Concerti Genova Mercoledì 1 settembre 2010

Cristina D'Avena e Gem Boy: l'intervista

Genova - Il diavolo e l'acqua santa. Lei è Cristina D'Avena, la fatina dei più piccoli, colonna sonora dell'infanzia per più di una generazione di bambini. Il diavolo invece sono i Gem Boy, idoli di ragazzi un po' più cresciuti con gli ormoni in subbuglio, famosi per le loro cover dai testi spesso volgarissimi.

Oltre ad essere entrambi bolognesi, sembrano avere ben poco in comune. Eppure, da qualche anno a questa parte, ogni tanto si ritrovano sullo stesso palco e suonano allegramente insieme. E pensare che a metà anni Novanta, i Gem Boy cantavano Ammazza Cristina perché lei aveva il monopolio quasi totale delle sigle dei cartoni animati. Per la serie: come si cambia. Oggi, il diavolo e l'acqua santa fanno spesso e volentieri il pienone in giro per l'Italia a suon di sigle di cartoni animati, da Kiss me Licia a Occhi di gatto.
Sabato 4 settembre 2010, arrivano per la prima volta in Liguria, sul lungomare di Rapallo.

La storia di questa strana collaborazione risale al 2005 e ha inizio con un incontro casuale in un autogrill vicino a Modena. Ricorda Carletto, cantante e anima trash dei Gem Boy: «quando l'abbiamo vista ci siamo subito avvicinati e le abbiamo detto che eravamo i Gem Boy. Lei ha fatto un sorriso di convenienza». E mentre lo dice, ripensandoci, Carletto ride sul serio.
«In effetti inizialmente ero abbastanza offesa» conferma Cristina D'Avena, «li conoscevo per la canzone Ammazza Cristina, che andava oltre ogni critica o imitazione. Però mi hanno regalato un loro cd e devo dire che alla fine mi è piaciuto».

Per settimane e mesi, Carletto e compagni tampinano la fatina dei bambini, «ma era come sparare alle stelle» racconta Carletto, «non ci credevamo mica». Poi la sorella di Cristina, che si occupa dell'ufficio stampa di Red Ronnie al Roxy Bar, organizza una serata nello storico locale bolognese. Cristina dovrebbe cantare insieme ai Gem Boy, ma non è molto d'accordo: «non mi sembrava il caso, visto che storpiavano le mie sigle dei cartoni animati», ricorda oggi.
Il concerto, invece, si fa e l'esperimento funziona alla grande. «Quella sera al Roxy Bar c'era il mondo» dice Cristina: «piano piano ho scoperto che i ragazzi dei Gem Boy sono anche dei bravi musicisti e che tra di noi ci poteva essere un buon feeling. E poi mi fanno morire dal ridere».
«Quella sera Cristina ha capito che eravamo innocui», sintetizza Carletto.

Dal primo storico concerto - era l'aprile 2007 - Cristina D'Avena e la band demenziale bolognese si esibiscono insieme una trentina di volte, «spesso in club e locali dove di solito si suona musica rock», tiene a sottolineare Cristina. Si, perché cantare Pollon o L'incantevole Creamy su palchi dove regnano schitarrate e suoni elettrici non è mica così scontato.
«Lo spettacolo è sostanzialmente un concerto di Cristina D'Avena» precisa Carletto, «dove i Gem Boy hanno più che altro il ruolo di disturbatori e creano situazioni revival che sfiorano il ridicolo». Tra le chicche, una versione punk di Mio mini Pony e un duetto in cui Carlo imita il mitico Mirko dei Bee Hive indossando una parrucca rossa e gialla.

Niente parolacce, dunque, ma una buona dose di nostalgia e divertimento genuino. Il concerto non è assolutamente vietato ai minori, anzi è dedicato un po' a tutte le fasce di età, dai bambini di oggi a quelli di una volta: «un pubblico arcobaleno» come lo definisce Cristina.
In scaletta, anche le sigle preferite da Cristina. Questa è la sua personale classifica: «Kiss me Licia, che è praticamente nata con me. E poi Jem, Sailor Moon, Mila e Shiro, Memole». Cinque titoli che ai bambini di ieri evocheranno ricordi di un'altra epoca, quando internet e cellulari non avevano ancora rivoluzionato il mondo: «i bambini di una volta erano legati alle cose semplici» afferma Cristina, «guardavano i cartoni alla televisione e vivevano nel mondo delle fiabe. Quelli di oggi, invece, sono più tecnologici e hanno meno fantasia».

Che il connubio Cristina D'Avena e Gem Boy sfoci in un album? «Eccome se ci abbiamo pensato» rispondono entrambi: «il problema è che abbiamo etichette discografiche diverse, per cui al momento è un po' difficile». Ma chissà. Intanto, ognuno prosegue parallelamente per la sua strada: Cristina continuerà a vivere nel magico mondo dei cartoni, i Gem Boy torneranno tra i protagonisti della prossima edizione di Colorado (da metà settembre in TV) e riprenderanno a storpiare canzoni. E ogni tanto si rincontreranno su un palco a cantare le sigle dei cartoni animati. Per divertirsi e divertire.

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