Concerti Genova Giovedì 1 marzo 2012

I Kramers presentano il nuovo album 'Warum ist die Banane Krumm?' L'intervista

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Genova - Perché la banana è curva? Con questo dubbio amletico, del tutto surreale, si apre Warum warum ist die banane krumm?, il nuovo album dei Kramers, gruppo genovese che si muove tra rock, vocalità jazzate ed elettronica per descrivere la realtà. Rigorosamente in inglese, spesso in maniera aspra e diretta.

«La banana è curva? Un titolo nato per caso: è un modo di dire tedesco per rispondere a domande senza senso. Ma nell'album non ci sono» garantiscono Federico e Giulia, batterista e cantante dei Kramers che sono venuti a fare quattro chiacchiere nella redazione di mentelocale.it.
Sabato 3 marzo, alle ore 22.30, alla Claque di Genova i Kramers presentano il loro nuovo disco con un release party, un'autentica festa per l'album con concerto ed esibizioni di teatro danza con la compagnia Fattoria Vittadini (ingresso, 7 Eu).

«Il nostro è un genere danzereccio, ha l'immediatezza del pop, vuole arrivare a tutti, ma i testi sono forti» spiega Federico. «In Hamburger vs Kebab, il nostro primo singolo, ci sono citazioni di Orwell e Jim Morrison - continua Giulia - Il nostro scopo è creare una valanga sonora».
I modelli a cui si ispirano sono moltissimi, dai più riconoscibili, come Air, Portishead e Fat Boy Slim, fino ai più insospettabili. «Beatles con in più l'elettronica», scherzano i due.

La mescolanza di generi e l'inserzione di strumenti inaspettati per l'elettronica, come il flauto traverso, sono dovuti allo studio in conservatorio di diversi membri dei Kramers: «Della classica applichiamo il rigore e la disciplina: il nostro approccio alla musica è tutto fuorché talent» sgombra il canto Giulia «Attraverso la tecnica della classica stimoliamo la nostra creatività: conoscere gli schemi aiuta a sovvertirli».

Dietro alla produzione dei Kramers c'è una vecchia conoscenza della scena indie genovese come Michele Mezzala Bitossi, cantante dei Numero 6 e sostenitore del progetto musicale. «Ci ha notati al Festival delle periferie» ricorda Federico «Dopo che ci ha visti suonare siamo entrati in contatto e ci ha dato una mano a uscire. Il disco però l'abbiamo registrato in parte nel nostro studio, la Wasabi produzioni, in parte al C27 di Chiavari».

E ora pronti per il tour, che nei prossimi mesi porterà i Kramers in giro per l'Italia, da Bologna a Milano, passando per Torino e diverse città del Sud. «Il mercato musicale indie in Italia non esiste a livello professionalizzato» spiega amaro Federico. «Però il riscontro c'è: dall'etichetta alla nostra agenzia c'è gente che investe nel progetto. La crisi del mercato discografico genera un paradosso: da un lato diminuiscono i dischi venduti, ma aumentano quelli pubblicati, grazie a internet e alla autoproduzione. Questo spesso abbassa il livello: la democratizzazione non ci piace, la diffusione della cultura sì. Però i gruppi dovrebbero avere maggiore autocoscienza prima di proporsi al pubblico».

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