Libri Genova Giovedì 3 maggio 2012

A Palazzo Ducale Carlo Augusto Viano parla della storia dell'Illuminismo

Genova - Alla Sala del Minor Consiglio del Palazzo Ducale, mercoledì 2 maggio 2012 ha avuto inizio il ciclo di tre incontri dal titolo Letture europee. Tra storia, disincanto e futuro possibile. Giunio Luzzatto, curatore dell’evento assieme ad Alessandro Cavalli, ha spiegato che il taglio storico-culturale che si è voluto dare all’iniziativa nasce dall’idea che non si possa parlare di presente senza tener in debito conto il retaggio del passato.

Il primo relatore, con un intervento dal titolo L’Europa delle radici: l’Illuminismo e le sue eredità, è stato Carlo Augusto Viano, presentato da Maria Grazia Bottaro Palumbo, docente di scienze storiche presso l’ateneo genovese. Viano, professore emerito di Storia della filosofia all’Università di Torino, è tra gli esponenti, assieme a Bobbio e ad Abbagnano, di cui è stato allievo, del cosiddetto neoilluminismo, una sorta di rifondazione dell’Illuminismo con l’obiettivo di difenderne la laicità e la libertà dai poteri forti.

Il pubblico era non soltanto numeroso, ma anche attentissimo alla relazione di Viano, la cui chiarezza, comprensibilità e precisione sono state apprezzate e applaudite. L’affresco delineato dallo storico e filosofo ha permesso di sorvolare – davvero come fosse un viaggio -, a volte soffermandosi e approfondendo, su un ampio tratto di storia e soprattutto di comprendere le ragioni profonde della nascita dell’Illuminismo e il contributo di questo nuovo modo di pensare sia alle credenze esplicite sia in particolar modo alle decisioni pubbliche.

E se per l’Umanesimo e il Rinascimento l’epicentro è l’Italia, per l’Illuminismo è la Francia. Con la morte di Luigi XIV e con la fine della guerra di successione spagnola hanno termine i due grandi tentativi di dare unità all’Europa: quello francese e quello spagnolo. Ma è proprio in questo periodo che comincia a emergere una nuova mentalità che influenzerà in modo decisivo la civiltà europea, mettendo in discussione le verità sino a quel momento condivise.

Viano ha analizzato un lungo periodo che va dal 1715 al 1789, soffermandosi su alcuni eventi decisivi per la promozione e diffusione delle nuove idee e per il superamento di una mentalità passatista: la divulgazione di una letteratura irriverente, per un verso alimentata da un filone anticlericale, che polemizzerà con le istituzioni; l’idea promossa da Montesquieu che non si possa costruire uno Stato sul modello di quello romano; il modo di pensare lo Stato non più come organismo naturale ma artificiale; la popolarità e la conoscenza del newtonianesimo, favorita dalla pubblicazione delle Lettere inglesi di Voltaire, che condurrà all’idea della natura come una grande macchina; il superamento, sempre grazie a Voltaire e al suo Saggio sui costumi, del modello biblico, cui fa seguito l’idea che la storia naturale sia molto più antica di quella biblica e che il vero tempo sia quello della natura, rispetto al quale il tempo della storia è piccolissimo; il cambiamento di mentalità cui dà luogo la teoria dell’uniformità delle specie e la nuova classificazione di Buffon, che travolgono la vecchia divisione tra umani e animali imposta da Cartesio e dal cartesianesimo; l’idea della circolazione della ricchezza attraverso la monetarizzazione dei prodotti agricoli e minerari; la diffusione di un sapere tecnico attraverso l’Encyclopédie; la teoria dell’inutilità di dare pene severe, ma piuttosto di calcolare, inventare nuove tecniche, prevedere, che è poi alla base dell’utilitarismo di Bentham. Così il vecchio modo di pensare è completamente messo in discussione. Quando però l’equilibrio tra le nazioni europee si romperà, avrà inizio anche il rifiuto della mentalità illuminista.

Ma Viano sostiene che è rimasto qualcosa dell’Illuminismo, non tanto nelle credenze esplicite, quanto invece nelle decisioni pubbliche: «Dio e l’anima – lì – non li troviamo più». E ancora: «L’Illuminismo scompare ma è rimasto depositato nelle nostre decisioni». Le nostre credenze possono essere coltivate ma non possono essere considerate dirimenti rispetto a una questione pubblica. E questo lo dobbiamo alla mentalità illuminista.

Non sono mancati, a conclusione dell’esposizione di Viano, gli interventi da parte del pubblico, che hanno contribuito ad arricchire ulteriormente la relazione, grazie alle risposte del professore sempre chiare e illuminanti. Viano è un vero maestro, ha affermato la Palumbo, che ha fatto del Sapere aude! kantiano – «Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza!» (Risposta alla domanda: che cos'è l'illuminismo?, 1784) - il proprio imperativo, offrendo «una lezione di vita preziosa, oggi più che mai».

Potrebbe interessarti anche: , 43 poesie per Genova: la Dante Alighieri ricorda la tragedia del Morandi , Mizar, la boutique corsara di libri torna al Luzzati Lab , Marco Balzano per Incipit Festival: dal romanzo Resto qui all'eredità di Calvino , Maggiani: «In quest’epoca più di umori che di sentimenti, ho deciso di parlare di amore» , Cingolani, robot e uomo: siamo pronti ad affrontare questa convivenza? L'intervista

Scopri cosa fare oggi a Genova consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Genova.

Oggi al cinema a Genova

Dragon trainer Il mondo nascosto Di Dean DeBlois Animazione U.S.A., 2019 Hiccup e Sdentato scoprono finalmente i loro veri destini: il capo villaggio sarà il governatore di Berk al fianco di Astrid, e il drago sarà invece capo della sua specie. Mentre entrambi si avviano verso il loro glorioso futuro, la loro... Guarda la scheda del film