Concerti Genova Martedì 30 settembre 2008

Dai caruggi a MySpace: la musica cambia?

© Patrizia Farina

Genova - Il tema proposto dal Centro Studi per il Progressive Italiano per la rassegna Impressioni di Settembre - appuntamento che ormai da sette anni si rinnova in quel di Morego, quest’anno per la prima serata di sabato 27 settembre - è stato particolarmente stimolante e scevro da qualsiasi celebrazione nostalgica: Dai caruggi al Internet. La scena alternativa a Genova nell'era di MySpace. Incontro con suonatori (e affini) finiti nella rete.
C’è chi ha detto che la buona risposta di pubblico sia dovuta principalmente alla presenza degli addetti ai lavori. Io preferisco pensare che l’auditorio si sia allargato perché, mai come in questa serata, si è vista la disponibilità del Centro a rompere gli steccati fra i generi (che poi sono solo etichette di comodo) e puntare sulla qualità delle proposte nonché sulla centralità della figura del musicista.

Claudio Villa, Vice Presidente del Consiglio della Provincia di Genova, ha riconosciuto l’importanza culturale di internet e promesso il suo supporto per la diffusione della banda larga sul territorio. Roberto Giannini, Presidente dell'Associazione Culturale Metrodora, ha sottolineato come, a Genova, pur essendoci un movimento di validi musicisti, etichette discografiche, realtà organizzative capaci e luoghi adatti, manchi parzialmente il sostegno del pubblico e totalmente l’appoggio delle istituzioni e dei media locali (carta stampata e radio).
Peculiare il valore aggiunto del lombardo Antonio Oleari, speaker di Prog Generator (Radio Cantù): la funzione delle radio è ancora importante, in quanto può aiutare l’ascoltatore a districarsi e confrontarsi fra le molteplici (e a volte caotiche) proposte della rete.
Pur con diverse sfumature, gli altri ospiti - Matteo Casari (Marsiglia Records), Daniele Miggino (mentelocale.it), diversi componenti di band locali (Cripta, Hermitage, Rohmer, Struldbrug, Luca Scherani e The Great Complotto) - concordavano sul fatto che portali come MySpace favoriscono di fatto la diffusione di musica di nicchia (pur con le limitazioni dovute ai numero dei brani), ne danno visibilità e permettono di condividere passioni ed emozioni, “provocando” le collaborazioni fra gli artisti. Purtroppo, il salto fra virtualità e realtà è spesso sconfortante: un ottimo riscontro di pubblico sulla rete non si concretizza quasi mai ai concerti (i “falsi amici”), ed il passaggio dall’autoproduzione all’etichetta discografica è sempre più un miraggio. Ecco, la domanda di fondo è questa: «Per chi suona un musicista?».
La risposta sintetica è semplice: bisogna riappropriarsi della curiosità: avere il coraggio di scardina-re le barriere (mentali) dei pregiudizi ed incominciare, finalmente, ad ascoltare buona musica.

Purtroppo Giannini è stato buon profeta. Quasi a conferma delle sue parole, lo showcase dei Malaavia (28 settembre) si è svolto davvero davanti a pochi intimi. Anche stavolta gli assenti pantofolai hanno avuto torto, stasera forse più di altre volte.
Il gruppo di Pas Scarpato (nome non nuovo e che vanta collaborazioni di lusso, cito Jenny Sorrenti, Marcello Vento, Aldo Tagliapietra, Lino Vairetti, Marcello Vento, Nuova Compagnia di Canto Popolare…) presenta il nuovo album Variazioni liquide, accompagnato dal sassofonista Joe La Viola per il suo Contamination. Rispetto alla prova d’esordio, questa seconda fatica è certo più matura: come spiegato dal bassista-compositore, si è accantonato l’aspetto prog più squisitamente sinfonico per avvicinarsi a suggestioni etniche mediorientali e jazz.
L’impatto musicale è, quindi, risultato più immediato e trascinante, con venature fusion proposte dall’ottimo sax di La Viola, che ben si sposava col virtuosismo pianistico di Sebastiano Mazzoleni, il supremo nitore vocale di Elena Biagioni e il drumming preciso e vigoroso di Jacov Leone.

Il tutto condito da un interessante digressione tecnica, atta spiegare con puntuali esempi la complessa pedaliera del sassofonista (delay, loop, wah-wah e quant’altro) e chiuso da due cover molto par-ticolari: Magic Shop da Battiato e Pietro il pescatore dalle Orme.
Intanto, incurante di tutto, una famigliola di ghiri zampettava allegramente fra i rami e le foglie del giardino di Nonsolomorego… Anche questo è stato Impressioni di Settembre, Morego 2008.

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