Concerti Genova Venerdì 15 luglio 2011

Fabri Fibra 'Controcultura Tour': il concerto al Porto Antico

© Fabio Viziano
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Genova - Più che il rapper italiano più famoso sarebbe giusto dire il rapper italiano più discusso. Nei suoi ormai quasi 21 anni di musica rap - se partiamo dalla sua prima demo dell'ormai lontano 1995 fino all'ultimo album Controcultura del 2010 - non si può certo dire che Fabri Fibra, al secolo Fabrizio Tarducci, sia passato inosservato.

Testi diretti, rime provocatorie con nomi e congnomi di personaggi famosi e ritornelli che ti entrano in testa: questo è il mix di Fibra.
Giovedì 14 luglio, all'Arena del mare al Porto Antico di Genova, i suoi ingredienti c'erano tutti, in una scaletta che ha compreso brani famosi scalda pubblico (come Qualcuno normale, Insensibile, Bugiardo, Applausi per Fibra, Tranne te, Vip in trip e l'ultimo singolo, uscito il 22 aprile, Le donne) ad altre meno conosciute e cantate dagli afecionados (come Spara al diavolo, Dalla A alla Z, Troppo famoso).

I temi delle canzoni, bisogna dirlo, sparano a zero su tutto quello che non funziona a dovere in Italia: dalla politica al lavoro precario fino all'idea dei soldi facili. C'è anche un po' di autocelebrazione ma quella è tipica del rapper in toto, quindi nessuna novità per chi ascolta questa musica abitualmente.

Nel Controcultura Tour sale sul palco il percorso di Fibra: da Tradimento (2006) con Applausi per Fibra e Che cazzata, a Bugiardo (2007) con In Italia, canzone con Gianna Nannini, Sempre io, e Un'altra Chance. Non manca quindi Chi vuol essere Fabri Fibra (2009) con Speak English ma il rapper di Senigallia non si dimentica di Quorum (2010). Ovviamente è però Controcultura (2010) che la fa da padrone con la nuova tendenza della scena rap e hip/hop, non solo italiana ma internazionale, ad essere sempre più contaminata da remix con sound dance.

È infatti con Tranne te, Le donne e Vip in trip, le canzoni dell'ultimo album, che tutto il pubblico salta a ritmo di beat. Un ritmo serrato che non lascia quasi mai finire le canzoni, per un'ora e quaranta di concerto, praticamente senza pause. Non mancano poi le citazioni musicali di cantanti del panorama nostrano come Federico Zampaglione dei Tiromancino, in Incomprensioni, dove si riprende il pianoforte e l'intro di Per me è importante, e Nina Zilli.

Nei pochi stop Fibra, accompagnato sul palco dalla sua ormai fedele crew, Entics, Dj Nais e Dj Double S, strappa anche qualche risata con battute scaramantiche sul suo Venerdì 17, un mixtape pubblicato per celebrare la prima posizione del suo album Controcultura, avvenuta appunto nel giorno che di solito porta sfiga.
Dopo l'immancabile bis con Festa e il remix de Le donne Fibra chiude spiegando: «I giornalisti mi chiedono che cos'è per me la Controcultura. Vedere tutti questi giovani uniti stasera in un paese come il nostro: questo è per me Controcultura».

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