Attualità Genova Martedì 14 settembre 2010

Monumento di Quarto: terminato il restauro

© Edgardo Genova
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Genova - La sera del 5 maggio 1860 Giuseppe Garibaldi salpava insieme a un migliaio di volontari per un'impresa che ha segnato la storia del nostro Paese. Di questo avviso è anche Giuliano Amato, presente a Genova martedì 14 settembre per celebrare la fine dei lavori di restauro e la riapertura al pubblico del monumento di Quarto: «Non ci fosse stata la spedizione dei Mille oggi non ci sarebbe l'Italia», ha dichiarato il professore torinese.

Tornando alla storia, i Garibaldini partirono da Quarto al mare, allora comune indipendente, annesso alla Grande Genova nel 1926. Oltre mezzo secolo più tardi, e precisamente il 5 maggio del 1915, l'allora sindaco di Genova Emilio Massone inaugurava in via V Maggio, poco distante dal luogo da cui partirono i Mille, il monumento di Eugenio Baroni voluto per commemorare l'impresa.

Con l'approssimarsi delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'unità d'Italia, l'area che ospita il monumento è stata sottoposto a un massiccio restyling nell'ambito del progetto I Luoghi della memoria. L'iniziativa prevede altri 68 interventi di restauro in tutta Italia per un totale di circa 160 statue nell'arco dei prossimi tre mesi.

Questa volta è toccato alla sindaco Marta Vincenzi fare gli onori di casa in occasione della fine dei lavori di ristrutturazione che hanno interessato il memoriale. Per l'occasione, sono giunti nel capoluogo ligure anche il ministro della Gioventù Giorgia Meloni, Giuliano Amato in qualità di presidente del Comitato per le celebrazioni del 150° anniversario dell'unità d'Italia, il Consulente nazionale per le celebrazioni del 150° Paolo Peluffo e il Coordinatore dell'Unità tecnica di missione Giancarlo Bravi, oltre ai pronipoti dell'Eroe dei Due Mondi Anita Garibaldi e Giuseppe Garibaldi.

Durante l'incontro è stata scoperta la lastra d'acciaio di 30 metri con i 1089 nomi dei volontari che sbarcarono a Marsala 150 anni fa. I lavori hanno interessato il monumento e l'area circostante, divenuta pedonale. Anche i terrazzamenti che dividono il monumento dal mare sono stati sottoposti a restauro. Il primo slargo scendendo dalla strada si presenta ora con un'ampia aiuola che occupa tutta la parte est dello spazio. Lo storico bar degli aperitivi e delle notti estive dei giovani genovesi si presenta ora tutto bianco e in fase di allestimento: riaprirà oppure no? Nel progetto della nuova area commemorativa dovrebbe trovare posto anche uno spazio informativo sull'impresa dei garibaldini. Attendiamo sviluppi.

La giornata è poi proseguita presso il Salone del Maggior Consiglio a Palazzo Ducale con l'inaugurazione della mostra fotografica Lo scoglio di Quarto. 1915 - 2010, seguita dalla lectio magistralis del professore Giuliano Amato. Subito dopo cena, nella piazza delle Feste del Porto Antico è andata in scena la proiezione in anteprima nazionale, del film di Mario Martone Noi credevamo, reduce dalla recente partecipazione al 67° Festival del Cinema di Venezia.

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