Genova Lunedì 6 aprile 2009

Associazione Bambini vittime: tutte le iniziative

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Genova - L'associazione Bambini vittime è nata a seguito del Convegno Internazionale Bambini vittime, prevenzione e riparazione, che si è svolto a Genova il 27 e 28 gennaio 1999 a cura dell'ex assessore Salvatore Ottavio Cosma: «abbiamo trattato i temi della povertà, della pedofilia, dei maltrattamenti nei confronti dei più piccoli», spiega Cosma, «dopo quell'incontro un gruppo di ragazzi ha espresso il desiderio di voler continuare a lavorare sul tema: così è nata la nostra associazione».

Bambini vittime promuove la solidarietà sociale nei confronti dei piccoli costretti a subire abusi e maltrattamenti. I volontari collaborano ad iniziative e programmi promossi dall'Unione Europea - soprattutto nel campo dell'aiuto umanitario - con attività di cooperazione internazionale. Tra gli scopi dell'associazione c'è anche quello di informare e sensibilizzare i cittadini: in una società che oggi è multi etnica è necessario avviare iniziative interculturali, orientare e formare i figli degli immigrati presenti sul territorio nazionale e favorire il loro inserimento nella società civile.
«Ci occupiamo della tutela dell’infanzia anche dal punto di vista giuridico», prosegue Cosma, «con uno sportello legale gratuito. Molte sono poi le nostre iniziative di cooperazione internazionale. Ci dedichiamo soprattutto alle giovani mamme che vivono nelle zone più povere dei paesi in via di sviluppo».

Tra i progetti di Bambini vittime, quello di sviluppo rurale del Mali, dove vivono donne dedite alla pastorizia: «vogliamo soprattutto aiutare lo sviluppo dell’economia nei paesi poveri».
I giovani volontari dell’associazione si recano sempre nei luoghi adottati dall’associazione per controllare che le attività procedano al meglio: «nel Mali abbiamo fondato un’associazione di donne, che hanno espresso il desiderio di creare una scuola d’infanzia nel paese. Il progetto partirà tra un mese, grazie anche al bando 2008 della Regione Liguria, che abbiamo vinto».
Sempre nel Mali, l’associazione si occupa di un’epidemia dovuta ad una malformazione genetica che sta colpendo molti bambini: alcuni di loro perdono la vista. «Stiamo raccogliendo fondi per avviare un’azione di prevenzione nel paese, somministrando ai piccoli un antibiotico. Raccogliamo inoltre gli occhiali, che doneremo ai piccoli malati e speriamo di portare loro anche un apparecchio per misurare la vista».

Ma le attività dell’associazione non finiscono qui: «abbiamo costruito una scuola in Sri Lanka, e a breve saranno attivi i laboratori dedicati agli studenti; in Argentina collaboriamo con un progetto del Ministero degli Esteri per non far scomparire la pecora Moher, pregiata ma in via d’estinzione; e ancora, avrà inizio a breve un progetto rurale in Ecuador, grazie ad un accordo tra il Governo italiano e quello ecuadoriano. In futuro costruiremo una casa d’accoglienza in Costa d’Avorio per le mamme e i loro bambini».
L’associazione Bambini vittime ha aperto una sede anche in Brasile: «il Governo brasiliano ha in progetto una serie di iniziative dedicate all’infanzia. Abbiamo inoltre aperto una sede in Vietnam. Grazie anche al contributo della Provincia di Genova, lì abbiamo adottato una scuola, che ha bisogno di ristrutturare il suo refettorio e il dormitorio».

Bambini vittime si dedica anche ai piccoli genovesi e ai figli degli immigrati: «abbiamo adottato la scuola parificata di San Giuseppe di Prè», spiega Cosma, «mentre con il Cepim (Centro Italiano Down) abbiamo dato vita a laboratori teatrali. Il progetto Amici libri avrà luogo nelle biblioteche comunali: faremo in modo che i bambini prendano confidenza con i libri e la lettura. È un modo per stimolare la loro creatività».
A Boccadasse l’associazione gestisce infine uno spazio dedicato alla promozione dei giovani artisti, che possono esporre i propri lavori per due settimane.
Tra gli altri progetti, c’è l’idea di girare un documentario dal titolo Una speranza per vedere, che racconterà l’esperienza dei volontari nel Mali.

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