Gli alberi del viaggiatore: II° - Genova

Food Genova Lunedì 22 ottobre 2001

Gli alberi del viaggiatore

II°

Genova - La piazza del mercato fino a ieri rivelava, sbirciando nel paniere della spesa del prossimo, le scelte e le possibilità economiche, fino al numero dei componenti della famiglia. Il commercio consumista o “accomunista”, (gli estremi si toccano, vero?) ha reso queste analisi raffinatissime.

Ci sentiamo così tutelati ed esclusivi quando il supermercato di fiducia ci propone una “fidelity card” o una “club card” ammiccante, ma tutte le volte che la usiamo passandola con un veloce “frrrr” nella fessura del POS della cassa, attraverso la “scannerizzazione”, (lettura elettronica) del codice a barre dell’articolo da noi “scelto” finiamo con tutta la nostra intima ed inviolabile personalità nel calderone delle informazioni eco-socio-politiche delle società di rilevazione (Nielsen, Eurisko ecc.) le quali si permettono di tracciare spietatissime analisi sui nostri gusti (TUTTI), le abitudini, i nostri risparmi, la nostra salute (mangi troppi grassi? Quei 156 grammi di gorgonzola ogni 2 giorni fanno presagire possibile colesterolo al suo cliente tal dei tali, cara compagnia di assicurazione che compri i dati da me società di attenta rilevazione).

Se poi è vero che la mortadella è comunista, allora si possono stilare gli exit poll per le prossime elezioni!
Credevo di avere i miei gusti, e ne ero fiero ed orgoglioso; amavo ostentare una fiera cultura sul cibo cinese o sui tè indiani, ma poi leggendo i risultati di un’indagine Eurisko ho scoperto di essere una “fascia di mercato”, definibile “etnica”, alla quale si collegano precisi gusti musicali, cinematografici, letterari.
Che schifo!

Ma così sembra che sia l’uomo, oltre al DNA è possibile decifrare anche la traccia elettronica che lasciamo ogni volta che “scegliamo”, e tutta la nostra vita è scritta lì, e scorre veloce in un file, davanti agli occhi, di un altro, come se stessimo per morire.
Allora prendiamoci, quando possiamo pensare, il tempo della nostra vita, segreta, intima, o disincantata, sentiamoci liberi di scegliere, di approfondire; i giochi di potere senza di noi non valgono nulla, i messaggi persuasori sono rivolti a noi, guardano nelle nostre tasche, ad ogni spicciolo delle nostre fatiche; siamone dunque gelosi, difendiamoli scegliendo, studiando, approfondendo: farà bene anche alla nostra cultura, alla nostra storia, alla nostra felicità.

Guido Porrati

bottegasestieri@libero.it

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