Concerti Genova Giovedì 15 dicembre 2011

Genova: Roberta Barabino presenta l'album Magot

Genova - Il mondo musicale genovese si arricchisce di una nuova voce, quella della cantautrice trentacinquenne Roberta Barbino. L'artista, originaria del capoluogo ligure, ha all'attivo un album, uscito lo scorso 3 ottobre dal titolo Magot. Alla stesura del lavoro discografico hanno collaborato numerosi musicisti come Bob Quadrelli, cantautore e poeta genovese, vincitore del Premio Tenco nel 1997 e il violista del Gnu Quartet, Raffaele Rebaudengo, che si è occupato della produzione artistica. In sala di registrazione sono entrati anche altri due componenti del Quartet, il violinista Roberto Izzo e il violoncellista Stefano Cabrera. A completare l'organico ci hanno pensato il pianista Tristan Martinelli, il chitarrista Claudio Borghi e il sassofonista Antonio Marangolo, noto per la sue collaborazioni con Francesco Guccini, Paolo Conte e Vinicio Capossela.

Il nome dell'album è curioso ma c'è una motivazione ben precisa, come spiega Roberta: «Mio padre mi chiamava così quando ero molto piccola. In francese Magot significa bertuccia, ma anche tesoro. È un nome che mi riporta ai tempi dell'infanzia e per questo ho deciso di sceglierlo come titolo per il mio primo lavoro discografico».

La cantautrice vive e lavora nel capoluogo ligure, ma non sembra aver sentito una particolare influenza degli illustri conterranei che hanno portato la scuola genovese ad alti livelli, come Fabrizio de Andrè o Luigi Tenco: «Il mio disco ha una chiarissima matrice folk, anche perché compongo principalmente con la chitarra acustica e più raramente con il pianoforte. Sono ispirata dalla città di Genova, ma il mio modo di fare musica è orientato soprattutto alla cultura di lingua inglese e alle sonorità anglosassoni. Mi hanno sempre affascinato personaggi come John Lennon o i Velvet Underground».

La Barabino, con il brano Febbraio, terza traccia del disco Magot, è stata la vincitrice del concorso dedicato alle nuove voci cantautorali Musica Controcorrente, che si è svolto a Roma nell’ottobre 2011. «La canzone parla del tempo che passa e della voglia che ognuno di noi ha dentro di sè, di poterlo fermare, per fissare immagini ed emozioni. In questo caso, il mare d'inverno a Genova mi ha ispirato nella scrittura del pezzo». Un'altra importante fonte di ispirazione per Roberta è la famiglia: «il brano Buongiorno a te è dedicato al mio cuginetto di due anni, che a volte, accompagno all'asilo».

In questo periodo la cantautrice sta promuovendo il disco, esibendosi in vari locali della città, accompagnata dai musicisti Tristan Martinelli al piano e Jacopo Ristori, al violoncello, ma tra i suoi progetti c'è già un possibile nuovo album: «Sono alla ricerca di emozioni da poter trasformare in note musicali, da inserire, in futuro, in un nuovo lavoro discografico».

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