'Siamo in Tilt': 19 gruppi teatrali in rete - Genova

Teatro Genova Giovedì 15 settembre 2011

'Siamo in Tilt': 19 gruppi teatrali in rete

Genova - 19 realtà teatrali genovesi e non hanno deciso di costituirsi in un libero circuito, tra desiderio di emergere e «insofferenza verso un sistema culturale caratterizzato da uno stallo e da logiche individualistiche e particolaristiche», come afferma Anna Russo, che si occupa di tenere le fila organizzative della nuova realtà.

Ad essere in Tilt (Teatro Indipendente Ligure), per riutilizzare lo slogan della rete, sono compagnie e attori, tra cui: Altroquando, Beppe Casales, Boris Vecchio, Compagnia Ordine Sparso (da Sarzana, SP), Compagnia Teatro Nudo, Dinamici Teatro, Gruppolimpido - Banda Kurenai, il Gruppo di Teatro Campestre, Kabaret Kriminale (di Simona Guarino e ), Nim - Neuroni in Movimento, Opera dei Fantasmi, Studio Associato Attori, Teatro dell'Aria, Teatro dell'Ortica, Teatro delle Formiche, Teatro Il Sipario Strappato, Teatro Sacco (di Savona) e Officine Papage.

Nato sulla falsariga di Libero Circuito, rete teatrale indipendente toscana in attività da otto anni, e motivati fin dal primo incontro «inaspettatamente partecipato», prosegue Anna Russo, «abbiamo deciso di provare a mettere in piedi un nuovo sistema culturale e imprenditoriale fondato sull'aggregazione e la rete a partire da un gruppo decisamente eterogeneo per età, stili e formazioni».

Mettendo saperi e competenze in condivisione, ma anche «mettendosi in discussione e destrutturando il proprio lavoro», come afferma Anna Solaro, fondatrice del Teatro dell'Ortica, l'intento è quello di «creare una circolarità dei saperi verso una mutualità che è insita nel nostro Dna e che rimanda alla mutualità di tipo operaio, del buon vicinato o alle famiglie allargate. Mettendoci insieme con questo spirito si tratta poi di passare a un percorso pratico perché la rete non sia teoria e di lavoro duro. Perché noi attori, essendo malati di narcisismo, un aspetto patologico di cui siamo riusciti a fare una professione, dobbiamo sfruttare la nostra creatività per rivolgerci a un pubblico che sia a sua volta una comunità».

A questo proposito Russo propone una visione un po' più critica dello stato attuale delle cose: «La gente non sente più il teatro come qualcosa che gli appartiene, un disamore figlio del modo in cui si è lavorato fin'ora che ha riportato il teatro ad essere un luogo per pochi, un po' borghese, un po' parruccone».

A questo proposito l'assessore alla cultura del Comune di Genova, Andrea Ranieri, intervenuto alla presentazione del circuito insieme anche all'assessora provinciale Anna Dagnino e a quello regionale Angelo Berlangeri, ci tiene a fare un inciso: «L'idea è splendida. Ma, se mi permettete vorrei suggerirvi di non presentavi contro ma per. Siamo infatti tutti molto contenti di questa vostra iniziativa e ve lo abbiamo dimostrato mettendoci a vostra disposizione, però vorrei dirvi che quest'anno, nonostante la crisi, a Genova il pubblico teatrale è cresciuto del 3% e non diminuito, mentre sono scesi i consumi, il settore del vestiario per esempio. Sono stati 640 mila gli spettatori a Genova. Un dato straordinario - rispetto al 2009 - da cui partire e da non negare perché significa che Genova ama il teatro e proprio per questo c'è spazio per un'offerta nuova. Ci sono due modi di pescare: con l'amo e con la rete. I teatranti di solito usano l'amo, usare la rete è un miglioramento rispetto a un narcisismo che è paragonabile solo a quello dei politici».

Il dibattito, a questo punto allargato, ha lasciato emergere le varie voci, tutte (o quasi) presenti, delle diverse realtà partecipanti al nuovo circuito, e anche la paura per il futuro in questo settore è emersa come uno degli elementi non secondari alla creazione di una rete. Nella pratica TILT mira a: «una vetrina fissa ogni anno a giugno (quest'anno in programma a settembre) in cui presentare il lavoro dei partecipanti alla rete e creare l'opportunità di incontro e di dibattito magari sollecitando come già avviene in altre regione, (Lombradia per esempio) dove le istituzioni e le fondazioni bancarie incoraggiano con nuovi bandi forme aggregative o progettuali tra artisti; coinvolgere i comuni liguri - prosegue Anna Russo - che hanno spazi non o parzialmente utilizzati e una potenziale utenza di cui andare ad indagare le esigenze, ipotizzando una residenza proprio là dove l'offerta teatrale è scarsa o inesistente. La proposta che non vuole creare l'ennesima rassegna, dovrebbe piuttosto partire dalle esigenze del pubblico così che il teatro ritorni a far parte della vita di ognuno. Creare spettacoli con prove aperte per raccontare come si fa e chi fa il teatro (oltre agli attori, i tecnici e tutte le altre professionalità), ma anche per vederlo vivere e nascere».

Il primo appuntamento con Tilt è una due giorni, il 24 e il 25 settembre, presso il Munizioniere di Palazzo Ducale (ore 10-21, ingresso libero) per la presentazione alla città del circuito. In entrambe le giornate la mattina (ore 10-13) sarà dedicata a una tavola rotonda per ipotizzare nuovi modi di fare teatro che si rivolge a enti, istituzioni, operatori e ovviamente anche al pubblico. A partire dalle 15.30, sia il 24 che il 25 settembre, le diverse compagnie presenteranno pillole dei loro spettacoli.

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