Concerti Genova Lunedì 10 gennaio 2011

Spleenveil: la band genovese tra trip hop e arte

© Francesco Arena

Genova - Gli Spleenveil sono un gruppo genovese dal sound trip hop, nato nel 2007 da un'idea di Roberta Orlando e Alberto Minghella, al tempo studenti del liceo artistico. Oggi, poco più che ventenni, gli Spleenveil sono già alla pubblicazione del loro secondo album, Colours of her. Un duo che non si dedica solo alla musica, ma anche all'arte, dalle videoinstallazioni ai videoclip, dai cortometraggi alla fotografia.

Abbiamo parlato con Roberta, la voce degli Spleenveil, che ci ha raccontato il suo percorso verso l'espressività musicale e artistica.
«Abbiamo iniziato a sperimentare con l'elettronica ispirandoci a vari generi e a diverse influenze, per creare una musica a trecentossessantagradi, che ci consentisse di esprimerci nel miglior modo possibile». Dapprima un Ep nel 2007, Glyerine, e poi l'album autoprodotto Poltergeist, che ottiene un buon riscontro dal pubblico, dalla critica e si diffonde tra le scene underground di mezza Europa.

Grazie ad un lavoro di promozione il disco arriva anche all'attenzione dei maggiori esponenti del genere, dai Massive Attack a Tricky, dai Portishead a Lamb, dai Placebo agli Almamegretta.
«L'intento non era quello di avere un riconoscimento dai grandi gruppi» spiega Roberta, «ma quello di portare il nostro lavoro all'attenzione di chi ci ha ispirato e di essere in contatto con molti musicisti, avere la possibilità di incontrarli e di scambiare le idee».

Roberta e Alberto diffondono la loro musica e la loro arte anche attraverso i loro video: «ci concentriamo molto anche sull'aspetto artistico, sui videoclip e sul montaggio. Per noi è importante che il video non sia solo uno spot, ma che comunichi la nostra espressività. Non è sempre facile, perché ci autoproduciamo, però quando ci sono la passione e la determinazione i problemi si superano». Sono video suggestivi ed elaborati, dove prevalgono le atmosfere cupe, tipiche del sound trip hop. La clip di Secret of Angels arriva anche a New York e Los Angeles, dove viene proiettata in due gallerie d'arte.

Proseguendo sulla scia della sperimentazione, gli Spleenveil nel 2010 pubblicano il secondo album, Colours of her, prodotto, registrato e mixato da Andrea Ponzano, esponente del trip hop italiano. Un album più maturo e consapevole che li consacra sulla scena dello sperimentalismo musicale e artistico, anche se Genova e l'Italia offrono poche prospettive.
«All'estero abbiamo più risposte» racconta Roberta: «a Genova non ci sono molti spazi dove poter essere ascoltati e quando li troviamo non c'è un nucleo forte che ti supporti e ti sostenga. Altri generi hanno più facile ascolto rispetto all'elettronica, soprattutto in Italia. Invece, all'estero abbiamo riscontrato un interesse maggiore: anche i giovani cercano atmosfere e sensazioni diverse, specialmente in ambito underground. Ma l'importante è non arrendersi mai davanti alle difficoltà. Se si crede in quello che si fa, bisogna andare avanti con forza e determinazione».

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