Mostre Genova Fondazione Pier Luigi e Natalina Remotti Giovedì 10 marzo 2011

Nico Vascellari: la performance 'Lago morto' alla Fondazione Remotti

Genova - Allan Kaprow ci ha insegnato varie tipologie di happening: eventi unici che prendono forma attraverso la partecipazione del pubblico. Negli anni '50 i materiali dell'artista spaziavano da semplici movimenti del corpo a suoni registrati, dall'enunciazione di testi fino a includere l'impalpabile: gli odori. Tutto rigorosamente organizzato e strutturato in uno script che creava una regia/narrazione per la gestione dell'evento, o meglio che determinava una collisione tra persone e oggetti all'interno dell'evento stesso, creando interazioni impreviste. Non che lo stesso Kaprow non avesse avuto dei predecessori ovviamente: basti pensare alla sperimentazione dadaista, o più vicino nel tempo a John Cage, Yves Klein. Progressivamente la gestione o l'agire di alcuni elementi sonori da parte dei partecipanti diventò per Kaprow una priorità.

Forse Nico Vascellari (1976), l'artista che sarà ospite della Fondazione Pier Luigi e Natalina Remotti di Camogli dal 16 aprile al 19 giugno 2011, in qualche modo prende al volo questo testimone per creare il suo intervento artistico dal titolo Lago Morto, opera che l’artista ha realizzato nel 2009 come contributo alla mostra Rock - Paper - Scissors presso la Kunsthaus Graz (a cura di Diedrich Diederichsen) e che a Camogli per la prima volta viene presentata integralmente.

Nico Vascellari ha ricercato tramite un casting (che si è svolto proprio a Camogli lo scorso marzo) un cantante, un chitarrista, un bassista e un batterista per costituire un gruppo hardcore-punk che si esibirà il 16 aprile durante l'opening della mostra.

Oltre ad essere il titolo del lavoro, Lago Morto è il nome del gruppo che Vascellari ha creato per realizzare un tour di sedici concerti in pizzerie, osterie, negozi dell’usato, lavanderie a gettoni e bar, per quindici giorni consecutivi (10-24 maggio 2009) a Vittorio Veneto, città dove è nato e attualmente vive. Nelle intenzioni dell'artista, Lago Morto intende invertire il modello di pop-band fabbricata, creata e formata artificialmente.

Come ha scritto il critico d'arte e curatore tedesco Diedrichsen, della Kunsthaus Graz, per presentare il lavoro: «L’industria culturale attuale utilizza questo modello per trarre profitto dalla musica pop in maniera particolarmente spregevole, impiegando i suoi effetti di immediatezza e schiettezza per sottomettere piuttosto che emancipare le persone coinvolte. Lago Morto è una scultura sociale punk».
Per parte sua Nico Vascellari crea un band con l’idea di farla interagire con ciò che normalmente i concerti escludono: aggressione mirata, effetti sociali imprevedibili e politica locale.

Lo spazio della Fondazione Remotti sarà coinvolto totalmente con centinaia di fotografie scattate dal pubblico durante i concerti, video, poster, flyers, collage e disegni sono affiancati da scritti e immagini che documentano la preparazione di Lago Morto e la sua evoluzione.

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