Concerti Genova Martedì 16 settembre 2008

Notte Bianca tra lampi e fulmini

Madateci le vostre foto della Notte Bianca. Scriveteci ricordi, aneddoti divertenti. L'indirizzo è

Genova - Dall'abbaino di una mansarda, affacciata sulla città di Genova e sul suo porto, si vede arrivare da Ponente un denso cumulo di nubi nere, illuminate dai fulmini che si facevano via via più frequenti e minacciosi. «Non arriverà sulla Città, di certo non questa notte» penso, e mi preparo insieme agli altri per scendere e tuffarmi nel mare di giovani che ha invaso ogni strada del centro di Genova.

In pochi minuti arriviamo nell'affollatissima via Venti, dove un gruppo di artiste si stava già esibendo nell'Ave Maria del Caccini. Sotto il palco, le avvenenti presentatrici della serata distraggono la nostra attenzione finché l'impulso della fame non prende il sopravvento e ci costringe a correre in un locale di via san Vincenzo, Pastaway, che dall'inglese dovrebbe più o meno significare come Pastaevia. Un piatto, anche due, per chi se li può permettere, di pansoti con salsa di noci, e poi ritorniamo nella principale via Venti pronti ad iniziare una straordinaria Notte di musica, festa, divertimento.

Alcune gocce di pioggia cadono sull'asfalto e sul palco allestito pochi metri prima del Ponte Monumentale. Lo spettacolo procede incerto, tentenna, viene fermato. La luce bianca e viola dei riflettori permette di vedere come non si tratti di alcune gocce di pioggia, ma di un vero e proprio nubifragio. Che, a fasi alterne, durerà fino alla una di notte.
Inizia la nostra lunga marcia del centro di Genova in cerca di qualche spettacolo o, al peggio, di un riparo o di una zattera per non annegare. Piazza De Ferrari si svuota e la gente si accalca a Palazzo Ducale, sotto il colonnato del Carlo Felice o il portico del Palazzo della Regione; piazza Matteotti, sferzata dagli scrosci di pioggia, ci ricorda un'altra piovosa ma lieta mattina di metà maggio; via San Lorenzo è un fiume di gente e di acqua che si riversa sul Porto, mentre le corali che si sarebbero dovute esibire davanti a San Lorenzo si rifugiano sotto i possenti portali della Cattedrale, quasi a chiedere asilo.

Giunti al Porto Antico, le luci blu del palco di MTV calamitano la nostra attenzione: rimaniamo dieci minuti sotto il palco, vuoto, con qualche decina di persone, a guardare su un megaschermo un altro palco, che sembra uguale a quello che abbiamo davanti, su cui si sta esibendo non so quale cantante osannato da un oceano di folla e di ombrelli. Realizziamo che non si tratta del palco che stiamo guardando noi: a qualche centinaio di metri c'è il vero palco dell'MTV Day, e arriviamo giusto in tempo per l'esibizione di Una Repubblica (One Republic per i nostri amici anglofoni) che canta la canzone che ha scalato le classifiche di tutto il mondo: Chiedere scusa (sempre per i nostri amici anglofoni, Apologize). Sotto una pioggia che ricorda le precipitazioni bibliche che fecero sollevare l'arca costruita dal buon Noè, rimaniamo per un quarto d'ora nella posa dei personaggi del dipinto La zattera della Medusa di Gericault ad ascoltare la lezione di vita del noto cantante apulo TestaRiccia (per i nostri amici apulofoni, Caparezza, al secolo Mikimix) per giungere alla conclusione che sarebbe stato conveniente cercare un luogo più riparato dove trascorrere le successive ore della notte, che sembravano inesorabilmente accorciarsi.

Passando attraverso non meglio noti quanto malfamati vicoli, giungiamo nel cuore della movida genovese, piazza dell'Erba (no non mi sono sbagliato) dove riusciamo a prendere un gelato, un drink al volo, e iniziare la lunga marcia verso la mia vettura, parcheggiata nel tratto finale di corso Europa. Nel frattempo la Notte Bianca si spegne, vinta dalla pioggia e dal generale calo d'umore dei partecipanti. Chi oggi dice (il sindaco di Genova) che la Notte Bianca è perfettamente riuscita solo perché i locali hanno guadagnato soldi a palate, ha capito ben poco dello spirito di questa festa.

Torniamo nella mansarda di quell'antico, nobile palazzo che domina la città di Genova. E mentre in casa si svolgono generali prove di evacuazione, ritorno a guardare da quell'abbaino, e vedo il porto, la Città, il mare. Di nuovo lampi. Ma non sono fulmini. È la Lanterna, che continua a girare senza sosta, dal tramonto all'alba, gettando la sua luce sulle onde, sulle case, sulle torri, nei vicoli, tutta la notte, senza sosta. Alla fine, l'unica, vera Notte Bianca della Città di Genova è stata la sua.

Potrebbe interessarti anche: , Campofestival: musica dalle aree celtiche, XXII edizione al Castello Spinola , Rovazzi: il nuovo video Faccio quello che voglio ambientato anche a Genova , Niente Festival Cresta 2018 ai Giardini Baltimora: «Nessuno ci ha detto nulla» , Villa Bombrini Estate V!va 2018: programma, concerti ed eventi , EstateSpettacolo 2018 al Porto Antico: programma, concerti ed eventi

Scopri cosa fare oggi a Genova consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Genova.

Oggi al cinema a Genova

Shark Il primo squalo Di Jon Turteltaub Azione U.S.A., 2018 Un sommergibile oceanico – parte di un programma internazionale di osservazione sottomarina – viene attaccato da un’imponente creatura che si riteneva estinta e che ora giace sul fondo della fossa più profonda del Pacifico...... Guarda la scheda del film