Concerti Genova Lunedì 5 gennaio 2009

Cello Fans: virtuosismi made in Genova

Genova - Metti una sera alla Chiesa di Santa Maria di Molassana. Fuori una temperatura scandinava (d’altra parte è il 3 gennaio…). Dentro un quartetto d’archi assai singolare, visto che è composto solo da violoncelli. Si chiamano Cello Fans e sono composti dal noto Stefano Cabrera (Gnu Quartet e collaborazioni con Cristicchi, La Leggenda New Trolls, PFM, L’Aura, Dolcenera, etc.), Giulio Glavina, Federica Vallebona e Chiara Alberti. Tutti Professori d’Orchestra diplomati presso il Conservatorio Nicolò Paganini e violoncellisti del Teatro comunale dell’Opera Carlo Felice, tanto per capirci.
Lo strumento – per sua natura – scalda già l’ambiente: il tono “medio-grave” genera una voce incapace di urlare, anche quando si concede passaggi virtuosistici. Una spettacolarità di stile e stili. Per questo, l’inizio mozartiano (l’aria Della sua pace da Don Giovanni) s’insinua sobrio, con passo vellutato, quale ideale ouverture di una performance di alta qualità.

Convincente pure la scrittura, capace di portare a galla certe grazie contrappuntistiche del nostro melodramma: Verdi e Puccini scorgono un canto alternativo, una vocalità cesellata a punta di archetto. Ma i Cello Fans amano riscrivere per filtrare anche l’America e le Americhe del ‘900, indipendentemente dalle prevedibili etichette. In un circolo di dinamiche cangianti, tra ritmi sincopati e melodie indimenticabili, Gershwin, Scott Joplin e Piazzolla si siedono allo stesso tavolo in una comunione di fantasia. Nulla è mai lontano nel mondo dei suoni.
Assai gradevoli le composizioni di Cabrera: Elogio della Sombra ricorda quanto poi verrà sviluppato nella cadenza di High Education dalla Leggenda New Trolls; Giorno d’autunno si mostra come una milonga orientaleggiante, persasi sulla rotta Napoli-Buenos Aires.
Il repertorio non fa segreto di inserire pagine meno note, ma non per questo trascurabili: è il caso del Tango appassionato del tedesco Eduard Pütz e il Divertimento sul capriccio n. 1 del violoncellista didatta Alfredo Piatti.

Due medley da West Side Story (Bernstein) e da Carmen (Bizet), più la Fantasia natalizia arrangiata da Cabrera, hanno chiuso l’evento, suggellato nel bis dall’omaggio a Gino Paoli con Una lunga storia d’amore. Quindi panettone e spumante per questo primo incontro musicale in Val Bisagno, a cui pare ne seguiranno altri per la rassegna Concerti nelle chiese (per info Chiesa Santa Maria Assunta: 010 8363433; Municipio IV media Val Bisagno: municipio4@comune.genova.it).

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