Concerti Genova Venerdì 19 novembre 2010

Numero 6: il nuovo album 'I love you fortissimo'

Genova - Venerdì 19 novembre esce il nuovo album dei Numero 6, I love you fortissimo. Tredici brani a cavallo tra il pop e il rock, contraddistinti da ironia, originalità e indipendenza, sia a livello melodico, sia nelle particolari strutture dei testi, fatti di rime e risvolti imprevedibili. La band genovese, nata nel 2004, ha già alle spalle diverse produzioni, che hanno riscosso il consenso del pubblico e della critica: dai primi album Iononsono e Dovessi mai svegliarmi, fino alle collaborazioni con nomi del calibro di Bonnie 'Prince' Billy nell'Ep Quando arriva la gente si sente meglio. Ultimo lavoro è quello che ha visto i Numero6 in tour insieme ad Enrico Brizzi, con il concerto-reading Il pellegrino dalle braccia d'inchiostro, trasformato poi in un album. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Michele Bitossi, la voce e la penna dei Numero6.

Sono passati quattro anni da Dovessi mai svegliarmi: come sono
cambiati i Numero6?

«In quattro anni di cose ne abbiamo fatte parecchie. Non siamo stati certo con le mani mano, anche perché, per come siamo fatti, non riusciremmo mai a farlo.
Personalmente ho scritto moltissime canzoni, un libro (che uscirà nei primi mesi del 2011) e un disco solista anche quello in arrivo nel prossimo anno. Poi c'è stato l'Ep Quando arriva la gente si sente meglio che andò benissimo, così come il disco fatto con Enrico Brizzi, un lavoro che ci ha dato grandi soddisfazioni. Io poi son diventato papà e tutti e quattro fortunatamente abbiamo molte altre cose da fare, cose che poi si trasformano in esperienze da portare anche ai Numero6 sotto forma di ispirazione. Musicalmente non credo che siamo cambiati più di tanto. Semmai probabilmente siamo ritornati ad alzare i volumi e a fare roba più diretta e senza troppi fronzoli, riprendendo di fatto il discorso di Iononsono piuttosto che quello di Dovessi mai svegliarmi».

Come nasce il titolo I love you fortissimo?
«In maniera decisamente prosaica: ho letto questa improbabile frase scritta a spray su un muro. Mi è parsa da subito sufficientemente idiota da diventare il titolo del nuovo album dei Numero6. Purtroppo i miei soci non mi hanno dissuaso e, anzi, hanno dimostrato da subito grande entusiasmo in merito».

Come è nata la collaborazione con Matteo B. Bianchi?

«Come lettore stimo Matteo da anni. Ci siamo conosciuti a Milano a una festa e ci siamo subito trovati in sintonia su questioni musicali e letterarie. La collaborazione ha avuto inizio per il primo singolo dei Nome, un nostro progetto parallelo. Da lì si è sviluppata una stima reciproca. Matteo ha poi scritto con me il testo del secondo singolo dei Nome e quello di Chiederti scusa, presente nel nuovo disco dei Numero6».

E quella con Luca Guercio?
«Luca lo conosciamo da anni. È certamente uno dei più talentuosi musicisti genovesi, attivo con una serie di band prima di approdare ai Meganoidi. Non è la prima volta che ci dà una mano con la sua sapiente tromba. Qui suona in Mutazioni, mentre sarà assai più presente nel mio disco solista, che uscirà tra marzo e aprile prossimo».

Quanto parlano di te le canzoni di questo album?
«In ogni canzone c'è un po' di me, anche in quelle più narrative, come per esempio Probabilià e imprevisti o La purezza di Veronica. Detto questo, per I love you fortissimo ho cercato di scrivere con un maggior distacco rispetto al passato. Nonostante usi spesso la prima persona singolare, per lo più parlo di questioni che mi riguardano poco o niente, che mi interessa trattare ma nelle quali non mi rispecchio per niente».

Nei prossimi mesi sarete in tour in Liguria e in giro per l'Italia. In
progetto c'è anche l'estero?

«Tra novembre e dicembre faremo qualche data di riscaldamento. Il tour vero e proprio inizierà a gennaio 2011. Abbiamo in programma già parecchie date e non vediamo l'ora di girare l'Italia in lungo e in largo. Abbiamo anche qualche contatto avviato per espatriare. Vedremo che succede».

Maledetta è il primo singolo del nuovo album. Girerete anche un
video? E dove?

«Sì, gireremo il clip del pezzo sabato 27 novembre presso La castagnola, una splendida tenuta di campagna a Cassano Spinola, nel basso Piemonte. Non metteremo in scena una vera e propria storia, perché ci siamo stufati dei soliti videoclip finti e poco sinceri. Questa volta quello che più ci preme è fotografare la band che suona, che lo fa davvero, che esprime visceralità, che suda, che comunica veramente».

I Numero6 vengono definiti un gruppo indie-rock, ma mi sembra che questo album si avvicini anche al genere pop: sei d'accordo?
«Tutte solenni cazzate, e grandi per giunta. L'etichetta indie-rock applicata a un genere musicale è quanto di più insensato e triste si possa esprimere. Pop mi sta bene, ci mancherebbe. Come può non star bene un termine associato all'arte di Andy Wharol e quella dei Beatles?».

Nella tua pagina Facebook hai inserito molti post che parlano del nuovo album e dei modi per ascoltarlo: quanto usi Facebook? E quanto è importante questo social network per far 'girare la voce' sul proprio lavoro?
«Ritengo che un artista indipendente, oggi come oggi, debba sapersi confrontare con i nuovi mezzi a disposizione per diffondere ciò che fa. A me piace interagire personalmente con chi ci segue, non sposo affatto lo snobismo proprio di molte band italiane che, per tale atteggiamento, rimangono al palo e si lamentano. Uso giornalmente la mia pagina Facebook, sia per cazzeggiare che per parlare di ciò che combinano i Numero6».

Noi di mentelocale vi seguiamo e parliamo di voi fin dai vostri inizi. Il 15 dicembre il nostro web magazine compie 10 anni: ci fai gli auguri a modo tuo?
Colgo l'occasione per ringraziarvi. So bene che ci sostenete da sempre. Non mi resta che dirvi: We love you fortissimo!

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