Punta Vagno e Scuola Diaz: 2 punti Gsf - Genova

Attualità Genova Mercoledì 18 luglio 2001

Punta Vagno e Scuola Diaz: 2 punti Gsf

Genova - A Punta Vagno la situazione è molto calma. Arriva gente in un flusso continuo, ordinato e silenzioso che si dirige ai tendoni del Public Forum (vedi foto sopra).
Siamo in un posto che i genovesi intendono per lo svago: gli scogli per prendere il sole, il parco-giochi per bambini con gonfiabili colorati, il tennis a muro.
C’è un clima sereno, movimentato solo dal mare in aria di burrasca e un cielo mutevole, che danno una forza naturale al luogo delle riflessioni.
Sul fondo dei tendoni, dietro al pubblico, in cabine color crema (vedi foto sotto), le interpreti diffondono il verbo nelle varie lingue.

Se ci si sposta alla Scuola Elementare Diaz, in Via Cesare Battisti, dove è allestito il centro stampa del Gsf, l’atmosfera cambia del tutto. Basta mettere il naso in una o nell’altra stanza per trovare notizie.
Raffaella Bollini, portavoce del Gsf, introduce i singoli interventi sulle iniziative dei manifestanti nei prossimi giorni.

19 luglio - Corteo Internazionale dei Migranti
Roberto De Montis, che se ne sta occupando da mesi, racconta.
“Il percorso è stato modificato per nostra volontà. Partirà da P.zza Sarzano alle 17. Percorreremo V. Barabino, V. Piave, quindi C.so Italia per concludere in P.zzale Kennedy. Il cambio del percorso è in funzione delle adesioni previste (15.000 la stima minima). La manifestazione avrà anche una dimensione assembleare, che includerà gli interventi del dibattito annullato. Si concluderà con proiezioni cinematografiche, performance teatrali e musicali in cui si intende dare spazio a diverse voci e al meticciato. All’inizio del corteo una delegazioni di Tamil.”

20 luglio - Accerchiamento del vertice e disobbedienza civile
Tutti gli appuntamenti sono tra le 10 e le 12, mentre le azioni sono previste dalle 14 alle 20.
Diverse le iniziative. Diversi gli orientamenti. Comune l’intento. “Ad unirci anche il rispetto e la solidarietà reciproca”, ribadisce la Bollini.

OVEST – Ponente
Angelo Pedrini racconta.
"Il Corteo dei lavoratori si farà e sarà a Ponente. Partecipano CUB, RDB e Slai Cobas. Appuntamento in P.zza Montano alle ore 14. Lo Sciopero Generale percorrerà V. Cantore, V. Milano, per finire in P.zza di Negro. Ci sarà anche Mara, la donna operaia che per salvaguardare il rapporto con il figlio ha scioperato per 180 ore.”

NORD
Alberto Zoratti, portavoce di Gsf e Rete Lilliput, racconta.
Dalla Spianata Castelletto fino a P.zza Manin. Ci saranno la Rete contro il G8, la Rete Lilliput, Lega Ambiente, la Marcia delle Donne, e altri. Le Piazze Tematiche saranno gestite da diversi gruppi. Molteplici le proposte: dal commercio equo e solidale a pace e disarmo. Nelle varie piazze: banchetti, teatro di strada, distribuzione di materiali e incontri diretti con le persone.”
Monica Lanfranco, di Marcia Mondiale delle Donne, aggiunge che saranno a P.zza Manin, con la scrittrice e femminista Star Hawk che terrà workshops di training “to enpower women” che includono una particolare danza a spirali in cui buttar fuori energie negative e tirar dentro quelle positive.
Anche Anna Fazi è intervenuta per ribadire la rinuncia alla violenza anche per l’autodifesa a P.zza Manin e P.zza Villa a Castelletto.

SUD
Marco Bersani, di Attac Italia, racconta.
“Luogo deputato all’azione: P.zza Dante. Partenze da P.zzale Kennedy e P.zza Carignano alle 12. Tra i partecipanti ARCI, Rifondazione Comunista, FIOM, Cgil, Unione studenti e universitari e alcuni centri sociali. Due i messaggi: creare piazze di festa e fare azioni per dichiarare che non esistono zone Off-limits. Questo lo proveremo con un’invasione aerea virtuale fatta di palloni con messaggi per i Grandi 8 e delle costruzioni satiriche e ironiche.”
Massimiliano Morettini dell’ARCI fornisce ulteriori particolari: la costruzione di un piedone di 5 metri e una Torre di Babele in cui inserire speaker nelle varie lingue.
Ultime due iniziative a SUD, quella del gruppo Globalizer Resistance che propone un corteo dell’Unità e l’iniziativa della Marcia Pink che comprende organizzazioni nazionali e internazionali e una tattica frivola in cui far coesistere forme espressive diverse. Il gruppo proclama mobilità e fluidità fra i blocchi con un possibile punto di partenza anche a NORD.

EST – Levante
Francesco Caruso, portavoce di rete No-Global, Tute bianche e altri gruppi, racconta.
“Dalla Comunità di Disobbedienza Carlini partiremo alla mattina alla volta della Zona Rossa per superarla nel varco di servizio di Via XX Settembre e marciare poi su Palazzo Ducale. Senza violenza, vogliamo liberare la città dalla militarizzazione.
Sempre a Est, Piero Pernacchi racconta l’azione degli Inflessibili Contro il G8 che propongono P.zza Paolo da Novi come Piazza Tematica sul conflitto Lavoro e Ambiente. La scelta della piazza è un ripiego perché P.zza Verdi ci è stata proibita.”

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