Concerti Genova Giovedì 17 settembre 2009

Anche io produco gli Ex Otago!

Genova - Gli Ex-Otago si sono sempre dichiarati popolari. Nel senso di popolo, di pop. Melodie orecchiabili e coinvolgenti. Show al limite della performance. Negli anni la loro comunità di fedelissimi è cresciuta a dismisura. Dalla Genova dei primi duemila, quando hanno iniziato ad esibirsi, sono arrivati a fare centinaia di date in tutta Italia nell'ultimo anno e mezzo. Dalle deliranti feste casalinghe genovesi (alcune si trovano anche su Youtube) sono arrivati a Bergen, dove stanno registrando il loro nuovo album - il terzo dopo The Chestnuts time (2003) e Tanti saluti (2007) - insieme a Davide Bertolini, produttore e musicista dei Kings of Convenience. Il pennellone del duo norvegese Erlend Øye è un fan sfegatato degli Otago, impazzito per la loro cover di The Rhythm of the Night. È impazzito per loro anche Totò Miggiano, dell'associazione Psyco, che dietro al gruppo sta perdendo le notti. «Come originalità e stile sono più unici che rari - dice - e poi sono persone semplici, che fanno musica in modo sincero, per niente divi».

Ora gli Ex-Otago chiamano a raccolta il loro popolo. Il prossimo lavoro - «12 singoli e una strumentale», scherza Miggiano - è ancora in fase di lavorazione, ma ha in serbo già una grossa sorpresa. Si tratta infatti del primo disco (o almeno così pare) che verrà prodotto grazie ai fan. L'associazione Pysco ha lanciato il progetto Anche io produco gli Ex-Otago, partendo dal concetto di azionariato popolare. «Diversi dischi sono stati prodotti attraverso collette o raccolta fondi - dice Miggiano - ma non mi risulta che sia mai stata fatta un'operazione come questa».

La cosa funziona così: sul sito ex-otago.it si possono comprare quelle che sono state chiamate con molta efficacia BuoneAzioni. Le quote danno diritto ai fan-produttori ad una special edition del disco, ma anche a una serie di benefits: maglietta del progetto, download di un brano del disco in anteprima, sconti sui biglietti dei concerti e sul mechandise, agevolazioni su altre iniziative che verranno realizzate. Infine, particolare non da poco, il diritto ad eventuali utili.
Il progetto Anche io produco gli Ex Otago finisce con le iniziali 2.000 copie, il primo consuntivo verrà fatto a 12 mesi dall'uscita, la cui data non è ancora stata fissata. Presumibilmente tra fine anno e inizio 2010.
«La voce è girata solo tra gli amici, ma sono già decine le adesioni», dice Totò. È forse l'inizio di una nuova forma di produzione musicale? «Per ora pensiamo al presente - dice Miggiano - non ci sono tanti gruppi in Italia che potrebbero farlo. Gli Ex-Otago sono stati capaci di raccogliere una comunità veramente partecipe e appassionata».

Qual è il segreto di questa band? «L'originalità è sicura (ed è già tanto di questi tempi, ndr). Hai mai sentito qualche gruppo che dedica un brano al proprio fruttivendolo? Nell'ultimo disco, poi, sono cresciuti musicalmente, e cantano in italiano. Raccontano le storie di tutti con trasporto, sono sicuro che chiunque si potrà identificare nelle loro canzoni».

Occhio a pensare a parole di tipo guadagni, investimenti. «Nessuno diventa ricco», prosegue il boss di Psyco. Per ora questa autoproduzione condivisa è più che altro una provocazione, molto seria, con cui un fan può sentirsi molto più coinvolto nel lavoro del proprio gruppo preferito e ricevere da subito qualcosa in cambio. Dopo tutto la cifra è poco superiore a quella di un cd. Poco meno di trenta Eu per diventare produttori, mica male no?

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