Concerti Genova Lunedì 28 luglio 2008

Manu Chao: festa grande al Goa Boa

Genova - Sull’onda dell'impegnato slogan Tutti i diritti umani per tutti, una Genova improvvisamente rovente sia dal punto di vista climatico che musicale ha accolto un consistente pubblico armato di zainetto e sneakers: il GoaBoa 2008 è stato in grado di riportarmi alla mente le atmosfere delle edizioni più vecchie, quelle trascorse tra la polvere di Campi e il sole cocente di Ponte Parodi.
Credo, però, che ricorderò questa decima edizione del GoaBoa come quella dei superpoteri mancati: approdata alla Fiera del Mare per assistere alla prima parte dei concerti della giornata di sabato 26 luglio, non ho potuto essere presente all’Arena del Mare del Porto Antico in tempo per assistere ai live di Hermitage e Bluvertigo. Non ho ancora maturato il dono dell’ubiquità, infatti, né sono nata su Krypton per potermi velocemente spostare in volo attraverso lunghe distanze, per cui ho dovuto a malincuore rinunciare all’esibizione di Morgan e soci recentemente riunitisi.
Mentre i Magnifico & Turbolenza intrattenevano i presenti con ritmi da mariachi tarantiniani, credo siano stati in molti a calcolare la tratta ed il tempo di percorrenza utili per correre all’Arena e tornare poco più tardi, forse in battello, per concludere la giornata nuovamente alla Foce.
Alla fine, però, non so quanti siano stati effettivamente in grado di fare avanti e indietro tra una location e l’altra.

Personalmente, non essendo ancora in grado di manipolare il continuum spazio-temporale come uno dei protagonisti di Heroes, sono rimasta imbottigliata in mezzo alla folla ancora esaltata dalla prima esibizione della serata, ovvero l’entusiasmante performance di The Hormonauts: dopo la strepitosa data dell’anno scorso, la triade romagnol-scozzese si è confermata, se mai ce ne fosse bisogno, ottima imbonitrice.
Ritmi indiavolati e tecnica sopraffina: il terzetto si è dimostrato ancora una volta in grado di gestire con convinzione le ottime contaminazioni stilistiche in originale equilibrio tra rockabilly e punk. We are the Hormonauts, Lucky toy, Porno stuntman sono girandole impazzite di chitarra-batteria-contrabbasso, in cui le doti dei tre ragazzi col ciuffo impomatato si esaltano a vicenda, divertendo la nutrita folla che, solo alle venti, dopo una lunga ed immotivata attesa, ha potuto iniziare a saziare la propria sete di musica.

A detta del programma della manifestazione stampato sul flyer, distribuito copiosamente nei giorni precedenti alla manifestazione, pare che alla Fiera, su un secondo palco ubicato in fondo alla Nuova Darsena, si siano esibiti anche Ex-Otago, Autokratz e Club Pogo ma, continuando ad ignorare le leggi della fisica quantistica e impossibilitata a governare la nuvola Kintoun del Goku di Dragonball, ho preferito rimanere incuneata in mezzo alla folla assiepatasi sotto il mainstage durante lo spettacolo di Tonino Carotone.
Accompagnato dagli Arpioni, il baffuto spagnolo dalla voce roca, beffarda ed alcolica ha intrattenuto i presenti con la sua musica gitan-popolare: il repertorio di Tonino è ricco di cover italiane, in una sorta di medley continuo, in cui gli echi di Celentano e della tradizione napoletana la fanno da padrone. Lui caracolla da un angolo all’altro del palco, sotto il suo cappellaccio scuro, sghignazzando con aria da furbo beone contro politica e polizia, continuando a pontificare saggiamente sul fatto che viviamo in un mondo dificile.

Quando, ben oltre la mezzanotte, quel guascone di Manu Chao compare sul palco genovese insieme ai suoi Radio Bemba, dopo ben sette anni dagli infausti giorni del G8, il pubblico è cotto a puntino, in molti sensi: il pogo in ska-style scatta in maniera praticamente istantanea e, in mezzo alla folla, i corpi accaldati surriscaldano la poca aria all’intorno. Il sudore e la birra colano a fiumi.
Il piccolo francese dalla voce chioccia imbraccia la guitarrina ed esalta i presenti con uno spettacolo visivamente semplice, ma potente e coinvolgente sia dal punto di vista fisico che emozionale: le sonorità dei brani dell’ultimo album, La Radiolina, sono gli stessi da dieci anni a questa parte, ma – nonostante la prevedibilità delle partiture - il divertimento è imprescindibile e i piedi rollano sull’impiantito in automatico.

Rainin in Paradize, Me gustas tu, La vida tòmbola, Clandestino, Luna y sol, El viento: i fiati e le chitarre si spalleggiano sapientemente, accompagnando con vigore il concerto per due ore abbondanti. Manu e companeros tornano sul palco diverse volte per salutare, infine, il pubblico con le rimembranze manonegriane di Mala vida e Sidi H' Bibi.
El Chao sembra non volersene andare mai, senza considerare che l’indomani dovrebbe concedere una replica, e saluta a ripetizione, ricordando che la proxima estacion se llama esperanza.
E sperém!

Potrebbe interessarti anche: , Campofestival: musica dalle aree celtiche, XXII edizione al Castello Spinola , Rovazzi: il nuovo video Faccio quello che voglio ambientato anche a Genova , Niente Festival Cresta 2018 ai Giardini Baltimora: «Nessuno ci ha detto nulla» , Villa Bombrini Estate V!va 2018: programma, concerti ed eventi , EstateSpettacolo 2018 al Porto Antico: programma, concerti ed eventi

Scopri cosa fare oggi a Genova consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Genova.

Oggi al cinema a Genova

Ant-Man and the wasp Di Peyton Reed Azione U.S.A., Regno Unito, 2018 Scott Lang deve affrontare le conseguenze delle proprie scelte sia come supereroe sia come padre. Mentre è impegnato a gestire la sua vita familiare e le sue responsabilità come Ant-Man, si vede assegnare una nuova e urgente missione da... Guarda la scheda del film