Weekend Genova Venerdì 12 ottobre 2012

Giornata del camminare 2012: alla scoperta del centro storico

© Stefano Andrea Vignolo

Genova - Domenica 14 ottobre anche Genova partecipa alla Giornata nazionale del camminare in città, la manifestazione organizzata dal Comune in collaborazione con Federtrek e Trekking&outdoor che vuole far conoscere il territorio rendendo i cittadini consapevoli dello spazio che percorrono più o meno quotidianamente.
Un progetto che, oltre a far conoscere angoli forse poco frequentati del centro storico, introduce al trekking e agli effetti positivi che l'attività sportiva ha sul benessere psicofisico. E su quelli potenziali relativi a traffico e ambiente.

Alla Giornata Nazionale del Camminare, patrocinata dal Ministero dell’Ambiente, partecipano molti capoluoghi italiani.
A Genova l'iniziativa prevede un percorso circolare in 35 tappe con partenza e arrivo da piazza Acquaverde, di fronte alla Stazione di Principe, che attraversa gran parte del centro storico.
Si parte alle 10.30 e il percorso dura circa tre ore.

Di seguito proponiamo le tappe del percorso di Genova (foto e cartina a fondo pagina)

  1. piazza Principe, uno dei luoghi per eccellenza dell'arrivo a Genova, trafficata, affollata e un po' confusa come tutte le grandi stazioni di qualsiasi città. Affacciandosi sulla piazza Acquaverde che si apre di fronte alla stazione, si prosegue per
  2. via Andrea Doria, attraversare il semaforo e scendere in
  3. salita San Paolo, con arrivo davanti alla Commenda di San Giovanni di Prè, monumento di insigne architettura romanica e soprattutto luogo di arrivi e di partenze di viaggiatori e pellegrini sin dal XII secolo. Proseguire per
  4. via Gramsci, percorrerla fino a raggiungere il
  5. Galata Museo del Mare, il più grande Museo Marittimo. Si distingue nella museografia marittima italiana per la qualità e l'innovazione delle sue ricostruzioni, dove ci si immedesima nella vita dei marinai, dei passeggeri e degli emigranti. Davanti al Galata Museo del Mare è ormeggiato il Nazario Sauro, il più grande sommergibile italiano visitabile in acqua. Capostipite della prima serie della classe Sauro costruito nel 1976, dismesso nel 2002 e quindi musealizzato a maggio 2010 e la
  6. Darsena, dove durante la settimana i pescatori vendono il pesce appena pescato.
  7. Riattraversare via Gramsci, salire in via delle Fontane. Subito a destra si attraversa la medioevale Porta di Vacca, la seconda in ordine d'importanza delle porte che davano accesso alla città nella cerchia delle "Murette" del 1155. Si cammina lungo
  8. via del Campo, ammirando le facciate decorate e colorate dei palazzi ex nobiliari, la colonna infame, a memoria di un antico fattaccio di politica cittadina e i ricordi di Fabrizio De Andrè nel negozio-museo Via del Campo 29r ex Gianni Tassio. Proseguendo il caruggiu lungu si percorre
  9. via di Fossatello, che conduce ad affacciarsi , a monte e a sinistra alla chiesa di San Siro, gioiello del barocco genovese e prima originaria cattedrale extra-moenia della città. Qui, sull'edificio medievale all'angolo fra via San Siro e via di Fossatello, si può ammirare anche un rilievo in marmo di San Siro che sconfigge il basilisco. Si prosegue per
  10. via San Luca, pochi metri, si gira a sinistra per entrare in
  11. via della Maddalena, pochi metri ancora e si gira a destra in vico di Pellicceria che porta alla sontuosa piazza di Pellicceria col suo palazzo-museo Spinola di Pellicceria, una dimora patrizia perfettamente conservata e visitabile. Si torna in via della Maddalena e si prosegue fino a che alla vostra destra trovate la
  12. via dei Quattro Canti si scende fino a
  13. piazza delle Vigne, complesso urbano artistico formato dalla chiesa neoclassica nella facciata, barocca nelle decorazioni interne, preromanica nella storia. L’antichissima parrocchia di Nostra Signora delle Vigne domina la raccolta, elegante, piazza delle Vigne coi suoi alti palazzi patrizi dalle facciate dipinte. Si prosegue fino a
  14. piazza Campetto, si percorre la piazza nel senso della sua lunghezza e si gira a destra in
  15. via della Scurreria, al termine della salita e della via saremo accolti dalla signorile
  16. piazza S. Lorenzo, che dal XIX secolo funge da ampio sagrato per la cattedrale genovese con i suoi tesori artistici, nelle navate della chiesa e nel suo Museo del Tesoro. Passata la piazza si gira a sinistra e si risale per via San Lorenzo si percorre la via ed alla prima strada si gira a sinistra. Siamo in
  17. via Tommaso Reggio percorrerla fino a superare la discesa che ha il desueto nome di "via allo Arcivescovato" dove a sede il Museo Diocesano che completa l'offerta museale e artistica della cattedrale cittadina. Ancora via Reggio, in discesa e mantenendo la destra, si raggiunge
  18. piazza San Matteo, La chiesa di San Matteo fu fondata nel 1125 da Martino Doria come chiesa gentilizia della propria famiglia e fu completamente modificata in forme gotiche nel 1278. Si affaccia sull'omonima piazza, che rappresenta forse l'angolo meglio conservato della Genova Medioevale. Sul fianco sinistro della chiesa si trova il chiostro di S. Matteo di forma quadrangolare del 1308. Si risale da vico San Matteo e si esce in
  19. piazza De Ferrari, ombelico della Genova moderna, al confine fra i quartieri della storia e quelli del presente. Sulla sinistra
  20. Palazzo Ducale, che fu il centro del potere politico durante i secoli della Repubblica di Genova oggi importante "contenitore culturale", ospita mostre temporanee, associazioni culturali, manifestazioni, ristoranti, negozi, locali per la movida. Entrati dall'ingresso di piazza De Ferrari si esce sul lato sud che affaccia su
  21. piazza Matteotti entrata principale di Palazzo Ducale. Dando le spalle a Palazzo Ducale si svolta a sinistra e si prosegue per
  22. Via di Porta Soprana. Si continua per vico dei Notari, alla vostra sinistra si potrà ammirare Porta Soprana e la Casa di Colombo. Si prosegue per
  23. via Ravecca fino a piazza Sarzano, che immette nel "quartiere universitario" dove si trovano la nuova ma antichissima facoltà di Architettura e il convento-museo di Sant'Agostino ex-chiesa romanico-gotica. Dalla piazza, alla vostra destra, si riscende lo stradone Sant’Agostino e si arriva in
  24. piazza San Donato, davanti alla facciata dell’omonima chiesa una delle più antiche di Genova, che rappresenta l’esempio più rilevante di romanico-genovese in particolare per il suo campanile ottagonale. Si risale per Stradone Sant’Agostino, fino a che alla vostra destra trovate
  25. via di Mascherona, una delle strade più antiche di Genova, questa collina detta di Castello fu sede del nucleo urbano originario preromano, circa ventisei o ventisette secoli fa. Un archivolto sulla sinistra della via lascia trasparire lungo un muro alcuni grossi massi che taluni hanno voluto immaginare fossero parte di incerte e dubbie “mura romane” precedenti all’era cristiana. Proseguendo si arriva in
  26. piazza di Embriaci. Osservate l'alta Torre Embriaci , la più elevata e la più celebre delle poche torri familiari medievali rimaste a Genova, che ne aveva tante, sette, otto secoli fa. Ancora pochi passi in discesa per raggiungere quella cassaforte di arte romanica e gotica che è la
  27. chiesa di Santa Maria di Castello coi suoi chiostri museo. Usciti da Santa Maria di Castello, si svolta a destra, verso mare, e si percorre
  28. via delle Grazie a sinistra. Entrare in
  29. piazzetta San Giorgio, proseguire fino ai sottoportici di via F. Turati e girare a destra. Continuare fino a
  30. piazza Caricamento. Il nome deriva dalle attività di carico e scarico delle merci che vi si svolgevano quando questo tratto di porto non era ancora "antico". Al centro Palazzo San Giorgio, sede un tempo dell’omonimo potente banco finanziario e oggi sede dell’Autorità Portuale. Passato il Palazzo si gira a destra in via Ponte Reale dove, dopo pochi metri troviamo
  31. piazza Banchi, antico centro del commercio genovese, si prosegue per via Orefici, piazza Soziglia, via Luccoli che conducono in piazza Fontane Marose, si percorre la piazza fino ad entrare in
  32. via Garibaldi la splendida “Strada Nuova” Patrimonio dell’Umanità UNESCO, strada che incantò Rubens. Qui si trovano alcuni dei più bei palazzi aristocratici della città, che portano i nomi delle famiglie nobili di Genova, e i Musei di Strada Nuova Palazzo Tursi, sede del Comune di Genova, Palazzo Rosso e Palazzo Bianco . Si raggiunge quindi la piccola ma sontuosa piazza della Meridiana, dominata da un altro palazzo nobiliare di grande sfarzo ed eleganza: è palazzo Grimaldi della Meridiana. Il proseguo naturale di piazza della Meridiana è
  33. via Cairoli, settecentesco prolungamento di Strada Nuova, che termina affacciandosi in largo Zecca, via Bensa, piazza della Nunziata, dove si affaccia l’omonima chiesa trionfo del barocco genovese. Ultima salita verso
  34. via Balbi, che prende il nome della potente famiglia di finanzieri e commercianti che nella prima metà del Settecento commissionò i maestosi palazzi ancora affacciati sulla via: palazzo dell’Università ex Collegio Gesuitico, palazzo del Levante, palazzo Balbi Senarega e non ultimo palazzo Reale, così chiamato in quanto scelto dai Savoia come loro residenza genovese, oggi sede della Galleria Nazionale. All’interno un magnifico giardino pensile da cui si ha una veduta d’insieme sul porto Vecchio; proseguendo in salita per via Balbi
  35. ARRIVO alla meta in piazza Acquaverde stazione di Principe.

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Oggi al cinema a Genova

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