Libri Genova Sabato 19 settembre 2009

'Le donne non invecchiano mai' di Iaia Caputo

Mercoledì 23 settembre 2009 alle 18.00 presso il nuovo Megastore Feltrinelli (via Ceccardi 16r, Genova) avrà luogo la presentazione del libro Le donne non invecchiano mai di Iaia Caputo.
Introduce la giornalista Silvia Neonato, con letture dell'attrice Lisa Galantini.

Genova - Tutto per un ago non infilato al primo tentativo: così Iaia Caputo si è resa conto di avere ormai superato la soglia degli -anta. Il suo libro nasce proprio, come lei stessa mi racconta, da «un'autoriflessione sull'età e sull'esperienza dell'invecchiare»: osservare su di sé gli indizi del tempo che passa per comprendere in modo più ampio un fenomeno che coinvolge ogni essere umano.

«La vecchiaia e la morte sono presenti in ogni cultura, ma sono vissute e percepite in modi diversi: ecco perché non si possono affrontare questi argomenti senza fare riferimento al tempo e al luogo in cui ci troviamo». In questo senso Le donne non invecchiano mai non è solo un titolo, quanto piuttosto un imperativo categorico della società attuale: «si vive di più, si vive meglio e con libertà un tempo impensabili, ma nonostante ciò in Occidente si rimuove l'idea della morte e domina la paura dell'età che avanza».
Una paura esorcizzata dalle promesse dell'industria cosmetica e della chirurgia, fenomeni che però sembrano non avere età: pur essendo una minoranza, non si può dimenticare che oggi ci sono ragazze che per i diciotto anni vogliono in regalo un seno nuovo, e donne alla soglia dei trenta che ricorrono alle prime iniezioni di collagene. Paura precoce di invecchiare? Non secondo Caputo: «oggi si tende ad andare verso un corpo unico, considerato un modello assoluto di perfezione, e a correggere immediatamente ogni minimo aspetto di sé che non si avvicina a quel modello».

Cosa vuol dire, dunque, avere cinquant'anni nel 2009? «Le nostre nonne a quell'età erano davvero vecchie, nel senso che la loro vita era priva di novità e di stimoli, così come le nostre madri - spiega Caputo -. Oggi invece è un'età di aperture e di progetti. Una cinquantenne ha ancora curiosità nei confronti del mondo e il coraggio di porsi nuove sfide: diventare madre, lavorare, cambiare vita». Sembra dunque superato il tempo in cui Simone de Beauvoir, citata dall'autrice, diceva che essere vecchi significa non avere più progetti.
E in futuro cosa accadrà? «La nostra società è complessa, anzi complessissima, e nessun fenomeno può definirsi univoco. Penso che coesisteranno due fenomeni: da un lato la maggioranza delle donne si avvierà a una maturità piena e attiva, ma non diminuiranno quelle mostrificate dal botox e dall'industria cosmetica».

Nel suo percorso Caputo ha incontrato persone comuni e celebrità, che si alternano nelle pagine del libro per illustrare le diverse sfaccettature dell'essere donna e dell'invecchiare. Le amiche di sempre, ciascuna alle prese con i problemi del tempo che passa: chi ha un compagno che non la guarda più come un tempo, chi un compagno lo sta ancora cercando, chi basta a sé stessa ma fatica a guardarsi allo specchio.

A seguire, le protagoniste della vita pubblica, con un ampio spazio concesso alle due donne che si sono sfidate nella lotta alla Casa Bianca: Hillary Clinton, candidata alla presidenza e sconfitta alle primarie da Barack Obama, e Sarah Palin, aspirante vice del repubblicano John McCain.
La prima è colpevole di non aver sostenuto abbastanza il suo ruolo di prima presidente donna degli Stati Uniti: «era in costante bilico tra il rivendicare il proprio essere donna e il porsi come candidata neutra, a prescindere dal sesso. Ha affrontato la sua corsa al potere con un'ambizione e un atteggiamento troppo maschili, e per questo le donne non si sono identificate con lei».

La seconda, che nel suo primo incontro pubblico si è definita una hockey mum (che accompagna personalmente i figli a scuola e agli allenamenti, ndr), appariva invece con le carte in regola: «ha una famiglia numerosa, una mentalità conservatrice, non è ricca e non viene dall'establishment. Un modello di donna tradizionale, anche troppo: per le elettrici è più facile identificarsi con lei dal punto di vista personale, ma non da quello politico».
Due donne dalla personalità forte, entrambe uscite sconfitte. Per quale ragione? «Una buona parte delle elettrici non sa mettersi in discussione. - spiega Caputo - Molte donne, anche quelle più libere ed emancipate, ignorano le battaglie per cui oggi due di loro possono permettersi di aspirare alla Casa Bianca».

In Italia a che punto siamo? «Il nostro Paese è in pieno degrado antropologico, sotto ogni punto di vista: in politica, nella cultura, nella mentalità dominante. Le ragioni sono tante, ma una delle più drammatiche è l'assenza delle donne dalla scena pubblica. Abbiamo avuto il femminismo più lungo e più ricco di contributi non solo d'Europa, ma di tutto l'Occidente, ma nonostante questo oggi l'unico modello è quello della giovanissima, bellissima e non pensante. L'assenza di figure femminili forti in politica e nella cultura non solo mette in crisi la società, ma fa anche sì che una donna di cinquanta o sessant'anni non sappia con chi identificarsi, diventando così soggettivamente più debole». Un concetto che Caputo riprende anche nel libro, descrivendo l'incontro con la giornalista Miriam Mafai (clicca qui per leggere la nostra intervista), la quale sostiene che "uno sguardo di donna sulla realtà è indispensabile, e una società che non riesce a integrarlo, a farlo proprio, è una società più povera".

Potrebbe interessarti anche: , Mizar, la boutique corsara di libri torna al Luzzati Lab , Marco Balzano per Incipit Festival: dal romanzo Resto qui all'eredità di Calvino , Maggiani: «In quest’epoca più di umori che di sentimenti, ho deciso di parlare di amore» , Cingolani, robot e uomo: siamo pronti ad affrontare questa convivenza? L'intervista , Book Pride 2018 a Genova, libri e incontri con lo sguardo rivolto alla città. L'intervista a Vasta

Scopri cosa fare oggi a Genova consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Genova.

Oggi al cinema a Genova

Dinosaurs Di Francesco Invernizzi Documentario 2018 Pochi sono a conoscenza del fatto che la maggior parte degli scheletri di dinosauri esposti nei musei sono ricostruzioni e che nel mondo gli esemplari originali sono presenti in un numero limitato. Questo documentario, con immagini in 8K girate in Italia,... Guarda la scheda del film