Concerti Genova Casa della Musica Venerdì 12 giugno 2009

Aftershock International: Nitin Sawhney alla Casa della Musica

Genova - Genova-Manchester-Marsiglia. Ad unire le tre città nel corso della prossima estate sarà la musica.
Il merito è di uno dei compositori inglesi contemporanei più noti - Nitin Sawhney - ideatore di un progetto approvato dal programma dell'Unione Europea Cultura 2007-2013 che unisce arte e formazione. Anche se non molto noto al grande pubblico, Sawhney è uno di quelli che nel campo della musica si è guadagnato un posto tra i grandi. Produttore, cantautore, DJ, musicista polistrumentale, compositore di musica per orchestra, ha lavorato con gente tipo Sting, Paul McCartney, Sinead O’Connor, Jeff Beck, Brian Eno. Inutile chiedergli con chi si è trovato meglio: «con tutti. Ogni individuo ha dato qualcosa di interessante alla collaborazione, altrimenti penso che non ci avrei lavorato».

Sawhney, di origine indiana, è cresciuto a Rochester, nella provincia inglese del Kent. Ha respirato musica in casa sin dall'infanzia. A scuola, invece, ha dovuto subire pressioni e persecuzioni da alcuni membri del National Front, partito di estrema destra inglese. Forse anche per questo il suo lavoro è sempre attento alle dinamiche sociali oltre che artistiche. «Spesso c'è un rapporto simbiotico tra ciò che faccio e la società, l'attualità. Ma non cerco di mandare messaggi, o convertire la gente alle mie idee. La musica deve essere fatta per il piacere non per l'approvazione».

Oggi potrebbe succedere una cosa come quella accaduta a te? «Penso di sì. Anche se i media spesso cercano di convicerci del contrario. Il razzismo istituzionale è ancora vivo. Il fatto che abbiamo due rappresentanti del British national Front eletti per rappresentarci al Parlamento Europeo ne è la conferma». Le sue attività sono sempre in lotta contro questa deriva sociale e culturale: sono coinvolto in progetti educativi nelle scuole e nei college. Promuovo la cultura della diversità e l'apertura mentale attraverso il messaggio universale della musica».

Appunto. Sawhney dice che la musica non ha confini. Quali sono invece i muri che rappresentano la nostra vita reale? «I confini più grandi sono quelli creati dal pregiudizio e dalle cattive concezioni degli altri su quello che dico e la mia identità. D'altra parte, cerco di abbattere ogni giorno i miei pregiudizi, ascoltando gli altri».

E dove si vede Sawhney tra dieci anni? «Mi sono molto divertito negl ultimi dieci anni, spero di continuare a dirlo per i prossimi dieci anni».


L'Aftershock Project
A Genova la sede del progetto è La Casa della Musica, nata circa due anni fa nella zona del porto. Lì si trovano tutte le attrezzature e strumentazioni necessarie per chi fa musica, dagli esordienti ai professionisti. Nelle sue sale di registrazione entrano ed escono anche artisti di alto livello. E ora c'è Aftershock.
Aftershock International è un progetto di formazione musicale la cui prima tappa si svolgerà a Genova dal 15 al 19 giugno (5 giorni di workshop alla Casa della Musica), con un concerto finale (venerdì 19 giugno, ore 21.30) sul lungomare di Camogli, dove ci sarà proprio Sawhney, insieme ai suoi studenti. Il progetto proseguirà poi nel settembre 2009 a Marsiglia in occasione del Festival Marsatac 2009 (24 al 26 settembre) e a Manchester (gennaio 2010) per la tappa finale. In ogni data saranno una quindicina gli artisti selezionati a partecipare. Alla fine, i migliori 15 si esibiranno al Festival Band on the Wall, una grande manifestazione musicale che ha luogo a Manchester.

«Quando Nitin Sawhney ha cercato partner per proporre il progetto al programma Cultura – dice Andrea Masotti, presidente della Casa della Musica - la Provincia di Genova l'ha indirizzato da noi. Lavorare con artisti del suo livello è un'esperienza entusiasmante. Non solo, la nostra struttura è nata da poco, questa iniziativa è una grande opportunità di crescita. Ed è l'unico progetto europeo del programma Cultura 2007-2013 che si svolge in Liguria».

Dei 12 che partecipano al workshop genovese ne sono stati scelti 4 per ogni paese toccato dal progetto. Nessuno tra gli artisti selezionati, purtroppo, è ligure. «Hanno contato il curriculum, il livello performativo, la capacità d'improvvisazione e di adattamento a stili musicali diversi. Il livello è altissimo», prosegue Masotti.
Tra gli italiani la scelta è caduta su Nima, Ila Scattina, Saba Anglana, Marika Pellegrini. Saranno accompagnati dai francesi Pascal Daniel, Amandine Andriantsimahavandy, Guillaume Pervieux (Quaisoir), Hassan Boukerrou. E da Fyza, Strategy, Matt Hallsall, Rachel Gladwin, dall'Inghilterra.

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