Attualità Genova Martedì 19 luglio 2011

Don Gallo: il compleanno al Cep con Marco Travaglio, Gino Paoli e Moni Ovadia

© Chiara Pieri
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Genova - Grande festa al Cep di Prà ieri, lunedì 18 luglio 2011, per gli 83 anni di Don Gallo. Amici famosi e non hanno intonato canzoni, scherzato, suonato e ballato per il prete da marciapiede, che sul palco si è lanciato in danze, giravolte e battute, sventolando una coloratissima bandiera della pace.

«Sono consigliere segreto di Ratzinger - ha detto scherzando il Don - una volta mi ha chiesto se Berlusconi è un uomo di fede. Gli ho risposto: ‘Ma come, Santo Padre, è Fede che è un uomo di Berlusconi'». Così ha esordito il Gallo davanti a una folla gremita, che si è riunita da tutta Genova sulle alture di Prà. Una zona rinata grazie anche alle iniziative di Carlo Besana, presidente del Consorzio Pianacci, che ha fatto del Palacep un luogo di ritrovo per tutti gli abitanti del quartiere, giovani e meno giovani, italiani e non.

Tra una telefonata con Dario Fo e un dialogo con Marco Travaglio, Antonio Padellaro, Ferruccio Sansa e Loris Mazzetti, la serata è volata velocemente e a mezzanotte il Don ha aperto lo spumante e tagliato la torta, insieme agli amici di sempre. Grandi applausi per Marco Travaglio, che nel suo intervento si è scagliato contro la casta-cricca dei politici, partendo dall'articolo 3 della Costituzione: «Tutti sono uguali davanti alla legge», un articolo che, secondo il giornalista: «I politici abolirebbero volentieri».

Tra gli ospiti del Don c'era Gino Paoli, che ha intonato le note di Sapore di Sale, oltre a un Tanti auguri per il Don, c'era Moni Ovadia, che si è definito «la guida spirituale del Gallo» e c'erano i principali esponenti della politica cittadina, la sindaca Marta Vincenzi, salvata da qualche fischio del pubblico grazie a un coup de theatre del Don, Enrico Musso, senatore di Unione di Centro, Svp e Autonomi, che ha definito il Don: «una persona giusta e libera», Roberta Pinotti, parlamentare del PD, per cui don Andrea è «un pezzo della sua vita» e Andrea Ranieri, assessore alla cultura del Comune di Genova, che ha trovato nel Don «un sostegno straordinario».

C'erano il giornalista Enzo Costa, con le sue Rime Bacate e l'ex campione di basket Mauro Cerioni, che ha fatto qualche canestro insieme al Don. C'erano il coro Daneo e i Louis Ensemble, che hanno animato la serata tra un Bella Ciao e un San Francisco. C'era Nicola Montese, membro del Comitato per Prà, che ha condotto la serata, e c'era Laura Guglielmi, direttora di mentelocale.it, che ha ricordato come il Don sia amato da tutti anche sul web.

Tra un brindisi, uno scherzo, un coro e una battuta, ognuno ha ricordato le tante imprese di Don Gallo che, come ha detto il giornalista Ferruccio Sansa: «È un ribelle perché rispetta le regole».

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