Viaggi Genova Sabato 31 marzo 2012

Genova. La funicolare del Righi

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Genova - Dopo aver fatto una breve corsa sulla funicolare Sant'Anna proseguiamo il nostro viaggio sugli impianti genovesi. La Funicolare Zecca-Righi, costruita tra il 1895 e il 1897 per un totale di 1428 metri di lunghezza e 278 di dislivello, è l'impianto di questo tipo più imponente di Genova.
Fino al 1963, in realtà, erano due linee che si congiungevano a metà. Il primo, finito nel 1895, scende dal Righi a San Nicolò. Il secondo, molto più impegnativo perché costruito quasi totalmente in galleria, risale invece al 1897.

Già cantato da Giorgio Caproni nel 1952 (nelle Stanze della funicolare) l'impianto oggi costituisce un servizio rapido di collegamento tra il centro città e le alture: ogni anno la prendono un milione di passeggeri e nelle ore di punta, con corse ogni 15 minuti, è come una piccola metropolitana in grado di portare 900 persone all'ora.

Anche se risponde alla più prosaica funzione di collegamento per i pendolari delle alture, non manca l'aspetto romantico e turistico: in questo viaggio di 12 minuti il passeggero è colpito dal rapido cambio di paesaggio. Si parte dal centro della città, in mezzo al traffico, e si arriva in collina, all'inizio dei sentieri che portano agli antichi Forti della città. La linea, oltre che dai pendolari, è molto apprezzata da escursionisti, ciclisti (le bici sono ammesse) e famiglie che si concedono una gita fuori porta.

La vocazione turistica dell'impianto trova compimento lungo il percorso: la stazione inferiore è vicinissima a via Garibaldi e ai Musei di Strada Nuova, ai caruggi e alla zona di Sottoripa; la stazione della Madonnetta si apre sull'omonimo Santuario al cui interno si trova il Presepe perenne con la ricostruzione di scene di vita della Genova medievale. Al capolinea superiore del Righi inizia il parco delle Mura, da cui partono numerosi sentieri. Il panorama è unico e viaggiare in funicolare è un modo ideale per raggiungere questi punti senza pensieri per il parcheggio o per il traffico.

Il nostro viaggio però comincia dal basso. Come spesso accade per questo tipo di impianti, anche qui la stazione a valle è un po' nascosta all'interno di un edificio. Si trova sul lato a monte di largo Zecca, più precisamente in via Targa. Lo spazio è piccolo e si affaccia su un'angusta galleria. Al di sotto nota una delle ruote su cui passano i cavi.

Attendiamo pochi minuti, finché arriva un trenino a due casse di color rosso. Il design di questo piccolo convoglio è singolare: le cabine sono a gradoni per adattarsi alla salita e permettere agli occupanti di viaggiare in piano. A differenza della funicolare di Sant'Anna comandata dall'alto, qui il conducente è a bordo. Mentre ci accomodiamo, si sistema nella cabina orientata in alto. Si parte.

La prima galleria sale come un cavatappi verso le alture di Castelletto. La vettura effettua due soste tecniche in mezzo ai tunnel: su una funicolare, infatti, a una fermata in discesa ne corrisponde un'altra equidistante dal centro in salita. Tra le due gallerie c'è la stazione di Carbonara. In corrispondenza di quella successiva di San Nicolò il binario raddoppia per permettere l'incrocio delle vetture. Il paesaggio è cambiato radicalmente, sembra di essere già in collina, eppure siamo partiti dal centro città da cinque minuti.

Il nostro viaggio prosegue tra le piccolissime stazioni di Madonnetta, Preve e San Simone e in pochi minuti siamo al Righi. Il capolinea, ricostruito durante l'adeguamento della nuova linea, è imponente. Dalla collina del Righi si domina la Superba e il mare, mentre verso nord si può ammirare la vallata del Bisagno, da Staglieno fino a Molassana e a Struppa. Da qui si può andare ai santuari di N.S. di Lourdes e di san Bernardino, oltre che iniziare i sentieri che raggiungono le fortificazioni cittadine: Sperone, Fratello Minore, Puin, Fratello Maggiore e Diamante.

È l'ora di risalire in cabina per tornare in centro. Ma la pace sulla vetta del Righi e il viaggio in funicolare suggeriscono una prossima gita fuori porta.

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