Concerti Genova Lunedì 15 settembre 2008

Carlo Felice: Notte Bianca con Beethoven

Genova - Anche la musica classica e il Carlo Felice hanno fatto la loro parte per la Notte Bianca: alle 20.30 si è infatti alzato il sipario sulla Nona Sinfonia di Ludwig Van Beethoven – quella, per intenderci, dell’Inno alla gioia, che oggi è anche quello dell’Unione Europea. Biglietti gratuiti, distribuiti mercoledì scorso, e andati esauriti in poche ore, a conferma del fatto che uno dei supremi vertici della musica colta occidentale non cessa mai di parlare, di rivelarsi ogni volta all’ascoltatore.

Amico fedele, amico per sempre”, diceva di Beethoven Alberto Savinio, affermazione quanto mai vera specie a proposito della Nona, un monumentale lascito di musica e parole, con i versi di Schiller che Beethoven rese immortali, quell’Inno alla Gioia, quel Seid umschlunger, Millionenen che ancora oggi risuona come monito di fratellanza nel mondo.
Comunque, il Teatro ha colto l’occasione al volo, e dopo l’ultima stagione, segnata da ripetuti scioperi e proteste degli spettatori, ce la sta mettendo davvero tutta per riconquistare il pubblico nell’unico modo possibile: quello di tornare a produrre ed eseguire musica, regolarmente, e per la platea più vasta. Tra l’altro, Notte Bianca e Nona a parte, c’è anche il nuovo ciclo Domenica in concerto fortemente voluto da Cristina Ferrari – confermata Direttore Artistico dal Commissario Straordinario che, nel frattempo, ha sostituito il Sovrintendente – che ha già segnato un primo successo domenica scorsa, 7 settembre, quando oltre un migliaio di persone ha affollato il Carlo Felice per il concerto diretto da Maurizio Billi. Prezzi popolari - 5 euro adulti, 3.50 euro giovani – per passare qualche ora in compagnia della grande musica alla domenica pomeriggio; si replica anche il 21 settembre (musiche di Verdi, Puccini e Mascagni con la voce di Kristin Lewis) e il 28 settembre (con la Quarta Sinfonia di Anton Bruckner, uno dei capolavori della musica cattolica di tutti i tempi), sempre alle 15.30.

Ma torniamo alla Nona di ieri sera: Carlo Felice esauritissimo in ogni ordine di posti, tante persone al loro “battesimo” che non hanno mancato di applaudire al termine di ogni movimento della sinfonia, e anche a metà dell’ultimo; ma in fondo va bene così, anche perché lo spettacolo non è mancato.
Juanjo Mena, il direttore d’orchestra, si è guadagnato la stima e l’affetto delle maestranze del Teatro e del pubblico; il Coro del Carlo Felice ha dato prova di grande compattezza ed è stato il più applaudito; tra i quattro solisti svetta il ventottenne Francesco Meli, che tra l’altro è pure genovese e ormai canta nei maggiori teatri del mondo, un talento purissimo.

Naturalmente, la riuscita di un evento non sempre è sinonimo di grande qualità – diciamola tutta, non è che sia stata proprio una Nona di quelle da manuale: qualche pasticcio, un po’ di approssimazione, a tratti davvero poco coinvolgimento. Ma quello che in questa sede conta, è raccontarvi che anche il Carlo Felice ha fatto e sta facendo la sua parte durante la Notte Bianca, per riconquistarci. E se lo fa con la musica sublime di Beethoven, resistergli è davvero difficile. O no?

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