato la nascita di forti tour operator che facessero incoming sulla città. Occorre costruire degli itinerari e promuovere pacchetti turistici. Vogliamo inoltre rendere più coesi i soggetti che operano sul waterfront (Fiera e Porto Antico, ad esempio). Poi c’è tutta la costola che parte dalla stazione Principe e prosegue in via Balbi, via Cairoli, via Garibaldi fino a Palazzo Ducale, che sarebbe bello venisse valorizzata».

Laura Guglielmi: Come continuare a offrire manifestazioni e qualità con la crisi economica?
Carla Sibilla: «Vogliamo lavorare su iniziative già esistenti, che dovranno essere sostenute da tutti i municipi e i Civ. Un esempio? La manifestazione L’altra metà del libro aveva a Palazzo Ducale i suoi appuntamenti più importanti, ma poi ha avuto presso le biblioteche altri momenti dedicati a chi voleva approfondire. Anche i negozianti si sono dati da fare. Fra i nostri progetti ce n’è anche uno che riguarda il patrimonio Unesco, che vorremmo si staccasse dal concetto puro del palazzi dei Rolli per coinvolgere tutto il centro storico. Contro la crisi economica vogliamo promuovere la città a luglio e agosto: due mesi turisticamente pienissimi nelle riviere, ma che storicamente per il centro città sono percepiti come bassa stagione. I turisti in realtà sono molti anche nei caruggi. Vogliamo comunicare loro che a Genova i festival e gli eventi in quel periodo sono moltissimi: lo scopo è quello di creare un nuovo flusso. Vogliamo utilizzare i festival di più e meglio: questo è un tema molto sentito dagli organizzatori delle manifestazioni, che spesso si sono sentiti abbandonati. Insieme possiamo dar vita a idee nuove, anche se le risorse scarseggiano. Anche in questo caso, poi, la comunicazione - anche fuori Genova - è importante. Oggi ognuno comunica il proprio festival in modo autonomo. Sarebbe opportuno invece far sapere che nei mesi estivi è bello organizzare una gita a Genova perché ogni sera c’è una manifestazione diversa».

Francesca Baroncelli: Domanda clou, che dà titolo alla rubrica: Genova, quale futuro?
Carla Sibilla: «Sono ottimista, ma anche molto realista: voglio pormi degli obiettivi fattibili. Nei prossimi anni Genova può arrivare a una maggior notorietà e fruizione. Ci impegneremo anche sul fronte estero, cercando di portare i turisti in città. Oggi il volo per Istanbul è attivo tutti i giorni. Questo volo diretto ci sta portando flussi da ogni dove: dai paesi dell’Est, dall’Europa e dalla Cina. Nel gennaio 2013, inoltre, verrà inaugurata nella città turca una mostra sulla città di Genova. In quell’occasione si innesteranno rapporti istituzionali con operatori turistici e aziende. Altro tema futuro: l’Expo Milano 2015. Anche su questo abbiamo cominciato a lavorare. Genova sarà una delle città dove l’Expo stesso si promuoverà».

Laura Guglielmi: Se dovessi consigliare a un turista tre luoghi da non perdere a Genova, cosa diresti?
Carla Sibilla: «Il Porto Antico, che è uno spazio di mare fruibile in centro città; poi il camminamento che passa per via San Lorenzo e Palazzo Ducale per prendere coscienza dell’arte e della storia della città; infine Castelletto, per lo splendido panorama. Li consiglio per lo stupore e l’emozione che ha suscitato su alcuni amici e parenti non genovesi che ho accompagnato in giro per la città. Sono per me le tre visioni che offrono una visione complessiva della varietà di Genova, con il suo porto che convive con la città e i monti che in apparenza ci opprimono, ma che sono anche la nostra specificità e un valore aggiunto».

Laura Guglielmi: L’arte contemporanea in città: che cosa ne pensa dell'esperienza di Villa Croce e cosa si potrebbe fare a Genova per dare più spazio ai giovani artisti?
Carla Sibilla: «Condivido il processo che è stato fatto a Villa Croce: la scelta trasparente della nuova curatrice, Ilaria Bonacossa, si è basata sulle sue competenze e professionalità specifiche. Credo che i benefici di questa scelta si vedano già. A Bonacossa stiamo sottoponendo anche le diverse proposte di arte contemporanea che vorremmo promuovere in città, perché la nuova curatrice diventi un punto di riferimento in città, e non solo per Villa Croce».

Francesca Baroncelli: La Fondazione per la Cultura di Palazzo Ducale: un tuo parere su come l'hai trovata e i progetti per il futuro.
Carla Sibilla: «L’ho trovata attiva, propositiva e attenta ai miei input. Ora stiamo lavorando sulla programmazione 2013, e in particolare sulle mostre future. È importante fare una programmazione a medio e lungo termine. Tra i passi avanti che siamo riusciti a fare c’è la diffusione del sito GenovaTeatro, che abbiamo fatto conoscere anche agli albergatori».

Laura Guglielmi: Il tuo quartiere. Cosa ti piace di più della zona in cui abita?
Carla Sibilla: «Ho sempre vissuto in circonvallazione a monte. Con la mia famiglia stavo in corso Carbonara, oggi vivo a Manin. Mi piace perché è vicina al centro, e da lì si può vedere Genova dall’alto. Quando ero una ragazza incontravo lì i miei amici: bastava uscire dal portone».

Francesca Baroncelli: Qual è il tuo locale preferito?
Carla Sibilla: «Non sono un’abitudinaria: amo molto cambiare. La scelta del locale dipende poi dalla compagnia. Una buona cena, però, la farei al ristorante Le cicale in città».

Laura Guglielmi: L’ultimo libro, l’ultimo spettacolo a teatro e l’ultimo film.
Carla Sibilla: «Un libro per me imprescindibile è - vi sembrerà strano - Il giovane Holden, mentre l’ultimo che ho letto è Anatomia di un istante, di Javier Cercas. L’ultima volta che sono andata a teatro è stato per ascoltare un concerto jazz alla Corte, mentre l'ultimo film che ho visto al cinema è Venuto al mondo, di Sergio Castellitto. Uno dei film che amo di più è La mia Africa. Sarà perché ho sempre amato viaggiare e il Sud Africa mi è rimasto nel cuore».

Francesca Baroncelli: Parliamo di Capodanno: quest’anno niente concertone…
Carla Sibilla: «Non ci saranno eventi roboanti, ma una città viva e vivace da scoprire. Invitiamo tutti a uscire di casa e a trascorrere la notte del 31 dicembre dal Porto Antico a Palazzo Ducale. Sarà un’opportunità per tutti per stare fuori e godere degli spettacoli in giro per il centro storico».

Laura Guglielmi: Hai un figlio di 18 anni. Cosa gli hai consigliato di fare nel suo futuro lavorativo? Andare all’estero o restare in Italia? O cercare lavoro a Genova?
Carla Sibilla: «Lo sto preparando ad essere un cittadino del mondo, aperto alle esperienze. Non pongo vincoli: se anche mio figlio decidesse di non frequentare l’Università, ma di cimentarsi subito con il mondo del lavoro, l’importante è che mantenga degli interessi culturali. Dobbiamo costruire il futuro dei ragazzi e ascoltarli molto, prendendo esempio dagli esempi virtuosi di chi già lavora nella propria città o all’estero».

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