Concerti Genova Lunedì 29 ottobre 2012

Il Festival della scienza 2012 omaggia John Cage e la musica elettronica

John Cage

Genova - «John Cage è stato un precursore di tutto: ha immaginato cose che soltanto attraverso l'utopia si possono immaginare. E la tecnologia di oggi le ha rese reali: questo era il suo essere avanguardia».
Entusiasmo e ammirazione convivono nella voce di Pietro Borgonovo, direttore d'orchestra da sempre attento al repertorio contemporaneo e alla musica elettronica che insieme ai tecnici di Casa Paganini e al sostegno di Gog e Conservatorio festeggia i cent'anni dalla nascita del compositore statunitense portando la sperimentazione musicale al Festival della Scienza 2012.

Un concerto al Conservatorio Paganini (mercoledì 31 ottobre) anticipato da una conferenza preparatoria (lunedì 29)  e da un laboratorio aperto ai ragazzi delle scuole (martedì 30).
Tema portante: la voce umana, che grazie all'elettronica si moltiplicherà, percorrendo vie inaspettate e sorprendendo l'ascoltatore con modulazioni impossibili per una voce naturale. Da qui il titolo - La voce e il suo doppio - con un evidente richiamo al testo di Antonin Artaud, Il teatro e il suo doppio.

«Grazie all'elettronica, la voce del cantante diventa una mera ipotesi sonora - spiega il Maestro - E Cage stesso ha molto sperimentato con la voce umana. Certo, nella sua epoca non erano disponibili le tecnologie sulle quali possiamo fare affidamento ora, ma aveva già composto tenendo conto di come si sarebbero evolute l'elettroacustica e l'elettronica. Del resto, l'idea della spazializzazione del suono è antichissima, molto più antica di quanto si pensi: già nel 1500 i due cori della basilica di San Marco, a Venezia, venivano disposti ai due lati opposti della chiesa per creare degli effetti d'ascolto del tutto particolari».

Queste  e altre curiosità storiche, che raccontano di come la storia della musica sia costellata di anticipazioni e suggestioni che precorrono i tempi, saranno spiegate da Borgonovo in una tavola rotonda con due nomi importanti nel panorama della musica elettronica come Riccardo Dapelo e Roberto Doati, titolare di un'apposita cattedra al Conservatorio. Il suo aula-studio-laboratorio, ad Albaro, sorprende per la concentrazione di tecnologia e ritrovati ingegneristici che si mescolano alle tradizionali partiture.
Un ambiente simile a quello di Casa Paganini, diventato da anni un centro di ricerca d'eccellenza sulle relazioni tra suono, spazio e tecnologia.

«La Gog ha un dialogo persistente con Casa Paganini - spiega Borgonovo, che della Giovine Orchestra Genovese è direttore artistico - E personalmente, come direttore d'orchestra, ho spesso affrontato un percorso che tenesse conto della musica elettronica. Quelli che proporremo per il Festival della Scienza sono ormai dei classici, una sorta di repertorio, anche se la musica elettronica è per molti versi ancora un fenomeno di avanguardia».

Una decina d'anni fa, alla Fenice di Venezia, Borgonovo aveva diretto una nuova opera sperimentale, completamente basata sulla musica elettronica, che aveva coinvolto gli ingegneri del suono di Casa Paganini: Medea, composta da Adriano Guarnieri su libretto di Massimo Cacciari, fu un'opera per molti versi utopica, avanguardista, difficilmente riallestibile nei grandi enti lirici.
«Fu una collaborazione straordinaria - conferma Borgonovo - Una sorta di continuo work in progress: Guarnieri è un compositore davvero di avanguardia, voleva portare alle estreme conseguenze la spazializzazione del suono per mezzo di casse e amplificatori posti in diversi punto della sala, a diverse altezze, in diversi ordini di palchi. Per me è stato molto difficile dirigere: a un certo punto mi sono ritrovato i fiati su un palchetto dietro di me. Li vedevo attraverso un monitor. All'epoca, era il 2002, siamo stati dei pionieri».

Quello della Fenice è stato però un progetto per molti versi sui generis, che difficilmente verrà riallestito in un grande teatro. È un problema di pubblico? Un problema di repertorio?
«Il pubblico c'è sempre: esiste per tutti i tipi di musica, anche per l'elettronica e per le avanguardie. Usiamo una metafora televisiva: il problema non è del programma, ma dei palinsesti che la propongono. Ormai non si possono più considerare compositori come Berg o Schönberg contemporanei, anche se nei grandi teatri è difficile che l'elettronica trovi spazio. Con la Gog cerchiamo di trovare un equilibrio, prestando da sempre attenzione ai fenomeni nuovi: certo, se per il momento è impensabile riempire i duemila posti del Carlo Felice con proposte troppo d'avanguardia, riusciamo a dare spazio ai compositori più sperimentali all'interno di cicli a Casa Paganini, o dei laboratori aperti ai bambini come quello del Festival della Scienza. Per loro è una sorpresa grandissima conoscere la musica attraverso suoni che li circondano nella quotidianità».

La speranza è che progetti come questo, volti a creare il pubblico di domani, riescano a superare gli steccati tra i generi, facendo di quella che è ancora oggi un'avanguardia una musica davvero contemporanea.
Di seguito, il programma degli incontri organizzati presso il Conservatorio Niccolò Paganini (via Albaro 38) in collaborazione con la Giovine Orchestra Genovese nell'ambito del Festival della Scienza 2012:

  • Lunedì 29 ottobre, ore 17.00
    Dialogo su due dimensioni
    : la voce e l’elettronica. Pietro Borgonovo, Riccardo Dapelo, Roberto Doati. Tavola rotonda con esempi musicali storici
  • Martedì 30 ottobre, ore 10.00
    Laboratorio la voce, il suono, il gesto. A cura di Riccardo Dapelo con Laura Catrani
  • Mercoledì 31 ottobre, ore 19.00
    Concerto: La voce e il suo doppio. Musiche per voci, elettronica e sistema interattivo.
    Musiche di Cage, Di Scipio, Finizio, Paolini, Pastorino
    Voci: Laura Catrani con Giulia Beatini, Matteo Guerrieri, Caterina Lazagna, Alice Quario Rondo,  Elettronica:  Alessandro Finizio, Giacomo Gianetta, Giacomo Lepri, Alessandro Paolini, Giovanni Pastorino, Luca Serra, Matteo Spanò, Sistema interattivo: Alessandro Finizio, Alessandro Paolini, Giovanni Pastorino, Regia: Riccardo Dapelo

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