Concerti Genova Mercoledì 2 maggio 2012

Marco Masini in concerto al Politeama con i Buio Pesto

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Genova - «Scusate il ritardo, mi hanno fermato i carabinieri». Marco Masini arriva a mentelocale una mezzoretta dopo l'ora fissata per la conferenza stampa in cui presenta il suo concerto genovese, in programma martedì 8 maggio al Politeama. «Si vede che la mia macchina non è passata inosservata, è di un colore bronzato argento un po' strano», scherza: «mi hanno anche fatto aprire il portabagagli, ma prima mi hanno chiesto Lei che lavoro fa?».

Lo spettacolo che il cantautore fiorentino porta a Genova è un concerto speciale a cui partecipano anche gli amici Buio Pesto. Un connubio che può sembrare azzardato, ma che «nonostante i generi siano molto diversi, può portare a una visione musicale di ampio raggio», commenta Masini. In scaletta, «una sintesi di tutto il mio repertorio da Disperato a Niente d'importante (tratta dall'album omonimo uscito nel settembre 2011, ndr), passando da T'innamorerai e altri vecchi successi riproposti con un nuovo arrangiamento». In totale, due ore e mezza di spettacolo.

I Buio Pesto salgono sul palco alla fine della prima parte del live per eseguire due o tre brani a sorpresa. Qualche anticipazione? «Ci sarà un omaggio a Lucio Dalla e poi un pezzo che si intitola 150 e che parla dei grandi liguri che hanno fatto la storia d'Italia», spiega Massimo Morini, voce della band genovese nonché storico direttore tecnico e d'orchestra del Festival di Sanremo. Ed è proprio nella città dei fiori che ha origine l'amicizia umana e professionale tra i due: «era il 2004 quando Masini mi convinse a collaborare con lui per il Festival» ricorda Morini, «e io gli strappai la promessa che se la sua canzone avesse vinto, lui sarebbe venuto a cantare per una serata di beneficenza con i Buio Pesto all'allora Mazda Palace».
Masini accettò. La canzone era L'uomo volante, che quell'anno trionfò a Sanremo.
Il cantautore mantenne la promessa e partecipò alla serata benefica, «cantando anche un pezzo di Perché lo fai in genovese», ricorda Morini. «A anni di distanza, mi sembrava scontato venire a Genova e far qualcosa con i Buio Pesto», commenta Masini. E aggiunge: «questa è una città che mi piace tantissimo, a cui sono legato da molti bei ricordi. Qui ho tanti amici, e dal punto di vista della scena musicale considero Genova alla stessa altezza di Roma, Milano, Torino, Firenze e Bologna».

«Quello al Politeama sarà un concerto che alternerà momenti di riflessione a gag improvvisate» dice Masini. Alla domanda se dobbiamo aspettarci qualche altra uscita in genovese, Masini fa il vago. «Avevamo pensato di fare L'uomo volante in genovese (la versione dei Buio Pesto, pubblicata nel 2010 nell'album Pesto, si intitola Donna a-o volante, ndr) ma in questo modo avremmo penalizzato il pubblico che voleva sentire le mie canzoni cantate in italiano», spiega il cantautore fiorentino. «Ma almeno una frase in genovese, Marco la canterà», lo interrompe Morini: «mi prendo l'impegno».

«Sono 22 anni che faccio questo mestiere e mi ritengo fortunato perché c'è ancora gente che paga il biglietto per venire a un mio concerto», afferma Masini. Dai suoi primi successi a oggi il mondo della musica, in Italia e all'estero, è totalmente cambiato: «i talent show penalizzano noi cantautori e internet ha stravolto il mercato discografico» dice, «anche se grazie a Youtube le ragazzine di sedici anni conoscono incredibilmente canzoni come Cenerentola innamorata (del 1991, ndr)».
La crisi della musica, spiega Masini, si vede anche dal fatto che «gli anni Duemila non hanno ancora dato alla canzone italiana un vero cantautore: l'ultimo è stato Tiziano Ferro». Oltre a lui, che musica ascolta oggi? «Amo la melodia e le belle voci, quindi mi vengono in mente Alessandra Amoroso, Laura Pausini, Giorgia. E poi gruppi come i Negramaro e i Modà». Per quanto riguarda gli stranieri, invece, cita «le bellissime sonorità dei Coldplay e l'energia dei Green Day».

Cosa c'è nel futuro di Masini? «Prima di tutto le ultime date del tour (dopo Genova ci sono ancora Trieste e Padova, rispettivamente il 17 e il 18 maggio) e un evento importante a settembre, di cui però non voglio ancora dire niente. Nel frattempo, approfitto di ogni minuto libero per mettermi al piano e buttare giù qualche idea», afferma: «il nuovo album non uscirà prima dell'anno prossimo».
A un altro Sanremo ci pensa? «A Sanremo ci si può pensare solo se si ha una bella canzone. Quando ce l'avrò, ci penserò». E i Buio Pesto li vedremo mai sul palco dell'Ariston? La parola a Massimo Morini: «certo, quando un big (e fa l'occhiolino a Masini, ndr) ci porta come ospiti nella serata dei duetti».

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