Concerti Genova Bonfim 2.0 Martedì 13 gennaio 2009

Bit-Nik: «così è nata Via del Campo»

Genova - In principio era il 1964. L'anno in cui il beat è emerso in tutti i settori dell'arte, dalla narrativa al cinema, alla musica. È la beat generation, ma non solo. Perché il genio e sregolatezza di Jack Kerouac e compagni presentava un'altra faccia della medaglia, un'armonia di chitarre e ritmiche rockeggianti che dall'Inghilterra si sono diffuse in tutto il mondo, arrivando a toccare anche le coste liguri.

È il 1964 quando cinque genovesi, musicisti ma prima di tutto amici, si uniscono per formare un gruppo che omaggia fin dal nome il loro genere di riferimento: il beat, pronunciato all'italiana bit, che diventa Bit-Nik.

Il quintetto si esibirà dal vivo sabato 17 gennaio 2009 (ore 22.00) al Senhor do Bonfim, il locale sulla passeggiata di Nervi, per una rassegna dei brani più rappresentativi del rock anni Sessanta e Settanta, dai Deep Purple ai Rolling Stones, dai Black Sabbath ai Cream.

Come ci spiega Mauro Boccardo, voce e tastierista del gruppo, «noi non siamo solo appassionati dei brani che hanno fatto la storia dei rock, ma, per questioni anagrafiche, li abbiamo anche vissuti. Pertanto non ci limitiamo a fare musica, ma un vero e proprio spettacolo culturale, in cui tracciamo una storia di ciascuna canzone, raccontiamo il periodo storico in cui sono nate. Sullo sfondo sarà proiettato un dvd con filmati originali degli eventi salienti di quegli anni, tra gli omicidi di Kennedy e Martin Luther King, il viaggio nello spazio di Yuri Gagarin, l'ascesa al potere di Fidel Castro. Questo per far capire cosa accadeva nel mondo, per esempio, mentre i Rolling Stones scrivevano Satisfaction».

Centrale sarà anche il ricordo di Fabrizio De Andrè, a dieci anni dalla sua scomparsa. Non tutti sanno infatti che una delle sue più celebri canzoni trae ispirazione da un loro brano: «nel 1967 eravamo in tournée con La passeggiata della domenica di Dario Fo – ci racconta ancora Boccardo – e una sera De Andrè era fra il pubblico. Al termine dello spettacolo, ci ha detto di essere rimasto colpito da una delle canzoni, Ninna nanna, e ci ha chiesto se poteva usarne la melodia».
Nasce così Via del Campo, con un nuovo testo scritto dallo stesso De Andrè e l'arrangiamento di Enzo Jannacci. E sarà lo stesso Boccardo, durante il concerto al Bonfim, a eseguire in sequenza i due brani con la sua tastiera, perché il pubblico possa rendersi conto in prima persona di come le due musiche siano di fatto uguali.

E da qui parte il ricordo di Dario Fo, che nel 1967 li ha voluti per arrangiare le canzoni della sua commedia, La passeggiata della domenica: «abbiamo fatto un tour di sei mesi nei principali teatri italiani, dalla Fenice di Venezia al Regio di Parma, al Metastasio di Prato, sempre con un grande successo di pubblico».


Ma insieme ripercorriamo anche un'altra tappa saliente della loro carriera: l'Hammond, l'organo elettrico oggi diffuso in molti generi musicali e la cui origine è spesso attributa alla celeberrima A whiter shade of pale dei Procol Harum. «Senza togliere nulla a loro, ma la canzone è del 1967, mentre la nostra Preghiera per un amico Beat è del 1966». I Bit-nik sono dunque stati i primi al mondo a utilizzare questo strumento, seppure nella versione economica del Vox.

A 8 anni dall'esordio i Bit-Nik si sciolgono: «l'amicizia rimaneva, ma ormai avevamo fatto tutto quello che potevamo fare - spiega Mauro Boccardo -: quando ci siamo accorti che stava diventando un lavoro, abbiamo deciso all'unanimità di prenderci una pausa. Io e il chitarrista siamo partiti per il militare, e al nostro ritorno non abbiamo più suonato».
Trent'anni di silenzio, fino alla reunion del 2001: «ci hanno proposto quasi per scherzo di fare una serata, e da lì abbiamo ritrovato lo spirito di gioia e amicizia di un tempo. Poi non abbiamo più smesso». E anche il pubblico sembra gradire: «vengono a sentirci giovani sui 25-30 anni, appassionati della musica anni Sessanta e Settanta, vengono i nostri amici, che vogliono sentirsi giovani, portandosi dietro i figli, che prima si lasciano costringere dai genitori e poi si entusiasmano a loro volta».

E divertirsi e far divertire, gioire insieme e dare gioia al pubblico, resta ancora oggi il segreto della band. Boccardo ci spiega cosa intende con alcuni esempi: «ci sono due signori, marito e moglie, che avevano una figlia molto malata, ma che dopo aver ascoltato le nostre canzoni è come rinata, una cosa che i medici non riescono a spiegarsi. E oggi sono 'costretti' a portarla ogni volta che suoniamo da qualche parte», oppure il sostegno degli amici di sempre, alcuni dei quali hanno addirittura formato una squadra chiamata «il Bandiera Gialla Group. Vengono ai nostri concerti tutti vestiti di giallo, e quando intoniamo il brano di Gianni Pettenati iniziano a sventolare sciarpe e bandiere gialle. È un modo per stare bene e sentirsi ancora giovani, almeno per una sera».

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