Concerti Genova Giovedì 19 marzo 2009

Karen: «la musica è poesia»

Genova - Aria sbarazzina e occhi allegri da adolescente, voce energica e personalità forte e decisa. Karen Ciaccia, in arte Karen, è un volto nuovo della canzone d'autore genovese, ma ha una grinta da vendere e c'è da scommettere che sentiremo parlare di lei.
La musica ce l'ha nel sangue fin dalla più tenera età, ma è solo da un anno che ha deciso di gettarsi nella mischia e proporre al pubblico le sue canzoni. «Da bambina» mi racconta, «le mie sorelle suonavano la chitarra, io invece ho studiato pianoforte. Le invidiavo un po' perché potevano portare ovunque il loro strumento, allora ho iniziato a spiarle mentre suonavano e a riprodurre da sola le stesse melodie».

Così la chitarra è diventata una compagna inseparabile. Poi, dopo la musica, sono arrivate anche le parole: «a 18 anni ho iniziato a scrivere le prime canzoni», ricorda con un pizzico di emozione, consapevole che quello sia stato un passo determinante per la sua vita.
Forse il desiderio di cantare a tutti le proprie emozioni c'era già allora, ma per realizzarlo sono dovuti passare ancora un po' di anni. L'esordio dal vivo risale al 2008, dopo essere entrata a far parte del Circolo dei Cantautori e dei Musicisti di Sant'Ilario («a Genova è uno dei canali preferenziali perché propone occasioni create apposta per la musica d'autore»): a marzo, la prima esibizione alla Rassegna del Cantautore presso l'Istituto David Chiossone, poi altri concerti primaverili fino alla vittoria, a luglio, del concorso A Lunn-a a Boccadaze con il brano Genova è del mare, un tenero e amorevole ritratto in musica e parole della sua città.

Oggi Karen lavora come impiegata, ma sogna ad occhi aperti mentre mi racconta che è quasi pronto il primo demo autoprodotto.
Per lei la musica è soprattutto poesia: «deve nascere dalla riflessione e portare alla riflessione». Non a caso, tra i suoi punti di riferimento, troviamo nomi che hanno fatto la storia della poesia in musica: Fabrizio De Andrè e Ivano Fossati prima di tutto, ma anche Elisa, che «fa tutto da sé e sa unire semplicità e raffinatezza» e Jim Morrison «per i suoi testi introspettivi».

Ma come ha origine una canzone di Karen? «Le melodie nascono nel dormiveglia» racconta, «quando sto per addormentarmi o per svegliarmi. I miei amici dicono che di notte vedo i draghi: quando si dice che è nato un drago allora vuol dire che è nata una nuova canzone».
I testi, invece, sono più ragionati: «di solito sono dei tributi a cose belle della mia vita, un modo di metabolizzare la realtà o il passato. Cerco di non renderli mai banali, di giocare con le parole e sfruttare tutte le possibilità dell'italiano».
Nonostante parli anche inglese, francese e tedesco, infatti, Karen non cade nella tentazione di cantare in lingua straniera: «l'italiano è in assoluto la lingua più ricca» spiega senza timore di essere smentita. Tra i suoi brani, però, non manca l'eccezione che conferma la regola: «una canzone che si intitola Due mizza e otto, è in sardo, l'ho scritta la scorsa estate in Sardegna, mi hanno aiutato a tradurla i miei parenti di Sassari».

Potrebbe interessarti anche: , La Voce e il Tempo: i Carmina Burana alla Chiesa di santo Stefano , Salmo in concerto a Genova nell'estate 2019 , Genova: «Il Museo del Jazz non esiste più», la lettera di Dado Moroni , Note dal Cuore: una serata di musica e tango al Carlo Felice, a favore di Gaslini Onlus , Da Cornigliano il gruppo Braccio 16100: Genova scopre la musica trap

Scopri cosa fare oggi a Genova consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Genova.

Oggi al cinema a Genova

L'uomo che rubò Banksy Di Marco Proserpio Documentario 2018 È il 2007. Banksy e la sua squadra si introducono nei territori occupati e firmano a modo loro case e muri di cinta. I palestinesi però non gradiscono. Il murales del soldato israeliano che chiede i documenti all'asino li manda su tutte... Guarda la scheda del film