Concerti Genova Mercoledì 18 aprile 2012

I Litfiba in concerto a Genova: 'Grande Nazione' è nato per i live

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Genova - L’occasione per incontrare i Litfiba in questa nuova primavera della rock band fiorentina la offre il 105 Stadium di Genova martedì 17 aprile. Sono passati diversi anni e tanta acqua sotto i ponti dal 1999, anno in cui il sodalizio tra Piero Pelù e Federico Ghigo Renzulli sembrava per sempre tramontato.
Mi sono avvicinato a Grande Nazione, il nuovo disco con diffidente curiosità e devo ammettere che sebbene non mi abbia folgorato come alcuni dei dischi passati -Terremoto su tutti - è un bel lavoro, con alcune canzoni capaci di creare suggestioni analoghe a quelle prodotte dai dischi del vecchio millennio.

Pelù non è l’urlatore folle raccontato da Vasco e, sebbene la sua voce non sia quella degli anni Novanta (ma questa non è una colpa), Grande Nazione sembra essere nato per essere suonato live, e il concerto conferma questa impressione.

Pelù apre con Lo squalo. La canzone è una metafora rivolta al consumismo, al mondo della finanza che divora popoli e nazioni. Una canzone attuale come lo era, e lo è, Dimmi il nome, la seconda in scaletta come a voler presentare i fan di allora ai nuovi, quando a fare tremare il mondo della politica era il Terremoto tangentopoli.
Canzoni vecchie si alternano a quelle nuove, la band tiene botta e non sbaglia una nota, Pelù ha ancora la presenza scenica che mi aveva coinvolto a vent’anni e l’incisività che li manca negli interventi tra un pezzo e l’altro – ma forse sono io quello disilluso – viene recuperata dalla forza delle canzoni. Durante Grande Nazione la bandiera italiana diventa un sudario e la marcia di Prima Guardia resta l’inno di pace che suonava tanto forte durante la guerra del Balcani, da costringere la Rai ad oscurarla durante il concerto del Primo Maggio 1993.

Il fan che ero e che continuo ad essere è soddisfatto quando sul palco ritornano le donne dei Litfiba che continuo ad amare dopo 20 anni: respiro rapito Lulù e Marlene, canzone che Pelù dedica a Carlo Giuliani durante un eccesso di retorica - Genova non è solo Acquario e G8 - e come le cose migliori, mantiene inalterata le suggestioni di quando la ascoltai la prima volta; Fata Morgana era e resta un viaggio onirico al centro del proprio mondo interiore. Epocale.
Il pubblico – meno numeroso che in altre occasioni ma non meno caldo – poga, balla, ride e si diverte. Gioconda, Proibito e El Diablo ben si legano con le canzoni di oggi e ben si accompagnano con Anarcoide e Luna Dark e Sole Nero, i pezzi che preferisco dei Litfiba 2.0.

Dopo poco più di due ore l’adrenalinica Ritmo chiude le danze a cui segue l’abbraccio di Piero e Ghigo con il pubblico. I Litfiba sono tornati, con buona pace di Elio e le storie tese che non molto tempo fa, oltre ad invocare la pace tra Linus e Cecchetto – da poco sugellata – cantavano: Dai Piero, fai la pace con Renzulli, dai Ghigo fai la pace con Pelù!

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