Concerti Genova Lunedì 7 febbraio 2011

Museo del Jazz, dieci anni di eventi a Palazzo Ducale

Genova - Dieci anni di vita ed iniziative per il Museo del jazz di Genova, che di questi tempi sta allestendo numerose novità per festeggiare degnamente l’anniversario, nel nome dell’amore e della passione per la musica afroamericana.

Un traguardo di rilievo, quello dei dieci anni, di cui vanno giustamente orgogliosi i curatori della struttura, ideata nel 1994 quale espansione del Lousiana Jazz club - come ricorda il direttore artistico Giorgio Lombardi, giornalista e organizzatore di concerti, nell’intervista dedicatagli nel numero in edicola della rivista mensile Jazz.it - e divenuta realtà qualche anno dopo grazie alla collaborazione delle istituzioni locali e a uno staff di appassionati volontari.

Partendo da quelle premesse è stato possibile realizzare un piccolo sogno: mettere a disposizione di tutti , dallo studioso all’appassionato e al semplice curioso, una vera e propria storia del jazz, contenuta in oltre cinquantamila supporti audio e video a disposizione, tutti i pomeriggi, presso la sede di Palazzo Ducale. Qui è possibile eseguire ricerche, accedere agli archivi del Museo (costituiti a partire dalla storica collezione del presidente della Carige Gianni Dagnino) o partecipare alle numerose occasioni di incontro con esperti e critici che ogni settimana presentano una monografica sui principali protagonisti del jazz di ieri e di oggi.

Inoltre il Museo del jazz promuove la pubblicazione di libri e riviste dedicate al jazz, di cd contenenti materiale storico (come quelli della collana Jazz.it records) e organizza alcune importanti rassegne sul jazz, suonato dal vivo, dipinto, come la mostra allestita il mese scorso a Palazzo Ducale, o ancora filmato come la rassegna Jazz in video, per la cui prossima edizione si preannuncia la presenza in giuria di esperti di rilievo (forse addirittura Clint Eastwood o Woody Allen).

Nel frattempo ogni martedì pomeriggio va in scena il racconto di una piccola porzione di storia del jazz tramite le narrazioni e i video scelti da esperti nazionali del settore, ed una menzione particolare va tributata all’accuratissimo lavoro di Luciano Federighi, dedicato alle connessioni fra jazz e film noir, presentato nel mese di gennaio.

Ulteriore regalo celebrativo per il decennale è il cd curato per la rivista Jazz.it di fennaio e dedicato alla figura del trombettista Buck Clayton, il celebre jazzista neo dagli occhi verdi la cui fama di solista ed arrangiatore in varie formazioni della swing era, a partire dalla Count Basie Orchestra nel periodo 1937–1943, andò di pari passo con il ruolo di incorreggibile dongiovanni nell’ambiente musicale ed oltre. Giorgio Lombardi, che ha curato la compilazione del cd con brani che coprono il periodo dal 1937 al 1960 ripercorrendo la carriera di Clayton e il percorso del suo particolare suono vellutato, ha inoltre realizzato con il Museo del Jazz un pregevole video dedicato al grande musicista.

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