Attualità Genova Giovedì 7 giugno 2012

Suq 2012: il programma completo. Da Vladimir Luxuria a Don Gallo

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Genova - Da mercoledì 13 a domenica 24 giugno nella piazza delle Feste del Porto Antico torna il Suq Festival delle Culture, la grande kermesse diretta da Carla Peirolero e organizzata da Chance Eventi, dedicata ai popoli e alle culture del mondo.

Il Festival , patrocinato anche dall’Unesco, giunge quest’anno alla 14esima edizione proponendo una ricco calendario di iniziative tra eventi, spettacoli internazionali, incontri letterari, dibattiti, laboratori, gastronomia da ogni parte del globo, artigianato e tradizioni.

Identità e differenze è il tema dell’edizione 2012, che come spiega Carla Peirolero: «da un lato vuole sottolineare la necessità dell'integrazione e dall'altro il rispetto dell'identità come un'opportunità per l'accoglienza del diverso». La tematica sarà affrontata durante tutta la rassegna: da una giornata dedicata ai rifugiati a spettacoli sull’accoglienza, da incontri dedicati alla situazione delle donne nei Paesi Arabi alle lotte degli studenti e dei monaci in Birmania fino alle guerre, ai conflitti e al nomadismo artistico.

Tantissimi gli ospiti in programma: Vladimir Luxuria (domenica 17 alle ore 21.30) che parlerà del suo ultimo libro, Eldorado, dal nome del locale berlinese chiuso dai nazisti; Don Andrea Gallo e il Vescovo Domenico Mogavero (mercoledì 20 giugno) che affronteranno il tema dell’accoglienza e del dialogo tra le religioni in occasione della Giornata Mondiale dei Rifugiati; Syusi Blady (sabato 16, ore 21.30) che sarà madrina del progetto Plant-for-the-Planet-Italia; Toni Capuozzo e Maso Notarianni (domenica 17 alle ore 18) per l’incontro Finché non c’è la pace; Mohamed Sgaier Awlad Ahmad, poeta della rivoluzione tunisina; Marco Aime e Maurizio Mortara, che affronteranno alcune questioni legate all’Afghanistan (mercoledì 20, ore 17), Enzo Costa e Aglaja con il libro Col senno di prima (sabato 23, ore 18); e ancora Stefano Bigazzi con il libro Cous Cous e altre storie, presentato insieme a Chef Kumalé (domenica 24, ore 18).

Non mancano gli spettacoli: tra le tante rappresentazioni segnaliamo Teatro in viaggio. Lungo la rotta dei migranti, tratto dal libro di Pietro Florida (martedì 19, ore 21.30); Mi chiamo Aram e sono italiano, con Aram Kiam, che ne è anche autore insieme a Gabriele Vacis (giovedì 21, ore 21.30) e Gli stranieri portan fortuna di Marco Aime e Carla Peirolero, con i ragazzi della Compagnia del Suq (mercoledì 20, ore 22.30). In scena anche la prima nazionale di Cous cous, pesto e mandolino, ideato da Chef Kumalé e Carla Peirolero, per capire l’identità e le differenze nelle culture del cibo (domenica 24, ore 22).

Componente essenziale del Suq è anche la musica di ogni parte del mondo: dalla Turchia all’Ucraina, dalla Mongolia all’Etiopia, dal Senegal all’Ecuador, passando per il Nord Africa e l’Indonesia. Tra i tanti protagonisti segnaliamo la Bandakadabra (domenica 17, ore 22), Bud Lacho & Pasticcio Meticcio (giovedì 14, ore 21.30), la performance degli African Griot (venerdì 15, ore 21.30), il musicista senegalese Lou Kouyate (mercoledì 20, ore 22), Sakina al Azami Ensemble, una delle voci femminili più raffinate del Marocco (sabato 23, ore 22) e Julio Almeida, chitarrista dell’Ecuador.

Grande spazio anche alla cucina, per scoprire i sapori e i gusti del mondo attraverso 15 ristoranti etnici: arabi, ghanesi, haitiani, indonesiani, indiano-pakistani, kenioti, liguri, marocchini, senegalesi, sud-americani, tunisini e messicani. Quest’anno per la prima volta anche il ristorante di Chef Kumalé, Chez Kumalé, che proporrà le tradizionali Officine Gastronomiche (venerdì, sabato e domenica).

Tra le novità di quest’anno un nuovo spazio: la tenda mongola Yurta a cura dell’associazione Muvita, che ospiterà una serie di iniziative 'eco', a tema ambientale, energetico e dello sviluppo sostenibile. E per un Festival sempre più green saranno usate solo stoviglie biodegradabili, grazie alla collaborazione con Novamont.

«Il Suq va avanti nonostante i tagli della crisi con un programma di qualità – dice Carla Peirolero – siamo soddisfatti di poter proporre una manifestazione così ricca di iniziative, grazie alla straordinaria rete che oggi il Suq rappresenta, facendo delle differenze un valore e dell’incontro tra le cultura una bandiera».

Ancora dovremo aspettare, però, per vedere a Genova un Suq permanente: «Io dico sempre Che la vita abbia spazio, ma in questa città, invece, ci sono troppi spazi senza vita. I progetti li abbiamo consegnati tempo fa. Speriamo di vederli realizzati con la nuova giunta», conclude la direttrice artistica.

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