Attualità Genova Sabato 21 luglio 2001

Zona Rossa: se ci sei batti un colpo

Dieci anni fa, nel luglio 2001, mentelocale.it aveva pochi mesi di vita. Possiamo quasi dire che mentelocale.it è nato con il G8 di Genova: è stato il primo grande evento che abbiamo seguito da vicino e che ci ha fatto avere una visibilità nazionale.
Allora internet non era ancora quella macchina dispensatrice di informazioni in tempo reale che è oggi. Noi abbiamo iniziato a sperimentare con uno stile giovane e dinamico il linguaggio del web, raccontando del G8 il prima, il durante e il dopo: dai preparativi del summit all'allestimento della famigerata zona rossa, dai cortei no global alla tragica morte di Carlo Giuliani in piazza Alimonda.
Mentre il centro era tirato a lucido per il vertice tra gli otto grandi della terra, il resto di Genova sembrava un inferno irreale. Noi abbiamo documentato, minuto per minuto, le manifestazioni, i disordini e il dolore di una città ferita, abbiamo ascoltato le opinioni dei genovesi sconvolti dopo la guerriglia, siamo addirittura riusciti a entrare nella scuola Diaz poco dopo il blitz della polizia.

Oggi, a dieci anni di distanza, vi riproponiamo tutti gli articoli scritti allora: 14 pagine di archivio da sfogliare per rileggere oltre 250 articoli che documentano quei giorni.

Clicca qui per andare all'archivio degli articoli sul G8 di Genova

Genova - Ore tre di sabato 21 luglio.

Un'altra giornata che Genova vorrebbe non fosse mai esistita.
Cerco di passare dal varco di Banchi di fronte al Porto Antico mentre il levante cittadino è assediato. Lotte tra forze dell'ordine e black block. E i manifestanti nel mezzo.
Il passaggio è chiuso a chiave. Un blindato sbarra l'entrata.
"Voglio entrare, ho paura, non voglio stare qui. I manifestanti stanno arrivando giù da piazza Manin", dice un anziano signore preso dal panico.
"Adesso lo apriamo", dice il giovane poliziotto e fa spostare l'automezzo. Vanno a cercare la chiave. Dov'è? Non la trovano. L'ansia dell'uomo sale: "Fatemi entrare".
"Si calmi che adesso sto aprendo", ma la chiave non gira nel lucchetto. Non è quella giusta. L'anziano sbianca in volto. Arriva un altro poliziotto e si riesce ad aprire. Dentro la zona rossa, finalmente.
Percorro i portici fino a via San Lorenzo: è bella la mia città. E' diventata proprio elegante. I palazzi lucidati, la pavimentazione nuova: sembra di camminare su un tappeto. E' bella la zona rossa, piazza de Ferrari, il Porto Antico, via Roma, galleria Mazzini. Com'è bella Genova. Dentro la zona rossa.
Non è così in zona gialla: tutto devastato, rovinato, a pezzi: negozi, banche, uffici postali. Strade, cassonetti, semafori. Fermate dell'autobus, mura dei palazzi, portoni. Da Brignole in poi, piazza Rossetti, corso Italia. E' in ginocchio Genova. In zona gialla. E nelle zone senza colori, (v. ).
Doveva diventare bella Genova grazie al summit. E invece è in rovina.
Cammino dentro la gabbia, lì c'è l'ufficio della mia commercialista, là la banca. La redazione del Secolo XIX è in zona gialla, non posso fare un salto a salutare i colleghi se non esco da qualche varco. E ora non mi pare il caso. E palazzo Ducale? Il portone è aperto. Una tenda bianca messa su per l'occasione. I G8 sono lì. Gli uffici di www.mentelocale.it al primo piano sono barricati, a piano terra solo i ragazzi del bar e del ristorante. Noi tutti stiamo lavorando da fuori: chi dall'Ufficio Stampa allestito ai magazzini del Cotone, Francesco da casa, Donald e Daniela sono da Paolo, mentre Laura, Giulio e Paolo si trovano in zona gialla dove c'è l'inferno: a fotografare, a raccogliere testimonianze. I nostri uffici sono chiusi, ma non siamo in ferie.

"Io non ho nessuna paura a stare qui. Mi sono fatto il terremoto dell'Irpinia e poi sono stato in Kosovo", racconta una guardia forestale in via Dante, "Portavamo i soccorsi: si figuri che una notte ci hanno sbarrato la strada quelli dell'Uck. Ho messo la mano sulla spalla del loro capo e gli ho detto -siamo armati tutti e due. Inutile farci del male- Ci hanno lasciato passare e, dopo questo episodio, abbiamo sempre lavorato indisturbati". Da uomo a uomo, insomma.
Nessun negozio aperto oggi. Solo il bar sotto i portici del Carlo Felice in piazza De Ferrari. Al tavolino sono seduti il sindaco Pericu e l'Assessore Castellano. È una bella giornata. Il cielo è terso e i palazzi appena ripuliti riflettono una luce intensa. Luce mediterranea di un bel giorno di fine luglio. Dovrebbe essere gremita di turisti questa piazza vestita a festa. La fontana getta acqua in continuazione. Nessuno in giro. Neanche i giornalisti hanno voglia di avventurarsi per queste strade. Solo forze dell'ordine ovunque.
Due schieramenti di polizia a cavallo in via XX Settembre. Un cavallo sporca il manto stradale con le feci: la poliziotta che lo monta sorride, come per scusarsi. Sotto il Ponte Monumentale decine di blindati. Poi c'è il primo varco. Una famigliola: papà, mamma, nonni e figlia. Gli unici non addetti ai lavori.
"Non avete paura?"
"Perché c'è d'aver paura?", chiede la signora mentre tiene la figlia per mano.
Ora si è spaventata. "Non siamo residenti, gestiamo il ristorante Da Toto nella Marina Porto Antico, dove alloggia Bush. Non abbiamo battuto chiodo. Non viene nessuno lì, perché ci vogliono dei pass speciali. Ieri sera hanno prenotato otto giornalisti, ma poi non li hanno fatti entrare", racconta mentre si allontana con la famiglia dal varco di via Venti.
"L'odore dei lacrimogeni arriva fino a qui. Ci sono i manifestanti laggiù", dice una signora prima di rientrare nel portone. Forse è solo suggestione.
Salita Santa Caterina, piazza Fontane Marose, via 25 aprile: solo forze dell'ordine, nessun civile. Mi telefona un'amica infermiera: è reduce da due giorni di lavoro all'ospedale San Martino. È sconvolta: "Sono appena tornata da via Gastaldi: è tutto devastato".
Si sente il rumore delle sirene, ogni tanto una moto della polizia che sgomma. Scariche d'adrenalina. Le strade di tutti i giorni fanno paura. Sono irriconoscibili.


Leggi anche: Leggi l'articolo

Potrebbe interessarti anche: , Liguria, allerta neve in Val d'Aveto, Trebbia e nel savonese il 19 dicembre , Lavoro a Genova: Aster cerca giovani operai. Bando e come fare domanda , Metropolitana di Genova ancora ferma tra il 19 e il 20 dicembre: orari e info , Genova, al Ferraris grosse crepe in Gradinata Sud. L'allarme dei tifosi , Demolizione Ponte Morandi, aperto il cantiere: «Nuovo ponte a fine 2019»

Scopri cosa fare oggi a Genova consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Genova.

Oggi al cinema a Genova

Se son rose Di Leonardo Pieraccioni Commedia Italia, 2018 Cosa succederebbe se qualcuno mandasse di nascosto alle tue ex dal tuo cellulare: "Sono cambiato. Riproviamoci!"..? È quello che accade a Leonardo Giustini giornalista che si occupa di tecnologia e innovazione per il web. Sua figlia, stanca di vedere... Guarda la scheda del film