Teatro Genova Teatro Carlo Felice Giovedì 12 gennaio 2012

Tosse e Carlo Felice insieme per 'Oz on the road'

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Genova - Dietro a Oz on the road, una coproduzione inusuale tra Carlo Felice e Teatro della Tosse, c'è una fata madrina, come l'ha definita Emanuele Conte, l'assessore alla cultura del Comune di Genova, Andrea Ranieri. «Un bel modo di collaborare tra enti - prosegue Conte - che non è solo una via per abbattere i costi, ma per intrecciare pratiche e temi diversi su una produzione di confine che rappresenti un invito all'opera per i giovani».

Caratteri distintivi di questo nuovo spettacolo che andrà in scena sul palcoscenico principale del teatro d'opera (2000 persone possono trovare posto, ricorda sottolineando l'eccezionalità dell'evento il sovrintendente Giovanni Pacor), la coesistenza di più generi musicali «per dare la possibilità ai cantanti dell'Ensemble Opera Studio di spaziare al di là del canto lirico anche su altre tonalità e ritmi in un lavoro che combina teatro di prosa, teatro lirico e musicale. Per altro, ho trovato in questi giovani cantanti una grande capacità di stare in scena e una grande tenacia e resistenza (ieri abbiamo lavorato dalle 11 alle 11)». La storia di Frank L. Baum, che vede Dorothy spazzata via da un tornado, è stata rivista e riambientata sulla Route 66 - autostrada mitica che collega Chicago con l'estremo Ovest, simbolo della Beat Generation - e in particolare negli anni '60, con una lettura tutta legata alla pop art degli elementi scenici (a cura di Paola Ratto) e dei costumi (di Guido Fiorato).

«Credo - afferma Andrea Ranieri - sia uno spettacolo per bambini e ragazzi di oggi, ma adatto anche agli adulti che hanno voglia di tornare un po' bambini e recuperare un po' di voglia di divertirsi. Una coproduzione che tiene insieme due tradizioni culturali forti della città e che messe insieme stimolano il nuovo. Da tempo un tema ricorrente di lamentela verso il comune da parte dei teatri era l'eccessiva attenzione dedicata al teatro dell'opera a discapito degli altri. Quindi per quanto mi riguarda la coproduzione ha anche questo significato e cioè come il Carlo Felice possa rappresentare un perno per la cultura della città aumentando le potenzialità di stimolare il pubblico e di arricchimento per gli artisti che vivono quest'esperienza. Una modalità che io ritengo carica di futuro». Unica nota stridente, lanciata con estrema non-chalance e leggerezza da Emanuele Conte: «è una coproduzione realmente al 50%, il che è un po' curioso viste le dimensioni tanto diverse delle nostre due realtà, ma forse anche questo è l'aspetto divertente. Il Teatro della Tosse ha cercato di portare la sua esperienza, i suoi collaboratori con un allestimento tutto fatto nei nostri laboratori e quindi a costi contenuti e il Carlo Felice ha dato quanto di più bello poteva: cantanti e la sua orchestra».

Per Bruno Coli che ha scritto le musiche e sarà alla testa dell'Orchestra come direttore, «l'intento con cui ho lavorato è sì ludico ma anche didattico. In 30 anni e grazie a maestri come Luzzati e Crivelli, mi sono abituato ad accostare diversi generi musicali, però questa volta ho puntato sull'idea di dare alcune indicazioni sul teatro musicale per guidare il giovane pubblico su un genere che non è conosciuto come dovrebbe e per compensare la scarsa frequentazione del teatro d'opera e una formazione quasi esclusivamente da spettatori della TV. Perciò ho voluto accostare stili molto diversi: per esempio musica simile a quella degli anni '60 o che mima lo stile rossiniano a un momento dodecafonico e all'esemplificazione di situazioni operistiche con alcune brevi arie.

Per esempio ce n'è una per Dorothy viene ripetuta tre volte, la prima in chiave solistica, poi come duetto e la terza volta in una polifonia bizzarra, il tutto per mettere i/le ragazzi/e davanti alla complessità che può aiutarli ad affrontare poi l'opera lirica avendo assaporato diverse sfaccettature del teatro musicale». Sulle note di Coli è intervenuto, come fa ormai da quasi 40anni, Fabrizio Gambineri per la stesura del libretto: «Non è stato difficile accostarmi a questo tipo di spettacolo data la lunga collaborazione e l'approccio linguistico ha seguito come sempre le caratteristiche della partitura preparata da Bruno, tenendo presente lo spirito ironico e il senso di contaminazione che pervadono l'intero impianto dello spettacolo. Per cui la prima battuta è "l'estate sta finendo", tanto per darvi un'idea del gioco che si innesca anche rispetto alla rilettura temporale. Ci sono poi delle vere e proprie arie dove la lingua musicale e letteraria si adeguano ai canoni operistici. Rispetto allo spostamento dell'asse temporale non ho avuto paura di ripercorrere la storia, citando la CIA e Fidel Castro alludendo al clima più critico della guerra fredda. A mio giudizio sarà uno spettacolo memorabile».

E per sollecitare ulteriormente l'attiva partecipazione delle scuole, Bruno Coli ricorda che è in preparazione un CD con alcuni contenuti video e materiali scritti indirizzati alle insegnanti (distribuiti gratuitamente) che potranno utilizzare nelle attività di preparazione delle classi. Inoltre, grazie al Progetto Giovani di Fondazione Carige, le scuole possono usufruire del trasporto a costo agevolato (3 euro ad alunno, andata e ritorno, in pullman dedicato), occorre prendere contatti con il numero 348 2830478.

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