Concerti Genova Martedì 6 luglio 2010

I Litfiba a Genova a novembre. Ma la musica straniera suona altrove

Genova diventerà mai un punto di riferimento per la musica internazionale? Dite la tua scrivendo a

Genova - Genova e la musica hanno un rapporto contrastante. Decenni di grandi concerti di artisti internazionali alternati a decenni di carestia musicale. Ora si ha l'impressione di essere nella fase calante: è sempre più difficile assistere all'esibizione di un gruppo o di un artista di fama mondiale senza spostarsi a Milano e Roma, i veri punti di riferimento per le due o tre tappe italiane dei tour internazionali. A cui negli ultimi anni si sono aggiunte anche Venezia, Torino e Napoli. Perché la nostra città non è quasi mai sul podio delle favorite per ospitare i grandi eventi?

Negli ultimi anni si ricordano Bruce Springsteen, che nel 1999 emozionò il pubblico di Marassi, i Deep Purple al Palasport della Fiera del Mare nel 2007 e pochi altri eventi di altrettanta importanza. I nomi noti di passaggio all'Arena del Mare o ai vari Festival (uno per tutti Sinead O'Connor a Just Like a Woman l'8 luglio 2010) non mancano, ma regalano solo poche performance incastonate in un mare di artisti dai talenti più svariati. Eppure negli anni '80 di qui sono passati pezzi di storia della musica, del calibro di Eric Clapton (1983), Joan Baez (1984), Frank Sinatra (1987), Ray Charles (1989), e ancora Elton John, Ella Fitzgerald, Miles Davis. Nel 1965 i Beatles avevano scelto Genova come unica tappa italiana insieme a Milano del loro tour europeo, radunando decine di migliaia di ragazzi in delirio. Seguiti due anni dopo dai Rolling Stones.

Evidentemente i tempi sono cambiati e il problema principale rimane sempre quello: una location che sia in grado di garantire una decente qualità dell'audio e di accogliere migliaia di persone. Una volta c'era il Palasport, che però si è giustamente guadagnato una pessima fama per la sua acustica e negli ultimi anni ha privilegiato gli eventi sportivi al coperto. Nel 2003 nella nuova area ludica della Fiumara è stato inaugurato il Vaillant Palace, ma nemmeno questo palco ha le caratteristiche giuste per accogliere eventi straordinari. L'ultima illusione è stata quella del Breakout di Villa Serra, che si è arenato disastrosamente poco prima dell'esibizione di Juliette Lewis, in programma per lo scorso 25 giugno 2010.

Secondo Vincenzo Spera, il manager promoter della Duemila Grandi Eventi, che organizza concerti da oltre trent'anni, dal 1974 a Genova l'unica soluzione possibile per la nostra città ora come ora è lo stadio di Marassi. «Basterebbe una tensostruttura per garantire la copertura e un sistema per proteggere il prato del campo da calcio, per renderlo ambivalente sia per i concerti che per le partite, come previsto nel progetto di ristrutturazione del Genoa», gli dà corda Enrico Montolivo, a.d. di Giglio Bagnara. In effetti in quel progetto sarebbe prevista per i concerti un'accoglienza fina a 20.000 spettatori. Noi di mentelocale.it questo dibattito sugli spazi lo avevamo già affrontato un paio di anni fa e nulla è cambiato, pare, tranne forse la prospettiva della ristrutturazione dello stadio.

La nostra città potrebbe diventare un punto di riferimento per la musica internazionale? Il livello degli spettacoli a Genova si può alzare? I soldi per la cultura, secondo Spera, ci sono: «C'è la necessità di fare un reset di tutto, accorpare teatri o farli chiudere. Tagliare le spese inutili. I contributi sono dei privilegi» e secondo Spera non vanno dati per scontati: non possono essere l'unico appoggio per organizzare i palinsesti musicali o teatrali. «Fatti come quello della chiusura del Breakout sono un danno di immagine per la città e alimentano la sfiducia di chi va a vedere gli spettacoli», aggiunge.

Intanto Duemila Grandi Eventi ha presentato, con il titolo Vai in vacanza... divertiti al ritorno, il programma di spettacoli per la prossima stagione post-estiva, da settembre 2010 a marzo 2011. Il 12 settembre si apre alla grande con Neri Marcorè e Luca Barbarossa in Attenti a quei due. A ottobre c'è il concerto per i 50 anni di carriera di Gino Paoli, a cui saranno presenti alcuni amici del cantautore genovese, per ora top secret.

E poi tanta musica italiana, da Gigi D'Alessio a Massimo Ranieri. Il 19 novembre i Litfiba suonano nella formazione recentemente riunita, seguiti da Japan Anime Live e Cristiano De Andrè. Il 2 marzo 2011 si chiude in bellezza con il musical tributo ai Queen We will rock you. Un palinsesto ancora work in progress, ma solido nelle sue proposte: «I nostri spettacoli o si fanno, o si fanno», parola di Vincenzo Spera.

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