Concerti Genova Venerdì 28 novembre 2008

Sokolov: musica totale al Carlo Felice

Genova - Lunedì scorso al Carlo Felice Andràs Schiff ha concluso tra gli applausi di una platea ricolma di pubblico il suo concerto Tutto Beethoven per la stagione della GOG. È stata davvero una serata speciale, perché se è vero, come è vero, che Beethoven è nel cuore degli uomini perché è stato il primo a tentare di trasferire in musica per davvero tutto quello che si agitava nell’animo umano, è anche vero che una serata così religiosa, quasi sacrale, come l’ha impostata Schiff, non è qualcosa di immediatamente fruibile. Beethoven infatti, pur essendo uno dei musicisti più amati di tutti i tempi – e anche di tutti i generi musicali – è anche un concentrato di forma e di pensiero enorme, che non sempre viene percepito. Ma la magia di Schiff, che al grande compositore tedesco ha dedicato i suoi ultimi 5 anni di concerti in giro per il mondo, ha stregato tutti, anche coloro – molti, a giudicare dai commenti che abbiamo udito in sala – che non sono così soliti varcare la soglia del Carlo Felice. Ne è prova anche il silenzio, l’atmosfera quasi sottovuoto che si respirava in sala; una rarità.

Ma la GOG non si ferma qui, anzi rilancia. Eh già, perché la stagione concertistica della quasi centenaria società di concerti genovese prosegue lunedì prossimo con il ritorno per il sesto anno di fila di Grigory Sokolov, che oggi forse come pianista non ha rivali nel mondo. I superlativi su di lui si sprecano, visto che sono ormai diversi anni che i suoi concerti ricevono in tutto il mondo un’accoglienza trionfale, e la reazione del pubblico, ovunque Sokolov suoni, è molto più vicina al clima da stadio che a quello a volte un po’ paludato che si respira nei teatri d’opera e nelle sale da concerto italiane.
Il grande pianista, nato a San Pietroburgo, sale agli onori delle cronache quando a 16 anni vince il Concorso Ciaikosvkij di Mosca. Da allora ha avuto inizio una carriera sfolgorante, che ha stregato il mondo intero. La sua tecnica che oggi non ha eguali tra i principi della tastiera, il suo pensiero rigoroso, il suo essere sempre lontano dallo star system (mai più di 50-60 concerti all’anno, un solo programma, pochissime interviste e concessioni al pubblico al di là della sala da concerto) lo rende un artista spaventosamente seducente, totale, irraggiungibile.

Qui a Genova, lunedì 1° dicembre 2008, dopo 2 sonate di Mozart nella prima parte, anche Sokolov si dedicherà a Beethoven, proponendo 2 sonate per pianoforte: l’op. 2 n. 2 e l’op. 27 n. 1 quasi una fantasia. E poi ci sarà la terza parte del concerto, quella non scritta, con i bis, che di solito si aggirano sui 6-7 brani, a testimonianza della generosità e della grandezza di un artista schivo e riservato, che quando sale in palcoscenico non rinuncia però a ricambiare con la sua musica le ovazioni del pubblico.
Insomma, fate un salto al Carlo Felice perché questa è una serata da non perdere: e se avete meno di 30 anni potete avere il miglior posto di platea a soli 12 Eu.

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