Concerti Genova Venerdì 11 maggio 2012

Mtv Spit 2012: Moreno Donadoni, il rapper di Genova

Genova - In queste settimane sul web si è parlato a più riprese del suo talento. E la sua faccia è apparsa in tv dove ha tenuto alto il nome di Genova, incantando il pubblico con le sue rime. No, non stiamo parlando di Melina Riccio e del suo pacifismo in rima baciata, ma di Moreno Donadoni – in arte semplicemente Moreno – , giovane rapper genovese che negli ultimi due mesi è stato uno dei protagonisti di MTV Spit, programma condotto da Marracash in onda su MTV.

Per chi non lo sapesse MTV Spit è uno show dedicato alle rap battles italiane dove giovani freestyler si sfidano in abilità su un’arena circondata dal pubblico. Fondamentalmente si tratta di improvvisazione: una vera e propria arte delle più affascinanti e complicate. Le variabili in campo di cui tenere conto sono tante: tempi rapidissimi, metrica, rima, ma anche contenuti. Che vuol dire essere capaci di passare da un argomento all’altro con una rapidità impressionante, ripescando parole chissà dove, senza perdere mai il flow, il flusso. Ci vuole preparazione, determinazione e coraggio.

Fuori dal ring Moreno sembra un ragazzo emotivo, ma la sua timidezza, in gara, diventa concentrazione. Il trucco è fare in modo che le proprie mancanze diventino punti di forza. E quando nelle battles di freestyle gli sfidanti giocano molto sul fatto che è piccolino, basso, ogni volta è l’occasione per dimostrare di essere all’altezza. Per Moreno rappare è tutto, i concetti, le rime lo accompagnano per tutta la giornata. Con questa intervista si racconta a mentelocale.it.

Come e quando è nata la tua passione per il rap?

La mia passione per il rap e in generale per questa cultura nasce sin da quando ero giovanissimo: ai tempi delle superiori c’erano dei ragazzi nella mia scuola che erano soliti fare freestyle e mi sono piaciuti da subito. Insieme a loro nel 2006 abbiamo formato il nostro primo collettivo, chiamato Ultimi Aed, che è tuttora il mio gruppo.

Sono passati ormai sei anni da quando con Lion, Nader e Asso avete formato la crew. Da allora sono usciti quattro dischi con etichetta indipendente. Ora sei semifinalista a Spit su Mtv: ci racconti i passaggi di questo percorso?

Insieme agli Ultimi Aed abbiamo autoprodotto quattro album – disponibili in freedownload –, e ci siamo esibiti live molte volte nel corso di questi anni. Parallelamente ho intrapreso l’avventura del Tecniche Perfette, il freestyle-contest più prestigioso in Italia, per inseguire il titolo di campione nazionale, che sono finalmente riuscito a conseguire nel 2011, dopo due secondi posti e quattro partecipazioni complessive. Grazie a questa vittoria al Tecniche Perfette sono stato chiamato per partecipare a MTV Spit, ed ora eccomi qui.

Spit è un format di grande successo in tutto il mondo. Pensi che sia in sintonia con l’anticonformismo e l’antagonismo propri della cultura rap?
Sì io credo che MTV Spit sia un format di grande successo, in cui sono presenti sia l’antagonismo, in quanto si tratta di vere e proprie sfide tra freestylers, sia l’anticonformismo, perché ti viene comunque data la possibilità di esprimerti liberamente e senza censure su un mezzo di comunicazione importante e diffuso come la Tv.

Da questo punto di vista quali sono le differenze che hai riscontrato, per esempio, rispetto a Tecniche Perfette?

La differenza principale tra Tecniche Perfette e MTV Spit è che nella prima le battles non si svolgono seguendo un tema specifico, ma si svolgono ad argomento libero e quindi si arriva più facilmente alla sfida ad insulto; inoltre a MTV Spit le battles vengono decise da una giuria di quattro persone mentre al Tecniche Perfette il giudizio viene espresso dal pubblico.

Pensi che per chi voglia vivere di musica quello attraverso i mezzi di comunicazione mainstream sia un passaggio obbligato? C’è ancora spazio per la musica indipendente?
Passare attraverso i mezzi di comunicazione mainstream non lo ritengo un passaggio obbligato: certo non è facile, ma ci sono artisti che riescono a portare la loro attività di musicista/cantante senza dover per forza apparire in televisione. Penso, ad esempio, a Salmo, grandissimo musicista, beat maker e writer, che sta conseguendo un successo strepitoso, meritatissimo; o a Ensi, il più grande freestyler italiano, del trio torinese OneMic. Ecco, non so se loro riescano a vivere con la propria musica, ma sicuramente vivono insieme alla musica, che è uno degli aspetti più affascinanti dell’essere artista. È tuttavia innegabile l'importanza che può avere il mezzo televisivo o radiofonico per decretare la popolarità; i mezzi di comunicazione mainstream, però non sono da soli la chiave di passaggio per farsi conoscere e apprezzare dal pubblico.

Quindi pensi ci sia ancora spazio per la musica indipendente?
Sì, non solo c’è ancora spazio, ma la musica indipendente si sta ritagliando uno ruolo sempre più grande e importante, aiutata anche dai nuovi canali di comunicazione – internet soprattutto – e dalle innovazioni tecnologiche in ambito musicale.

Come ricordavi prima, spesso nel freestyle le competizioni sfociano in una serie di insulti - certo in rima - nei confronti dello sfidante. La tua bravura in più occasioni è stata quella di riuscire ad improvvisare restando sul pezzo. È solo una questione di talento o c’è dietro un impegnativo processo di preparazione?
Magari all’inizio del freestyle c’era il gioco sull’insulto alla mamma. Questo non è sparito, ma è andata affievolendosi. Adesso vengono considerate di più la rima ad effetto, la metrica, il flow, l’essere a tempo e magari meno la punchline fine a se stessa sulla classica mamma o sorella immaginaria. Quindi il restare sul pezzo è questione di talento, ma anche di preparazione; ovviamente non c’è dietro un allenamento vero e proprio come avviene nello sport o nel calcio, ma di certo tenersi allenati è sempre una buona cosa per mantenere la mente fresca.

In questo senso quanto è determinate la passione nei confronti delle questioni sociali?
Nel mio caso tanto. Nel discorso della preparazione che facevo prima rientra anche l’interessamento verso le questioni sociali e di attualità: tenermi aggiornato su questi aspetti è per me un modo fondamentale per allenarmi e mantenere la mente reattiva.

Quello che stupisce nell’osservare un programma come Spit è la quasi assoluta mancanza di figure femminili nella lista degli MC che partecipano. Secondo te a che cosa è dovuto questo fatto?
Le ragazze, nel mondo rap, ci sono ed esistono. Anche qui a Genova ve ne sono diverse che si cimentano con successo in questa disciplina. È però difficile trovarne qualcuna con la voglia di esibirsi in puro freestyle, questo è vero. Non so a cosa sia dovuto, ma credo sia stato molto bello vedere Loop Loona cimentarsi a MTV Spit per i suoi meriti e portare in alto la bandiera di tutte le ragazze che sostengono questa cultura.

Quali sono i tuoi progetti futuri? Tornerai sul palco e in studio da solo o con gli Ultimi Aed?
Ho molti progetti in corso, sia come solista, sia insieme alla mia crew Ultimi Aed. E anche diverse collaborazioni esterne per me molto importanti. Ovviamente sono previsti anche diversi live sui palchi. Ci siamo appena esibiti a Milano e Genova come crew, e il mio prossimo appuntamento è a Roma, come solista, a Who is the greatest?, un contest di freestyle: che vedrà la partecipazione anche di molti altri artisti che abbiamo conosciuto a Spit.

Potrebbe interessarti anche: , La Voce e il Tempo: i Carmina Burana alla Chiesa di santo Stefano , Salmo in concerto a Genova nell'estate 2019 , Genova: «Il Museo del Jazz non esiste più», la lettera di Dado Moroni , Note dal Cuore: una serata di musica e tango al Carlo Felice, a favore di Gaslini Onlus , Da Cornigliano il gruppo Braccio 16100: Genova scopre la musica trap

Scopri cosa fare oggi a Genova consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Genova.

Oggi al cinema a Genova

Santiago, Italia Di Nanni Moretti Documentario 2018 Il cinema di Nanni Moretti procura sempre un trasalimento, legato alla presenza ricorrente dell'autore nella sua opera. Che il film si richiami oppure no alla sua esperienza personale, lo spettatore oscilla tra finzione del personaggio e intimità... Guarda la scheda del film